NON MENO DI 400 CV Con una gamma articolata e corposa che tante utilitarie non hanno, l’Audi ha presentato la R8, la poderosa sportiva che rivaleggia con il Gotha dei modelli più adrenalinici, quali Porsche 911, Mercedes SLS e via discorrendo. La stessa carrozzeria, lunga 444 cm, larga 190 cm e alta 125 cm (la coupé) o 124 cm (la spider) viene proposta in tre versioni coupé e due spider, che diventano rispettivamente sei e quattro con le varianti “S Tronic”. 430, 520 e 550 CV i livelli di potenza; da 116.900 euro a 176.400 euro i prezzi delle coupé; da 129.100 a 169.700 euro quelli delle R8 Spider, che non dispongono del motore da 550 CV.

UN MERCATO IN PICCHIATA - Un’offerta così ricca può indurre a pensare che il mercato di questo tipo di auto sia florido e molto ricettivo, in realtà a guardare le statistiche commerciali si deve constatare che proprio la categoria delle sportive più prestigiose negli ultimi anni ha subito un pesante ridimensionamento. Per esempio, nel 2005, quando il mercato italiano totalizzò 2.268.365 immatricolazioni, la categoria delle sportive di lusso quelle che gli analisti economici del settore catalogano come “segmento F” costituivano lo 0,39% del mercato, facendo registrare 8.773 immatricolazioni. Nel 2006 ci fu addirittura un’impennata, che portò la quota della categoria allo 0,49% (11.540 le unità vendute). Poi, a partire dal 2007 è cominciata la discesa, in termini assoluti e in percentuale con l’eccezione del 2010 sul 2009, quando la percentuale sul totale mercato segnò una lieve crescita.

QUEST’ANNO IL CROLLO - L’anno scorso su un totale di 1.759.380 auto immatricolate per la prima volta, solo 5.256 sono state del “segmento F”, cioè lo 0,30%. Quest’anno i numeri registrati sino al 12 ottobre inducono a prevedere che ci sarà un ulteriore calo, e anche sensibile, visto che al citato 12 ottobre di coupé e spider d’alta gamma ne sono state immatricolate soltanto 2.599. E per chi stesse già facendo di conto per vedere se in fondo non si tratta dello stesso calo che vive il mercato nel suo insieme, si deve dire che no, non c’è solo quello: a ridursi è anche la quota di coupé, spider e supersportive, scesa allo 0,24%.

FUGGI FUGGI - È in atto un fuggi fuggi da questo genere di auto, che pure in Italia sono sempre state amate. Alcuni dati sono addirittura impressionanti: le Porsche 911 Carrera 4S, 911 Turbo e Turbo S nel 2008 registrarono 678 immatricolazioni, che l’anno dopo arrivarono a quota 1.075, per poi scendere a 665 nel 2010 e a 262 l’anno scorso, mentre quest’anno sino al 12 ottobre non si è andati oltre 26 (ventisei!!) unità. Dell'Audi R8, coupé e spider, nel 2008 ne furono immatricolate 203; quest’anno, al 12 ottobre, non più di 14.

DA STATUS SYMBOL A “FISCAL SYMBOL” - A voler spiegare il fenomeno non si può che non arrivare a parlare della crisi in cui versa l’economia e non solo lei. Del resto, la prima forte contrazione nelle immatricolazioni di queste sportive d’alta gamma c’è stata nel 2008 (8.960 immatricolazioni contro le 11.495 del 2007) per poi perdere ancora un po’ negli anni successivi fino all’attuale scivolone. Ecco, per quanto riguarda la tendenza di questo ultimo anno, pare indubitabile che una causa importante del calo di questo mercato sia l’assunzione di questi modelli come indicatori di reddito e di consistenza economica da perseguire fiscalmente. Questa realtà ha indotto e sta inducendo non pochi potenziali clienti di sportive di rango a lasciar perdere e optare per modelli più… mimetizzabili.











