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L’Audi crede ancora nell’auto a idrogeno

03 maggio 2019

Entro la fine dell’anno è attesa la presentazione della nuova generazione del sistema a celle a combustibile.

L’Audi crede ancora nell’auto a idrogeno

SI RIATTIVA IL PROGRAMMA - Oltre all’elettrico, L'Audi sembra credere ancora nelle auto elettriche alimentate ad idrogeno, come alternativa all’auto classiche elettriche a batteria. A dichiararlo è lo stesso amministratore delegato del marchio, Bram Schot, il quale, nel corso di un’intervista al magazine Autocar, ha affermato che la casa darà maggiore priorità allo sviluppo della tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno. La prima mossa tangibile di questa nuova strategia, che includerà investimenti in risorse umane, oltre che economici, è la riattivazione del programma dell’Audi h-Tron, così da farne, all’interno del gruppo Volkswagen, il centro di competenza per la tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno.

UN NUOVO MODELLO - La casa tedesca prevede inoltre di presentare un nuovo prototipo di celle a combustibile a idrogeno, di sesta generazione, entro la fine dell'anno. Per dare la possibilità anche al pubblico di testare questa nuova tecnologia, entro il 2021, nell'ambito di un programma di leasing, potrebbe essere offerto ai clienti un modello di Audi FCEV (veicolo elettrico a celle a combustibile) a volume limitato. Questa nuova tecnologia delle celle a combustibile è stata sviluppata sulla base di un accordo con la Hyundai (qui la news), che già ha in vendita la Nexo; le due case uniranno quindi le forze per lo sviluppo di questa nuova tecnologia. 

AUTONOMIA ELEVATA - Un calendario per la produzione in serie dei nuovi modelli Audi FCEV deve ancora essere predisposto. Questa tipologia di veicoli dovrebbe comunque essere prodotto su una linea dedicata presso lo stabilimento Audi di Neckarsulm, in Germania, che attualmente produce i modelli A6, A7 e A8. Audi, nel 2016, ha presentato h-Tron, un prototipo di veicolo a celle a combustibile, rivendicato un'autonomia fino a 600 km ed un tempo di rifornimento di quattro minuti. La meccanica della h-tron è composta da un modulo fuel cell e da una batteria agli ioni di litio che fornisce energia quando la cella di combustibile è rimasta senza idrogeno. La fuel cell ed il pacco batterie alimentano due motori, disposti uno per assale.

UN PIANO B - I piani per intensificare lo sviluppo dell'idrogeno sono finalizzati a superare i ben noti limiti delle elettriche classiche, creando una maggiore autonomia e di ridurre la necessità di ricarica durante i lunghi viaggi. Le ragioni alla base di questa strategia di Audi di puntare sull’idrogeno includono le preoccupazioni per l'approvvigionamento di risorse naturali per la produzione di batterie e i dubbi sulla capacità delle auto elettriche di soddisfare le aspettative dei clienti. La decisione di portare avanti lo sviluppo delle celle a combustibile si colloca nel mezzo dell'offensiva elettrica di Audi, nella quale la casa tedesca, entro il 2025, lancerà 12 modelli alimentati da batterie elettriche. Bram Schot, che a gennaio  è succeduto a Rupert Stadler come presidente di Audi, ha sottolineato la scarsità di materiali e i conseguenti dubbi sulla fornitura di grandi volumi di batterie.





