Spostarsi su strada come se ci si trovasse all’interno di una suite, o di una cabina armatoriale di un lussuoso yacht o a bordo di un jet privato: abitare, più che viaggiare. È questo l’obiettivo della nuova creatura della Aznom Automotive, la L’Epoque, una concept car progettata insieme a Camal Studio e dichiaratamente ispirata alle grandi vetture da parata e alle grandi vetture con l’autista degli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso, che vuole richiamare nella modernità il linguaggio dell’Art Déco e dei grandi carrozzieri nel passato. Presentata come studio di stile con fattibilità teorica, per il momento non è prevista la produzione, anche se l’azienda non esclude la possibilità di realizzare un esemplare unico o in serie limitatissima.

Nella sua carrozzeria lunga circa 8 metri spiccano il lungo cofano, l’abitacolo arretrato e la coda ispirata alle forme nautiche e alle gran turismo d’epoca. Davanti l’enorme griglia frontale verticale richiama le strutture dell’Art Déco, mentre le luci a led verticali, incastonate nei parafanghi, emettono una luce calda color champagne. Dietro la firma luminosa vuole miscelare minimalismo e modernismo, con una forma ad arco che attraversa tutta la coda. Le ruote di 30 pollici vogliono enfatizzare proporzioni e presenza su strada. Le portiere posteriori sono caratterizzate da un doppio cinematismo: una porzione del tetto si solleva per facilitare l’accesso, mentre la porta si apre controvento.

Da qui si accede all’abitacolo, che prevede una configurazione 2+2+2, sebbene la Aznom L’Epoque non consideri le sedute come tradizionali sedili ma arredi dell’ambiente interno. La volontà è di ricreare nella parte posteriore una lounge privata che integra una tecnologia di bordo destinata ad apparire solo quando serve. Il fulcro dell’esperienza è il divano posteriore, mentre due ulteriori sedute emergono all’occorrenza. L’ambiente è realizzato con materiali naturali e lavorazioni tipiche dell’artigianalità italiana, quindi con legni selezionati, pelli e tessuti ispirati agli interni di palazzi storici.

Il mobiletto centrale è definito come una “credenza tecnica” e può essere personalizzato a piacimento per ospitare, per esempio, un minibar refrigerato con calici in cristallo, un vano sigari climatizzato, un compartimento per orologi automatici. Intanto un assistente basato sull’intelligenza artificiale coordina tutta la tecnologia di bordo attraverso un sistema di comandi vocali naturali: è in grado per esempio di regolare la temperatura, l’umidità e il profumo a bordo, ma anche luci, suono e atmosfere in base al profilo dell’ospite.
Per la L’Epoque, l’Aznom ha pensato a quattro motori elettrici, uno per ciascuna ruota, per una potenza complessiva superiore ai 1.000 CV. L’energia viene fornita da una batteria di 100 kWh, alimentabile all’occorrenza da un motore V6 che ha la funzione di range extender. Per lo studio di fattibilità è stato ipotizzato un telaio a longheroni, come quello della Aznom Palladium realizzata sulla base del pick up Ram 1500 (qui per saperne di più), da equipaggiare con trazione integrale intelligente e sospensioni attive in grado di rilevare il manto stradale e livellare automaticamente il corpo della vettura.














