“NO ALLE IMBOSCATE” - Milano dichiara guerra a chi corre troppo: sono arrivati altri due autovelox mobili, che si aggiungono ai quattro già esistenti (ne viene usato uno per turno), più nove fissi presenti in città, piazzati soprattutto nelle grandi vie di scorrimento, col limite a 70 km/h. L’obiettivo del comune è quello di migliorare la sicurezza stradale, ma c’è chi storce il naso, parlando di esagerazioni. In particolare, Daniele Vincini, segretario del sindacato dei vigili Sulpm, ha spiegato ad alVolante.it: “Mercoledì 9 maggio, abbiamo controllato via Novara, dove il limite è di 50 km/h. Risultato, otto verbali e due patenti sospese su 38 controlli. Chi preme troppo sull’acceleratore va punito, ma in quella strada ampia e con carreggiate separate il limite più corretto sarebbe di 70 km/h, come già è stato fatto dopo le nostre segnalazioni in via Ferrari. Altrimenti i controlli si trasformano in imboscate per fare cassa”. E ancora: “Noi vogliamo un rapporto sereno con la cittadinanza. Faremo una relazione di servizio al comune per chiedere l’innalzamento del limite da 50 a 70 km/h”.
LA QUESTIONE PATENTI - In Italia, le contestazioni delle infrazioni avvengono perlopiù in modo differito: multa a casa del proprietario del veicolo, che può pagare un’ammenda supplementare di 269 euro pur di non subire lo stop della licenza (vedi qui). Ma con la contestazione immediata della violazione (come in via Novara), lo stop alla licenza avviene sul posto.
QUALI RISCHI - Tenete presente che le multe per la violazione dei limiti variano in base all’eccesso di velocità. Si parte da 39 euro per il superamento del limite di non oltre 10 km/h, e si arriva 779 euro, col taglio di 10 punti e la sospensione della patente da sei a 12 mesi per chi supera il limite di oltre 60 km/h.

































