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Aston Martin: pronta un’offerta per rilevarla?

Pubblicato 06 dicembre 2019

Secondo indiscrezioni, una cordata capitanata dall'uomo d’affari Lawrence Stroll avrebbe pronta un’offerta per rilevare la maggioranza.

Aston Martin: pronta un’offerta per rilevarla?

NUOVA AVVENTURA - Il canadese Lawrence Stroll è un uomo d’affari la cui fortuna supera i 2 miliardi di dollari, accumulata per lo più nel campo della moda: il marchio più noto da lui lanciato è Tommy Hilfiger. Lawrence Stroll è anche un grande appassionato di motori e possiede una delle maggiori collezioni di Ferrari al mondo. Nel 2018 ha rilevato la scuderia di Formula 1 Force India, poi ribattezzata Racing Point, per la quale corre il figlio. Ora sembra che voglia fare un passo ancora più grande nel mondo dei motori: secondo indiscrezioni lanciate dalla stampa inglese sarebbe a capo di una cordata interessata a rilevare la maggioranza delle azioni dell’Aston Martin. Attualmente lo storico costruttore inglese di auto sportive e di lusso è di proprietà del fondo italiano Investindustrial e del kuwaitiano Adeem Investment. Una minima delle azioni è detenuta anche dalla tedesca Daimler. 

AZIONI IN PICCHIATA - L’Aston Martin non sta attraversando un periodo positivo dal punto di vista dei conti: nonostante la gamma composta da nuovi modelli le vendite scendono e i bilanci sono in rosso. Inoltre, ad ottobre 2018 un’azione era valutata 18 sterline, ma il titolo è crollato nel corso dei mesi fino alle 4 sterline di agosto 2019, prima di risalire alle 5,85 sterline di oggi 6 dicembre. Il valore in borsa dell’Aston Martin è precipitato così da 4,3 miliardi a circa di 1 miliardo di sterline. Un valore così basso deve avere fatto gola a Lawrence Stroll e alla sua cordata di investitori, anche perché gli esperti ritengono che il valore della casa inglese possa tornare a crescere dopo il lancio, nel secondo trimestre 2020, della suv Aston Martin DBX (nelle foto), un modello a lungo atteso che potrebbe ribaltare la situazione facendo aumentare le vendite dell’Aston Martin.



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Ritratto di Giulio Menzo
6 dicembre 2019 - 15:06
2
Speriamo che si risollevi
Ritratto di Luke_66
6 dicembre 2019 - 15:37
4
Non sapevo che Aston Martin fosse di proprieta' Italo - Kuwaitiana... ero convinto fosse rimasto uno dei pochi Inglesi... se ancora ce ne sono.
Ritratto di Giuliopedrali
6 dicembre 2019 - 17:34
Inglesi davvero forse ci sono gli artigiani puri, ma al di sotto di TVR...
Ritratto di Giuliopedrali
6 dicembre 2019 - 18:32
Certo che queste Aston sono stupende, la DBX è perfino migliore dei super SUV cinesi come design, e fa sembrare dei catafalchi Rolls, Bentley e Maybach SUV.
Ritratto di Gatsu
9 dicembre 2019 - 13:03
2
Non è la stessa cosa con le auto di lusso, anche se rinnova i modelli ci vuole cmq tempo a risollevare l'immagine del marchio (come nel caso dell'Alfa Romeo, dove non bastano ancora auto riuscite come Giulia e Stelvio)
Ritratto di Gatsu
9 dicembre 2019 - 14:21
2
Era un paragone
Ritratto di Gatsu
9 dicembre 2019 - 14:22
2
So benissimo come lavora Bonomi, ma non è che Aston Martin può subito avere l'appeal di Porsche in un segmento così di nicchia
Ritratto di Gatsu
9 dicembre 2019 - 16:11
2
@Alex non hai capito il mio discorso, Aston Martin è nel settore delle GT di lusso come Porsche e Maserati, è ovvio che sia quello il suo riferimento, il SUV che hanno fatto è bello ma esternamente è un po' anonimo, io avrei poi iniziato con un SUV alternativa al Cayenne o al Macan, ma cmq quello deve essere il loro obiettivo, sennò non ha senso.
Ritratto di Gatsu
10 dicembre 2019 - 21:50
2
Anche Porsche e Maserati hanno fasce di prezzo simili, anche se non fino a 300.000 (vedi Carrera e Granturismo, poi x quest'ultima con la Alfieri sicuramente il prezzo salirà), Aston Martin è sempre stata sul segmento delle Granturismo di lusso ma ben lontano da mostri come Bentley e non è da Supercar come McLaren, quindi è sicuramente concorrente diretta di Porsche e Maserati.
Ritratto di mino1952
6 dicembre 2019 - 21:30
Aston Martin macchine da sogno che solo pochi(forse per fortuna dei possessori) sanno apprezzare. Purtroppo io non ne faccio parte. Chi è proprietario di tale azienda non deve pensare solo al profitto ma anche a mantenere in vita uno stile che questo marchio ha ed ha sempre avuto
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