A undici anni dall’arrivo della seconda generazione, lanciata nel 2015 e aggiornata un paio di volte nel corso della carriera, l’Audi Q7 sta per essere completamente rinnovata. Fra pochi giorni la casa tedesca toglierà definitivamente i veli al nuovo modello, che resterà la suv più grande della gamma solo per poco più di un mese, fino alla presentazione della Q9 (qui alcune informazioni in anteprima).
L’Audi ha promesso che la nuova Q7 avrà “un design sportivo e potente, interni estremamente versatili, materiali di prima classe, tecnologie incentrate sull’utente e un’ampia gamma di caratteristiche di guida, dalla comodità alla dinamicità”. In attesa di vederla ufficialmente, i “paparazzi” di CarScoops hanno intercettato la nuova Q7 praticamente senza alcuna camuffatura su strada, impegnata impegnata nelle fasi finali dei test di sviluppo.
La nuova Audi Q7, catturata in queste immagini in una configurazione che suggerisce la variante sportiva SQ7, mostra un’evoluzione stilistica decisa verso un linguaggio più muscolare e moderno. Il frontale è dominato da una grande calandra notevolmente ampliata con una trama a nido d’ape tridimensionale, affiancata da un sistema di gruppi ottici sdoppiati che separa le luci diurne sottili superiori dai proiettori principali incastonati nella parte laterale.

La silhouette mantiene le proporzioni imponenti tipiche della grande suv di Ingolstadt, ma appare più slanciata grazie a superfici levigate e una linea di cintura alta. La sezione posteriore conferma la natura prestazionale del modello attraverso i quattro terminali di scarico ovali integrati in un diffusore ridisegnato, mentre i fari a led presentano una firma luminosa orizzontale che accentua la larghezza del veicolo. I generosi cerchi in lega a cinque razze sdoppiate completano un look dinamico.
All’interno, l’impostazione della plancia dell’Audi Q7 dovrebbe ricalcare quella della Q9, con quadro strumenti digitale, un ampio schermo touch per il sistema multimediale e un display dedicato al passeggero. La Q7, però, potrebbe rinunciare ad alcuni contenuti più ricercati, come le portiere con chiusura elettrica o il tetto panoramico oscurabile. Come le generazioni precedenti, dovrebbe essere proposta anche con configurazione a sette posti su tre file.
La nuova generazione abbandonerà la vecchia piattaforma MLB per adottare la più recente architettura PPC, già utilizzata dalla A6 e compatibile con propulsori termici, ibridi e plug‑in. La gamma motori potrebbe essere simile a quella dell’A6, quindi con unità ibride leggere a gasolio a 4 e 6 cilindri e versioni plug-in con potenze a partire da circa 300 CV.





