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Ritratto di Benjamin
4 maggio 2019 - 14:34
Personalmente credo che l'idrogeno avrà futuro. Deve maturare la tecnologia, soprattutto dello stoccaggio, ma secondo me ce la farà, ed i costi dei veicoli scenderanno come da legge dei grandi numeri. Certo che l'idrogeno va prodotto con altre fonti primarie e relativi rendimenti, ma è una forma di elettrico che supeta i limiti di peso, di disponibilità del Litio (come citato nell'articolo), di autonomia, di rischio incendio, e da ultimo, c'è anche del calore di scarto, che potrebbe tornare utile per il riscaldamento o la climatizzazione dell'abitacolo (tramite una macchina frigorifera ad assorbimento, tipo il frigo dei camper). Vedo che qui a Bolzano si viaggia regolarmente da anni su autobus urbani FCEV; Linea 10a e 10b. C'è anche l'unico, per ora, distributore in Italia. Però a nord, soprattutto per chi vive qui che ha spesso molto più a che fare (studio, lavoro, svago,...) con oltrebrennero che in giù, il prossimo distributore è già ad Innsbruck! Chissà cosa ci riserva il futuro.
Ritratto di Jumputer
4 maggio 2019 - 20:49
Questo mese, in Italia, hanno venduto 5 Toyota Mirai (sito Unrae) ed il mese scorso una Hyunday Nexo......e neanche una Audi elettrica . la famosa e-tron che dalla pubblicità che hanno fatto pensavo ne avessero già in giro migliaia...... Le Idrogeno Toyota e Hyundai sono una goccia e sicuramente vendute tutte a Bolzano ma è un inizio.... E anche qui i tedeschi , con qualche anno di ritardo metteranno a listino e venderanno ripeto venderanno auto a idrogeno ma per il momento tante auto con serbatoio Adblue e FAP con i concorrenti sopra che da 20 anni vendono ibride vere non con motori elettrici da macchinine autopista polistil (le mild hybrid per intenderci)....
Ritratto di Clementina Milingo
6 maggio 2019 - 11:02
si ma le 5 Mirai non le hanno mica acquistate da clienti privati... sono state vendute in blocco a Seeds&Chips per scopi promozionali, sai che roba!
Ritratto di Jumputer
6 maggio 2019 - 18:08
Certamente, hai ragione, ma Toyota ci vede lungo e con le ibride lo ha dimostrato. Gli asiatici, in generale, sull'idrogeno hanno investito. Anche i tedeschi , sembrerebbe, visto il centinaio di distributori impiantati in germania ed anche il programma di potenziamento della rete nei prossimi anni. Certo che la Mirai, al momento, 3 minuti al distributore e 600 km di autonomia e con la prima versione della cella combustibile mi sembra un ottimo inizio. Sia Toyota che i coreani hanno annunciato che la prossima generazione delle celle combustibile costeranno parecchio di meno ed aumenteranno efficienza.. per fare auto "raggiuungibili" Ripeto , Toyota, sta vendendo migliaia di yaris ibrida , macchina per quasi tutti sotto i 20k, e da anni . Oggi a Roma, ho preso due taxi. Due Prius Plus 7 posti e ibride dappertutto. Magari fra 10 anni saranno Idrogeno fuel cell o magari Elettriche pure... Basta che non siano Diesel....
Ritratto di Davelosthighway
5 maggio 2019 - 11:39
O è un commento ironico o scritto da un altro pianeta. Mi Sembra inutile parlare di idrogeno senza considerare le sue proprietà fisiche e la sua infiammabilità in atmosfera. E con i crash test come la mettiamo? Direi che basta andarsi a vedere qualche video di auto ad idrogeno per rendersi conto di quello che può tranquillamente succedere.
Ritratto di rrpp33
6 maggio 2019 - 15:14
Idrogeno pericoloso? Non piú di altri combustibili. Quante persone muoiono ogni anno per fughe di gas metano? Decine! Eppure sono a malapena citati dai media. Cordialità. R.P. Ffm. P.S. Domanda: come si ricava l'idrogeno? Se da rinnovabili va bene! Se, come succede oggi, dalle raffinerie petrolifere, allora Greta si inca22a veramente! :-/
Ritratto di Gordo88
4 maggio 2019 - 17:35
1
L idrogeno é il combustibile con più interrogativi in assoluto tantè che i progetti risalgono a decine di anni fa ma un vero e proprio sviluppo non c è mai stato. A tanti pregi corrispondono 2 sostanziali difetti nella distribuzione e nell efficienza energetica difficili da superare.. credo però che sia giusto tentare più strade perché in futuro potrebbe non esistere una sola tecnologia di movimento definitiva
Ritratto di napolmen4
5 maggio 2019 - 00:01
.....non solo....difficile convincere una famiglia a viaggiare con un serbatoio ad elevatissimi bar con un liquido da -50 sotto il cul.......
Ritratto di GinoMo
5 maggio 2019 - 11:22
basta non farlo sapere, se esce un Audi o VW ad idrogeno ci saranno i soliti "ignoranti" che rimangono incantanti dalla pubblicità e comprano senza neanche sapere cosa ha
Ritratto di Jumputer
6 maggio 2019 - 04:03
Liquido a -50? Cerca bene con google e vedi come sono fatte queste fuel cell. Cerca anche "sicurezza toyota mirai" in vendita dal 2015..
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