Da tempo si parla di rivedere i test di omologazione per le auto ibride plug-in visto che quelli attuali sarebbero troppo “ottimistici” riguardo al consumo effettivo di carburante e alle emissioni rilasciate nell’atmosfera. L’opinione diffusa viene ora suffragata da una recente e corposa analisi condotta dal Fraunhofer Institut di Karlsruhe (in Germania), che ha evidenziato il divario tra le promesse dei costruttori e l’effettivo utilizzo dei veicoli ibridi ricaricabili sulle strade europee.
Lo studio, che ha preso in esame circa 981.000 veicoli prodotti dal 2021 al 2023, per quasi 1.500 varianti di modello, rivela senza equivoci che i consumi reali di carburante sono molto superiori a quelli dichiarati all’interno delle schede tecniche.

A differenza dei test di omologazione, effettuati in condizioni controllate, la ricerca si basa sui dati OBFCM (On-Board Fuel Consumption Monitoring). Si tratta di un sistema di monitoraggio reso obbligatorio dal 2021 per i veicoli immatricolati nell’Unione Europea che registra in modo anonimo i chilometri percorsi, il carburante consumato e l’energia elettrica effettivamente ricaricata durante il normale utilizzo quotidiano.
I risultati mostrano che, mentre molti modelli dichiarano ufficialmente un consumo di circa 1,5 litri per 100 km, la media misurata su strada sale a 5,9 litri. In termini percentuali, il consumo reale è superiore di quasi il 300% rispetto ai valori WLTP. L’analisi evidenzia come il comportamento d'uso vari sensibilmente in base alla categoria del veicolo: più l’auto è pesante e potente, meno viene sfruttata la propulsione elettrica.
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Categoria Veicolo |
Modelli |
Quota di energia utilizzata |
Consumo Totale Reale |
|
Lusso |
Porsche Cayenne, BMW Serie 7, Mercedes GLE |
Sotto il 15% |
6 - 9 (l/100 km) |
|
Medio |
Audi A6, BMW Serie 5, Mercedes Classe C |
25% - 30% |
5 - 7 (l/100 km) |
|
Compatte |
Toyota Prius, Kia Niro, Ford Kuga |
35% - 43% |
4 - 6 (l/100 km) |
La differenza tra i consumi dichiarati e quelli reali nasce dalla metodologia di calcolo del ciclo WLTP, che si basa su un calcolo matematico che combina due scenari distinti: una sessione di guida con la batteria completamente carica e una con la batteria scarica. Questi due risultati vengono poi “pesati” e uniti seguendo una stima teorica di quanto spesso il guidatore utilizzerà l’auto in modalità elettrica.
Nella pratica, stando ai dati raccolti dal monitoraggio europeo, la distanza effettiva percorsa con il motore a combustione spento oscilla solo tra il 27% e il 31% del totale, una quota ben lontana dalle aspettative dei test. Infatti, anche quando l’auto non ha ancora la batteria scarica, il motore termico interviene con frequenza, portando il consumo medio in questa fase a 2,8 litri ogni 100 km.
Quando invece la carica elettrica si esaurisce, il veicolo può fare affidamento solo sul motore termico, con consumi che schizzano verso i 7,4 l/100 km a causa del peso elevato delle batterie.

Uno dei dati più sorprendenti riguarda i marchi di lusso e alte prestazioni, come si vede nella tabella sotto. Nel caso della Porsche, su oltre 11.000 veicoli analizzati, la quota media di energia elettrica utilizzata è appena dello 0,8%.
Ancora più significativo è il valore mediano, che risulta pari allo 0%: in termini statistici, ciò significa che almeno la metà dei proprietari di vetture della Porsche ibride ricaricabili analizzati non ha mai (o quasi mai) ricaricato l’auto, utilizzandola di fatto come un tradizionale veicolo a combustione interna, nonostante la presenza della batteria.
All’estremo opposto ci sono i guidatori delle Toyota, che utilizzano le proprie plug-in in elettrico per il 42,8% del tempo, ma più in generale sono i proprietari di automobili prodotti da marchi generalisti a sfruttare maggiormente la batteria dei propri veicoli.
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Marchio |
Veicoli analizzati |
Quota di energia elettrica utilizzata |
Valore mediano |
|
Porsche |
11.307 |
0,8 |
0,0 |
|
Ferrari |
1.242 |
2,9 |
2,9 |
|
Bentley |
135 |
10,4 |
4,7 |
|
Mini |
8.227 |
12,8 |
12,8 |
|
Lexus |
4.045 |
21,3 |
27,5 |
|
MG |
7.175 |
22,5 |
24,1 |
|
VW |
32.936 |
24,7 |
22,9 |
|
Volvo |
162.693 |
26,5 |
26,0 |
|
Audi |
30.884 |
26,5 |
25,0 |
|
BMW |
107.708 |
27,0 |
28,0 |
|
Hyundai |
879 |
27,5 |
27,0 |
|
Mercedes |
233.954 |
27,7 |
28,7 |
|
Jeep |
40.873 |
27,7 |
29,7 |
|
DS |
8.536 |
28,6 |
29,5 |
|
Mazda |
18 |
29,4 |
32,3 |
|
Land Rover |
30.080 |
30,1 |
29,2 |
|
Renault |
47.587 |
20,3 |
30,1 |
|
Opel |
9.004 |
30,4 |
34,0 |
|
Peugeot |
40.075 |
31,0 |
32,0 |
|
Suzuki |
808 |
31,6 |
30,4 |
|
Jaguar |
3.471 |
31,7 |
28,9 |
|
Alfa Romeo |
1.848 |
33,4 |
34,1 |
|
Citroën |
11.070 |
33,5 |
32,0 |
|
Škoda |
18.950 |
34,0 |
31,2 |
|
Kia |
13.467 |
34,8 |
33,3 |
|
Mitsubishi |
629 |
35,4 |
36,3 |
|
Cupra |
29.805 |
36,1 |
36,7 |
|
Ford |
79 |
36,7 |
38,5 |
|
Seat |
10.389 |
38,9 |
37,1 |
|
Toyota |
15.707 |
42,8 |
44,2 |





















































































































































