Buone notizie per chi si mette al volante: dopo un mese e mezzo di fuoco, conseguenza dell’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran e la conseguente chiusura dello stretto di Hormuz, i prezzi dei carburanti registrano un calo progressivo e costante. Il picco sembra ormai alle spalle: se il 9 aprile la benzina svettava a 1,792 euro/litro e il gasolio a 2,184 euro, i dati più recenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano una discesa per i prezzi medi rispettivamente a:
Si tratta di una flessione che, pur non essendo ancora un ritorno alla normalità, interrompe una striscia di rialzi che pareva inarrestabile, regalando un po’ di sollievo ai portafogli degli automobilisti.

A sorridere di più sono i proprietari di auto a gasolio. In soli sette giorni, il prezzo del diesel ha perso 5 centesimi al litro, una sforbiciata decisamente più netta rispetto a quella della benzina, calata nello stesso periodo di soli 1,9 centesimi. Tradotto in pratica: per un pieno da 50 litri di gasolio oggi si risparmiano circa 2,50 euro rispetto alla settimana scorsa. Un vantaggio che si avverte anche in autostrada, dove però i prezzi restano tradizionalmente più alti: la media self sulla rete autostradale si attesta ora a 1,807 euro per la benzina e 2,169 euro per il diesel.

Il merito principale di questo calo va alla quotazione del Brent, tornata intorno ai 95 dollari al barile dopo aver sfondato quota 110. Tuttavia, gli analisti avvertono: la situazione è fragilissima. Il mercato guarda con ansia allo stretto di Hormuz, snodo cruciale per il transito energetico mondiale. Finché la crisi in Medio Oriente non troverà una stabilità duratura, il rischio di nuovi shock improvvisi rimane altissimo.
In questo scenario, il calo attuale potrebbe rivelarsi solo una tregua momentanea piuttosto che una discesa strutturale. A contenere i prezzi finali sta inoltre contribuendo in modo decisivo il taglio delle accise (circa 24,4 centesimi) prorogato dal Governo fino al primo maggio (qui la notizia).
Ma cosa succederà dopo? Se l’agevolazione fiscale non dovesse essere rinnovata proprio mentre le tensioni internazionali persistono, potremmo assistere a un nuovo, brusco balzo in avanti dei listini, vanificando i risparmi accumulati negli ultimi giorni.

In un periodo in cui contenere le spese è diventato essenziale per contrastare il rincaro dei prezzi, una soluzione pratica è offerta da Pieno+, l’applicazione gratuita sviluppata da alVolante e disponibile per dispositivi Android e iOS (foto qui sopra).
Questo strumento consente di monitorare costantemente le tariffe dei carburanti, aiutando gli automobilisti a individuare rapidamente il distributore più vantaggioso nelle proprie vicinanze.
L’affidabilità del servizio è garantita da un aggiornamento continuo dei dati, basato sulle comunicazioni ufficiali fornite dai gestori delle stazioni di servizio. Una volta individuato il punto vendita con il prezzo migliore, l’utente può attivare direttamente dall’app il sistema di navigazione per farsi guidare verso la meta.












