NEWS

Le auto elettriche saranno in grado di fare 5000 km con una carica?

Pubblicato 23 giugno 2025

Quella che oggi sembra fantascienza potrebbe in futuro diventare realtà, grazie a un progresso nella tecnologia delle batterie annunciato da un team di ricercatori. 

Le auto elettriche saranno in grado di fare 5000 km con una carica?

PER ORA RESTA UN MIRAGGIO

Attualmente, per le auto elettriche di fascia media, l'autonomia si attesta solitamente tra i 300 e i 500 km nell'uso reale. In questo scenario, l'annuncio di un'autonomia potenziale di 5.000 km con una singola carica appare fantascienza, se non fosse che proviene da un team di ricercatori delle università sudcoreane di Pohang e Sogang. I professori Soojin Park, Youn Soo Kim e Jaegeon Ryu hanno pubblicato dettagli più completi della loro scoperta nel marzo 2024, dopo le prime anticipazioni nella primavera del 2023.

IL SEGRETO È NEL LEGAME

Secondo i ricercatori, il segreto risiede in un legante polimerico per il materiale che costituisce l’anodo. Tradizionalmente, le batterie agli ioni di litio utilizzano la grafite come materiale anodico. La nuova tecnologia propone di sostituire la grafite con un anodo di silicio in combinazione con polimeri a strati caricati. Questa innovazione promette "una capacità almeno dieci volte superiore" rispetto agli anodi di grafite convenzionali, mantenendo al contempo stabilità e affidabilità. Il professor Soojin Park ha espresso la convinzione che i materiali anodici a base di silicio possano "effettivamente decuplicare l'autonomia di un'auto elettrica".

LA SFIDA DEL SILICIO

Il silicio, sebbene abbia la capacità di immagazzinare molta più energia rispetto alla grafite, non è stato finora l'alternativa preferita a causa di un problema cruciale: durante la reazione con il litio, il silicio si espande significativamente in volume, il che può compromettere le prestazioni, la stabilità e la sicurezza della batteria. È qui che i leganti polimerici giocano un ruolo fondamentale, essendo progettati per controllare efficacemente questa espansione di volume.

COME FUNZIONA IL NUOVO POLIMERO

La pubblicazione dei ricercatori coreani spiega che il nuovo polimero sfrutta non solo i legami a idrogeno, ma anche le forze di Coulomb (l'attrazione tra cariche positive e negative), che sono significativamente più forti (250 kJ/mol) e allo stesso tempo reversibili. Questa combinazione permette di gestire facilmente l'espansione del volume. Inoltre la superficie dei materiali anodici ad alta capacità è prevalentemente caricata negativamente. I polimeri a strati caricati sono disposti alternativamente con cariche positive e negative per legarsi efficacemente all'anodo. L'introduzione di polietilenglicole (PEG) aiuta a regolare le proprietà fisiche e facilita la diffusione degli ioni di litio, contribuendo a creare un elettrodo spesso con alta capacità e massima densità energetica nelle batterie agli ioni di litio.

ANCORA TANTE DOMANDE

Nonostante il potenziale enorme, i ricercatori lasciano ancora in sospeso alcune questioni fondamentali: quando questo materiale sarà pronto per la produzione in serie e nelle quantità necessarie? Sarà possibile produrlo a prezzi accettabili per il mercato? Queste incognite mantengono la cautela sul fatto che la rivoluzione dei 5.000 km sia davvero alle porte, ma la ricerca coreana ha indubbiamente acceso una luce sul futuro delle batterie per veicoli elettrici.



