La prima versione elettrica della Serie 1, che dovrebbe chiamarsi BMW i1 (qui sopra un nostro rendering ipotetico), potrebbe segnare un inatteso ritorno alle origini: la trazione posteriore. Non sarebbe però un ritorno dettato solo da questioni “romantiche”: la BMW Serie 1 elettrica sfrutterà infatti la piattaforma modulare Neue Klasse e quindi la sesta generazione dei sistemi elettrici della BMW, denominata Gen6, è stata progettata con il motore principale collocato sull’asse posteriore.
Non è quindi prevista una versione a trazione anteriore: le BMW i1 dovrebbero essere posteriori nella configurazione standard, mentre le varianti più potenti potrebbero adottare la trazione integrale grazie all’aggiunta di uno o due motori sull’avantreno. La “rivoluzione copernicana” potrebbe avvenire anche su un modello che ha fatto la storia dell’automobilismo proprio con la trazione anteriore: la Mini (qui per approfondire).
Se questa notizia fa felici gli appassionati che avevano mal digerito il passaggio dalla trazione posteriore all’anteriore avvenuto con la seconda generazione della Serie 1, bisogna però frenare gli entusiasmi. La BMW sembra infatti voler procedere con la strategia del doppio binario e a beneficiare delle ruote motrici posteriori dovrebbe essere solo la versione a batteria.
La BMW Serie 1 con motore termico dovrebbe infatti continuare a utilizzare l’attuale impostazione a trazione anteriore. Le due auto potrebbero quindi condividere nome e impostazione generale, ma avere basi tecniche profondamente diverse. La nuova i1 dovrebbe arrivare nel 2028; parallelamente la Serie 1 termica dovrebbe essere sottoposta nello stesso periodo a un aggiornamento per avvicinarne l’aspetto a quello della nuova variante elettrica, con una strategia simile a quella seguita per la Serie 3.
La nuova architettura potrebbe inoltre lasciare spazio a versioni particolarmente brillanti: le indiscrezioni parlano di una gamma composta da diverse varianti: 20, 30, 30 xDrive, 40, M50 xDrive. Ancora più interessante sarebbe l’ipotesi di una i1 sviluppata direttamente dalla divisione M, che per ora non sembra ancora confermata.

















