Audi A3 Sportback: nel segno della continuità

Pubblicato 03 marzo 2020

Svelata la quarta generazione dell’Audi A3, più efficiente, moderna e tecnologica. Anche ibrida.

Audi A3 Sportback: nel segno della continuità

GIOCHI DI LUCE - La nuova Audi A3 Sportback sarà in prevendita da marzo 2020 e nelle concessionarie entro giugno. Giunto alla quarta generazione, questo modello (ora solo a 5 porte) si è sempre evoluto nel solco della continuità: le sue linee infatti restano tese ed equilibrate, ma è evidente il tentativo di rendere più dinamico l’insieme, perché la quarta generazione dell'A3 ha fiancate concave, la mascherina ancora più ampia e inediti fregi nel fascione, che mettono in risalto le prese d’aria. I fari a led (di serie), come da tradizione per la casa tedesca, diventano un vero e proprio elemento di stile: più snelli e sagomati del vecchio modello, nella versione a pagamento con luci a matrice sono dotati ciascuno di 15 diodi luminosi, che creano effetti di luce diversi a seconda dell’allestimento (orizzontali per l’A3 Sportback, verticali per la sportiva Audi S3). Sbloccando le portiere, inoltre, accolgono il guidatore con effetti luminosi. Anche i fanali sono più filanti.

FONDO PIATTO - A migliorare l’estetica dell’auto contribuiscono anche i rinnovati specchietti laterali, che insieme al fondo carenato impattano positivamente sull’aerodinamica dell'Audi A3 Sportback 2020: il suo coefficiente di penetrazione dell’aria (il Cx) è di soli 0,28, a vantaggio di consumi e silenziosità alle forti andature. Per alcuni motori sono previste le prese d’aria ad apertura controllata: grazie ad un piccolo motore elettrico, si aprono quando l’auto ha bisogno del massimo raffrescamento e si chiudono quando non necessario, al fine di ottimizzarne l’aerodinamica. Per raffreddare i freni anteriori, inoltre, l’Audi ha incanalato i flussi d’aria provenienti dal vano motore e li ha fatti scorrere attraverso i passaruota, al fine di non peggiorare il Cx; a vettura ferma, è compito di una ventola portare aria fresca ai freni.

QUESTIONE DI CM - Basata su un’evoluzione del pianale MQB a trazione anteriore o integrale, lo stesso delle “cugine” Seat Leon e Volkswagen Golf (i tre marchi fanno parte del Gruppo Volkswagen), l'Audi A3 Sportback 2020 del 2020 è lunga 434 cm, 3 cm in più dell’edizione attuale, e guadagna anche 3 cm di larghezza (raggiunge i 182 cm), ma non cresce di altezza (143 cm) e nel passo di 264 cm. Invariato il baule: è di 380 litri con il divano in uso, di 1.200 ripiegando gli schienali.

CURATO E SPORTIVO - L’interno della nuova Audi A3 Sportback appare ben fatto e di qualità, doti che già distinguevano il vecchio modello, ma è evidente che l’insieme ha ora un look più moderno e dinamico, in particolare grazie ai rivestimenti in nero lucido per plancia e consolle. Sono distintivi l’alto tunnel centrale, le due bocchette ai lati del cruscotto e la consolle leggermente orientata verso il guidatore, mentre la seduta del guidatore è lievemente ribassata rispetto al vecchio modello. La strumentazione è solo digitale: ha uno schermo di 10,25” di 12,3”, ma solo il secondo può variare la grafica degli strumenti. Optional l’head up display, che proietta sul parabrezza informazioni a colori utili alla guida (fra queste, la velocità e le indicazioni del navigatore satellitare). Al centro della plancia c’è lo schermo a sfioramento di 10,1”, che sovrasta i tasti per la regolazione del “clima”.

C’È ALEXA - Dallo schermo di 10,1” si controlla il nuovo sistema multimediale MIB 3, con una potenza di calcolo superiore di 10 volte all’MIB 2 dell’Audi A3 Sportback in via di “pensionamento”. È connesso ad internet, apprende con il tempo le abitudini del guidatore (arrivando a suggerirgli automaticamente un nuovo percorso in base alle condizioni del traffico) e supporta i comandi vocali, anche se questi vengono pronunciati in modo naturale: ad esempio è possibile chiedergli di trovare il più vicino ristorante italiano. Da metà 2020 sarà disponibile l’assistente vocale Amazon Alexa, con il quale controllare luci e altri dispositivi casalinghi (purché compatibili). L’Audi A3 2020 è dotata inoltre dei servizi Car-to-X: dove abilitati, per il momento solo nelle città tedesche di Ingolstadt e Düsseldorf, l’auto ottiene informazioni dalle infrastrutture stradali e informa in tempo reale il pilota su eventuali incidenti, maltempo o sulla stima dei parcheggi in un’area della città.

