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La BMW abbandona il motore a idrogeno

09 dicembre 2009

Con questa mossa la BMW si "butta alle spalle" anni di ricerche sulle auto con motore termico alimentate con questo combustibile, per concentrarsi sull'elettrico.

ADDIO IDROGENO - Lo ha reso noto al quotidiano tedesco Handelsblatt, Klaus Draeger, il responsabile ricerca e sviluppo della BMW: “per ora non avremo una nuova flotta di auto a idrogeno”, ha detto.

FINE DI DIECI ANNI DI RICERCA - La BMW fu tra le prime Case a puntare sull'idrogeno circa una decina d'anni fa. Secondo l'azienda bavarese l'idrogeno poteva rappresentare una soluzione per il futuro, se usato come combustibile nei motori a scoppio.

Nella foto in alto la prima BMW alimentata a idrogeno prodotta in piccola serie: la Hydrogen7 del 2006, speciale versione della penultima Serie 7. La BMW ne produsse 100 esemplari da far provare ad altrettanti clienti Vip, che ne sono diventati "testimonial".

Evidentemente le difficoltà nello sviluppare un prodotto conforme a tutti gli standard di prestazioni, durata e affidabilità della BMW, unite alla mancanza di una infrastruttura distributiva dell'idrogeno hanno pesato sulla decisione.

UNA STRADA DIFFICILE - La strada intrapresa non era delle più semplici, in quanto l'uso dell'idrogeno su un'auto presenta due grossi problemi. Primo, la sua scarsa efficienza energetica, che fa calare drasticamente la potenza del motore: non è un caso se per i vari prototipi che si sono susseguiti la BMW abbia sempre usato il poderoso 6 litri 12 cilindri che, nella sua ultima versione, erogava "solo" 260 cavalli, contro 445 se alimentato a benzina.

Il secondo problema è lo stoccaggio di un combustibile che, per rimanere allo stato liquido, deve essere portato a -239° C se tenuto alla pressione di 12,98 bar (-252° C se la pressione è atmosferica). Questo implica sviluppare un serbatoio complicatissimo da un punto di vista tecnologico e quindi molto costoso. Ricordiamo, poi, che l'idrogeno è altamente esplosivo, dunque i pericoli in caso di fuoriuscite causate da incidenti, sono molto alti.

RIMANE SOLO LA MAZDA - Evidentemente, di fronte a questi problemi, la BMW ha deciso di abbandonare le ricerche sull'idrogeno per indirizzare i fondi verso tecnologie più remunerative nel breve periodo come la propulsione elettrica. L'unica che crede ancora nell'idrogeno come combustibile per i motori “tradizionali” rimane dunque la Mazda che, all'ultimo Salone di Tokyo, ha ribadito che proseguirà gli esperimenti del suo motore rotativo Wankel a idrogeno.

TRA LE FUEL CELL C'È LA MERCDES
- Anche la Mercedes continua a credere in questo carburante. Nei giorni scorsi è infatti partita la produzione di una piccola serie della Classe B F-Cell alimentata a idrogeno. Rispetto alla BMW la tecnologia è però diversa: in questo caso l'idrogeno viene utilizzato per alimentare alcune celle a combustibile, che generano la corrente necessaria al motore elettrico (leggi qui come funziona).





