Tutti parlano dei rincari delle auto nuove, ma quali sono i numeri? Prendiamo il caso delle utilitarie e delle vetture compatte: dal 2018, i prezzi sono cresciuti di oltre il 30%, mentre i salari medi degli italiani, in media, nello stesso arco di tempo, sono aumentati solo dell’8%. Non una buona notizia, per chi vuole (o è costretto) a cambiare auto e deve già fronteggiare le preoccupazioni di un carovita ormai strutturale.

Per questo motivo, sempre più italiani si rivolgono al mercato dell’usato. Un settore in salute e in costante crescita, come abbiamo avuto modo di riscontrare, una volta di più, visitando il centro di ripristino di Guidizzolo (MN) della Tomasi Auto, che con 4.000 auto nei suoi piazzali, è una delle aziende leader nella vendita di vetture di seconda mano e ricondiziona circa 700 vetture al mese. Contando anche gli showroom di Milano, Roma e Verona (una quinta sede è stata da poco inaugurata a Parma), il gruppo ha chiuso il 2025 con più di 19.000 auto vendute (+9% rispetto al 2024) e un fatturato superiore ai 300 milioni di euro.

Ma da dove arrivano, tutte queste auto? E come avviene il ripristino di una vettura usata? Il grosso delle vetture proviene da ex flotte aziendali o noleggi a lungo termine. Le macchine vengono perlopiù comprate “a blocchi” e attraverso una perizia fotografica se ne valutano le condizioni, incluse le eventuali riparazioni da fare e i costi dei ricambi. Si passa quindi a un esame del sottoscocca e a un controllo delle parti elettriche; danni e malfunzionamenti vengono inseriti in una scheda digitale che accompagna l’auto lungo tutto il processo.

Il classico tagliando (sostituzione olio e filtri) è la prassi, ma spesso occorrono interventi più importanti (per esempio, la sostituzione dei dischi e delle pastiglie dei freni, o di un kit di distribuzione). Vengono esaminati anche i sistemi di assistenza elettronici alla guida e l’allineamento delle ruote; si passa poi in carrozzeria, dove viene effettuata una rilevazione digitale del colore: a volte bastano dei semplici ritocchi, altre occorre sostituire le parti danneggiate e riverniciarle. La fase di verifica finale prevede test strumentali in officina e su strada; a quel punto, dopo aver lavato interni e carrozzeria, si scattano le foto che andranno a corredare l’annuncio di vendita.