GUIDA ASSISTITA - La lista di accessori e personalizzazioni è molto ricca per l’Audi A3 Sportback del 2020, ordinabile con ruote da 16” a 19” di diametro, l’assetto sportivo ribassato di 1,5 cm e gli ammortizzatori a controllo elettronico, che riducono di 1 cm l’altezza da terra rispetto alla A3 Sportback standard e variano il molleggio a seconda delle condizioni del fondo stradale. Non mancano i sistemi di assistenza alla guida, dalla frenata automatica al sistema contro l’involontario cambio di corsia, passando per l’assistente al parcheggio automatico e il monitoraggio dell’angolo cieco, ma la punta di diamante è l’Adaptive Cruise Assist: è un regolatore di velocità adattativo funzionante fino a 210 km/h, che porta all’arresto dell’auto in caso di ingorgo e alla successiva ripartenza (solo quando è presente il cambio robotizzato). Il sistema regola la velocità in base ai dati del navigatore o del Car-to-X.



I MOTORI - I primi motori disponibili per la quarta generazione dell’Audi A3 sono il benzina 1.5 TFSI da 150 CV e il diesel 2.0 TDI, nelle versioni da 116 e 150 CV. Successivamente arriveranno i motori con la trazione integrale, l’ibrido con batterie ricaricabili dall’esterno e il motore a metano, oltre al benzina 3 cilindri 1.0 TFSI da 110 CV e alla versione del 1.5 TFSI con l’ibrido leggero. Si avvale di un alternatore-starter (si chiama RGS) collegato al 1.5 tramite una cinghia, che produce energia nei rallentamenti e alimenta una batteria a bassa tensione da 48 Volt; in accelerazione e ripresa, l’RGS sostiene il benzina mettendo a disposizione fino a 12 CV e 50 Nm di coppia. Inoltre, l’RGS permette alla A3 Sportback di avanzare per inerzia per un massimo di 40 secondi. I cambi sono il manuale a 6 marce e il robotizzato a doppia frizione S tronic a 7 marce.

IL MULTILINK - A seconda della potenza del motore, come avviene anche per la Volkswagen Golf, cambiano le sospensioni posteriori: sono le più pregiate multilink (forniscono un miglior compromesso fra comfort e stabilità) nelle versioni da 150 CV (compresi) in su, a ruote interconnesse per quelle meno potenti. Davanti ci sono sempre sospensioni di tipo McPherson.

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Ritratto di Fabri54
3 marzo 2020 - 10:27
1
Per me molto riuscita. E' un'evoluzione dell'attuale ma sta proprio in questo la forza di audi secondo me, quello di restare sempre fedele a se stesa migliorando dove c'è bisogno senza mai stravolgere nulla. Io ho un'audi a1 del 2017 e ancora oggi la trovo piacevole come quando l'ho comprata, per nulla superata e attuale. Chissà se questa a3 non sarà proprio la sostituta della mia fra un annetto...
Ritratto di Leonal1980
3 marzo 2020 - 18:01
4
il loro obiettivo è infatti mantenere il valore del tuo usato, così la comprerai nuova senza svenarti... tattica vincente daanni pertutto il gruppo, alla faccia di chi dice che sono sempre uguali...
Ritratto di Giuliopedrali
4 marzo 2020 - 14:48
Non è una tattica univoca, si può anche fare l'opposto e nessuno se ne accorge.
Ritratto di Arreis88
3 marzo 2020 - 10:30
A primo impatto devo dire che non è male ma per giudicare un'auto nuova bisognerebbe vedere le immagini delle versioni più semplici e basiche. Fanno tutte (o quasi) scena quando sono infighettate.
Ritratto di marian123
3 marzo 2020 - 10:31
A questo giro audi ha fatto un lavoro migliore rispetto a bmw con la serie 1, quest'ultima la trovo abbastanza sproporzionata con quel cofano alto mentre questa a3 dal mio punto di vista è esteticamente più slanciata e sportiva.
Ritratto di remor
3 marzo 2020 - 10:35
Da un certo punto di vista la A3 è come se avesse finito per vincere sulla 1er, perché quest'ultima ha finito per allinearsi alle scelte della hatchback con gli anelli, anziché viceversa (layout della macchina che poi in buona sostanza ne definisce la vocazione)
Ritratto di marian123
3 marzo 2020 - 10:50
Si ma ha toppato abbastanza, a3 e classe a sono molto più riuscite. Effettivamente di serie 1 nuovo modello in giro per ora non ne ho viste a differenza della precedente che se ne vedono molte.
Ritratto di cervuz
3 marzo 2020 - 10:34
Design troppo scontato, sembra una a1 messa in paint e ingrandita. Quelle due bocchette di fronte al guidatore sembrano posticcie, messe li a caso
Ritratto di 82BOB
3 marzo 2020 - 10:39
Esternamente peggiorata rispetto alla precedente, dentro invece è interessante, diversa da prima, con un ché di anni '80! Il frontale, pur migliore rispetto alla orribile A1, ha perso eleganza e sobrietà. Al posteriore non mi convincono i gruppi ottici, inutilmente tormentati... La linea non sembra discostarsi troppo dalla precedente!
Ritratto di vittobra
3 marzo 2020 - 10:45
... Encefalogramma piatto!!!
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