Aggiungi un commento
Ritratto di Sherburn
24 giugno 2025 - 16:38
La prossima è che fanno ricrescere i capelli. L'effetto Cesare Ragazzi.
Ritratto di Nonmenefreganiente Dellevostreopinioni
24 giugno 2025 - 12:46
Mario, 86 anni, percorre ogni giorno il tragitto casa - bar in bicicletta lungo circa 2km, andata e ritorno sono 4km. Mario beve un bicchiere da 200ml di Malvasia. Mario consuma quindi 1 litro ogni 20km. Per coprire la distanza di 5000km Mario dovrebbe bere 250litri di Malvasia, il che lo renderebbe un uomo felice ma lo rende anche meno conveniente di un auto elettrica con queste batterie. Rifletterò insieme a lui di questa cosa.
Ritratto di atos
24 giugno 2025 - 13:16
il nocciolo della questione non è tanto l'autonomia, per il comune mortale è il tempo perso per ricaricare .. e cerca la colonnina libera .. e stai li a guardare che non ti rubino il cavo, poi, alla fine, stacchi la spina e giri per cercati un parcheggio!
Ritratto di atos
24 giugno 2025 - 13:41
"fastidi" che in pratica sarebbero poi quelli per il 90% dell'utenza auto (basta vedere la situazione parcheggi notturni in qualsiasi città) .. e attualmente vorrei precisare che se per le ricariche "rapide" millantano di una mezzoretta (questo vale però solo se trovi la colonnina libera) per "ricaricare dal 20 all'80% .. vuol dire che l'autonomia disponibile effettiva si riduce ad un 60% circa della capacità dichiarata; questo vuol dire che a velocità autostradale (130km/h) ogni 250km circa ti dovresti fermare. Esempio concreto di un comune mortale (il 90% dell'utenza) che deve affrontare uno spostamento di 500km: 1) auto benzina, hai un'auto media, fino a 2000 di cilindrata, un serbatoio di 60 litri, esci di casa, in cinque minuti fai il pieno dove ti conviene .. diciamo a 1,70€/l, spendi 100€ e sai che a velocità autostradale percorrerai circa 12km/l, quindi hai una autonomia di 720km circa e calcoli che senza troppe soste (quelle spp) in circa 4 ore potresti essere a destinazione. 2) auto elettrica, una capacità batterie di 80kw, esci di casa e in un'oretta fai un "pieno" (rapido) dove più ti conviene .. diciamo a 0,80€/kw, spendi 60€ e sai che a velocità autostradale percorrerai 100km con 22 kw, quindi calcoli che a quella velocità avrai una autonomia max di 360km circa ma sai anche che è meglio non restare sotto il 20% di carica, quindi nella realtà la tua autonomia in sicurezza si riduce a max 280km quindi ti devi assolutamente fermare; confidando di trovare libera la colonnina in mezzora ricarichi rapido, minimo 50kw, che a 1€/kw (se ti dice bene) sono 50€., viaggi tranquillo per altri 220km sapendo però che all'arrivo devi nuovamente ricaricare. Concludendo, con la termica esci da casa, metti benzina e in circa 4 ore e 100€ sei a destinazione conservando una autonomia di circa 200km, con l'elettrica esci da casa cerchi una colonnina rapida libera, stai un'oretta a caricare quindi parti ma ti devi fermare 2 volte, una metà e una a fine viaggio e ti rendi conto che non solo ci metti minimo 2 ore in più ma la spesa complessiva del viaggio è stata maggiore. Pensate se un' ambaradan del genere la dovessero fare gli automezzi da trasporto pesante .. che sono pure i più inquinanti, .. non sarebbe possibile. QUINDI LA MOBILITA PRIVATA CON L'ELETTRICO E' VERAMENTE SOLO UNA QUESTIONE POLITICA .. ERRATA MA PURAMENTE POLITICA .. e bloccando la sola circolazione privata non risolvi una ceppa.
Ritratto di Oxygenerator
25 giugno 2025 - 09:17
@ Atos C’ è un errore di base nel suo pensiero. Che è l’errore di tutti quelli che non usano un’auto elettrica. Lei tratta tutte e due le auto alla stessa maniera. Non è cosí. L’elettrica l’avrà ricaricata durante la notte ad una colonnina, la sera prima della partenza. Quindi quando l’arriva e la stacca per partire ( ah, a proposito se le portano via il cavo è solo un dispetto, perchè lo devono rompere per toglierlo, non è piú utilizzabile ) non c’è nessuna oretta per fare il pieno. La trova già piena. Dopo di che a cascata, le basta fermarsi una volta, per ricaricare, e la ricaricherà durante la notte all’arrivo. Lei utilizza il pensiero termico e lo trasporta sull’elettrico. Non è così. L’auto termica per rifornirla la deve portare lei. L’auto elettrica basta lasciarla parcheggiata ad una colonnina e si ricarica di notte, da sola. Inoltre le colonnine sono segnalate e prenotabili 30 minuti prima, dal software dell’auto, o se non lo vuole utilizzare, da quello dello smartphone. In realtà, utilizzare un’auto elettrica è molto comodo nella vita quotidiana. Nei viaggi brevi, tipo i 500 kilometri, ci mette piú tempo di una termica. Ma mica ore. Se uno non è via per lavoro ogni giorno, ma ci va solo in vacanza, non è un problema, attualmente. Manca poi il punto chiave della questione. Quanto, nel fare questo viaggio abbiamo inquinato, con una termica e con una elettrica ?
Ritratto di atos
25 giugno 2025 - 13:21
hai dimenticato che parlavo della massa dell'utenza .. di chi deve caricare per strada dove non si puoi lasciare l'auto parcheggiata alla colonnina (la stessa regola vale nel condominio). Nella pratica chi non ha una carica domestica è costretto a quello che narrato. Per l'inquinamento è un discorso a parte .. l'elettrica non ne è esente in quanto l'energia che consuma è prodotta al 60% da centrali mosse da carburanti fossili e soprattutto si deve capire che quello che inquina non è il traffico veicolare privato.
Ritratto di Oxygenerator
25 giugno 2025 - 14:26
Il traffico inquina come inquinano tante altre cose. Se carico l’auto elettrica ad una colonnina, sono io che decido a quale colonnina. Ci sono anche quelle a ricarica lenta. Ci mette otto ore a ricaricare l’auto. La lascio parcheggiata e la mattina parto.
Ritratto di MammaMia
24 giugno 2025 - 14:57
le future batterie conterranno uranio arricchito ? Le produrranno in Iran...

VIDEO IN EVIDENZA