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Ritratto di Ninja
9 dicembre 2009 - 17:22
vi ricordate? Due anni fa la BMW gli consegnò una Serie 7 a idrogeno. La Fiat, dal canto suo, ci aveva provato con tre Panda...
Ritratto di Al86
9 dicembre 2009 - 18:25
Per fortuna qualcuno si è accorto che la strada dell'idrogeno non era altro che un'enorme fregatura, vorrei aggiungere un'altro problema dell'idrogeno cioè che lo si ricava dal petrolio.
Ritratto di aleomega
9 dicembre 2009 - 19:27
non ti posso dare ragione... l'idrogeno di produce tramite idrolisi elettrica dell'acqua e non direttamente dal petrolio. si stavano sperimentando dei batteri che lo dovessero produrre sfruttando solo la luce del sole ma nulla di definitivo. se poi dici che la principale fonte di energia elettrica è la combustione dei prodotti petroliferi allora non hai del tutto errato.
Ritratto di Al86
9 dicembre 2009 - 21:10
Sono anch'io diplomato in chimica (ora studio fisica), so benissimo che lo si può ricavare dall'idrolisi dell'acqua, il problema è che con la tecnologia attuale questo processo non è energeticamente (nè economicamente) vantaggioso (l'avevo letto l'articolo in inglese riguardo gli esperimenti coi batteri, ma non se ne è parlato più), contrariamente quello per ricavarlo dal petrolio (formazione di doppi e tripli legami alle catene di CH con liberazione di H2, ora non mi dilungo sui particolari) è il metodo ad oggi più conveniente, percui si dipende dai combustibili fossili due volte, la "materia prima" per ottenere idrogeno e l'energia necessaria al processo. Personalmente sono più propenso all'auto elettrica, se si riescono a risolvere i problemi delle batterie, che penso vada affiancata almeno per i primi tempi con i biocombustibili ricavati dai rifiuti umidi (per poi lasciare questo tipo di carburante solo alle auto storiche) così come già si comincia a fare in Svezia
Ritratto di Impreza2.0Rsport
9 dicembre 2009 - 20:00
Ma che bravi...soldi spesi bene...complimenti ai crucconi! Al86 ha ragione solo in parte...nel senso che l'idrogeno è una stupidata perchè si può ricavare soltanto dall'acqua tramite idrolisi (come dice aleomega)...sprecando però moltissima energia e quindi inquinando + che con le automobili... Anche stavolta ci volevano fregare...
Ritratto di El bocia
9 dicembre 2009 - 20:08
almeno loro qualcosa l' hanno fatta...
Ritratto di Lestat
9 dicembre 2009 - 21:45
eh sì...è stato molto utile in effetti... XD
Ritratto di Impreza2.0Rsport
9 dicembre 2009 - 20:12
L'importante è crederci. Hanno provato a raccontarci la favola del vapore che usciva dallo scarico e delle emissioni zero...intanto inquinavano per produrre il carburante. Ottimo investimento...
Ritratto di aleomega
9 dicembre 2009 - 21:27
proverei a sviluppare un sistema semi inquinante, ovvero un motore elettrico alimentato da un generatore a metano. emissioni di sola CO2. in seguito se si inventano delle batterie performanti perchè non provare con il motore solo elettrico!?!? per elbocia..è vero che qualcosa l'hanno fatta ma diciamo che hanno mandato in fumo 10 anni di fondi e con tutti quei soldi (buttati) ci potevano fare altre cose più ecologiche... occorre che si comprenda che l'ecologia non è scienza per fare business, ecco perchè il mondo va verso la direzione che tutti sappiamo. sempre per elbocia, fiat e altri invece di studi su motori a idrogeno si basano su tecnologie poco inquinanti e collaudate, tipo gpl e gas... anche se non hanno fatto nulla di innovativo hanno sviluppato auto con emissioni che paragonte a auto di 20 anni fa sono irrisorie...
Ritratto di Al86
9 dicembre 2009 - 22:25
Se non ho capito male tipo quello della Chevrolet Volt in cui il motore termico ha solo la funzione di ricaricare le batterie e non è collegato alla trasmissione, sarebbe un'ottima idea nonchè la giusta evoluzione del sistema ibrido, poi di per sè la CO2 è il meno "pericoloso" visto che non è tossica, non è cancerogena, alle piante fa bene e non danneggia niente, il problema dell'effeto serra (ma anche delle piogge acide) è di per sè di una banalità mostruosa si è creato dal fatto che bruciando combustibili fossili l'anidride carbonica appartiene ad un ciclio del carbonio "passato", ciò significa che le piante per riassorbirla e reimmetterla nel ciclio non ci sono più e la CO2 ristagna nell'atmosfera causando l'effetto serra (cosa che non accade coi biocombustibili, perchè non essendo fossili la CO2 appartiene all'attuale ciclo del carbonio e viene totalmente riassorbita). Volevo anche aggiungere che non bisogna credere a quello che dicono gli ambientalisti italiani (sopratutto quelli in politica o strettamente legati ad essa) perchè non capiscono un tubo di ecologia e si fermano solo sulla facciata delle cose senza mai andare in profondità, daltronde cosa ci si può aspettare da chi pone come prima cosa l'impatto paesaggistico su tutto il resto (il cosiddetto "deturpa il paesaggio" tanto osannato dagli ambientalisti, nella valutazione di impatto ambientale è l'ultima cosa da prendere in considerazione nella "valutazione di impatto ambientale" e da sola non è vincolante)
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