IL PREZZO SALE - Se nel fine settimana gli automobilisti italiani possono usufruire degli sconti applicati da diversi gestori per il “self service”, durante la settimana devono fare i conti con prezzi sempre più alti. Come rileva Quitidiano Energia, dopo i rincari di ieri, oggi Eni, Esso e Shell hanno ritoccato al rialzo i prezzi consigliati: +1,2 centesimi la verde e +1 centesimo il gasolio per Eni, +1 centesimo per la benzina e +2 centesimi il diesel la Esso e +1 centesimo per entrambi i carburanti la Shell.
SOLO AUMENTI DEL GREGGIO? - A crescere non sono solo i prezzi praticati dalle compagnie sopracitate, ma anche quelli delle “pompe bianche” (qui la lista aggiornata), come conseguenza di un leggero aumento del prezzo del petrolio al barile dalla fine del mese di giugno, nonostante negli ultimi giorni sia rimasto stabile sotto i 90 dollari. Sebbene le compagnie petrolifere non adeguino in tempo reale il prezzo dei carburanti a quello delle quotazioni del greggio, a voler pensar male i recenti aumenti semrbrano essere una strategia per recuperare parte dei margini mancati per gli sconti applicati nei weekend.
DAI “NO LOGO” SI RISPARMIA - I prezzi medi nazionali per il “servito” sono oggi di 1,824 euro/litro per la benzina, 1,713 per il diesel e 0,764 per il Gpl. Le punte massime arrivano però a 1,900 euro/litro per la verde, a 1,760 per il diesel e 0,791 per il Gpl. Per quanto riguarda i prezzi medi applicati dai distributori “no logo”, la benzina è a 1,711 euro/litro, mentre il gasolio a 1,578.
> La lista di oltre 2.500 distributori “no logo”











