NESSUNA ALLEANZA CON LA GM - La BMW stoppa l’ipotesi di alleanza con la General Motors e rilancia la collaborazione con il gruppo PSA (Peugeot-Citroën). Inaugurando l’ampliamento dello stabilimento statunitense di Spartanburg, nel South Carolina, l’amministratore delegato della casa tedesca, Norbert Reithofer, ha smentito le indiscrezioni uscite sulla stampa nei giorni scorsi, secondo le quali sarebbe allo studio un’ipotesi di collaborazione nello sviluppo dei motori con il colosso di Detroit. “Non ci sono colloqui e non so da dove siano uscite quelle voci”, ha precisato il manager, così come riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore. Piuttosto, la BMW punta sul fronte francese. “Stiamo parlando con la PSA Peugeot-Citroën per vedere in quali aree sia possibile ampliare la nostra collaborazione, che è stata rinnovata quest’anno sul fronte dei motori”, ha spiegato Reithofer.
NUOVA SERIE 1 - Quanto agli altri progetti della BMW, l’amministratore delegato non si sbilancia, confermando solo che “la nuova Serie 1 resterà a trazione posteriore e avrà un design coerente con i nostri modelli più recenti”. Labbra cucite per quanto riguarda la nuova “piccola” con trazione anteriore (“non posso fornire dettagli”) e per l’attesa “Megacity”, nome in codice con cui è oggi definita la futura auto elettrica BMW, che sarà commercializzata con una sottomarca che raggrupperà tutte le nuove macchine ecologiche del gruppo tedesco.
CRESCITA NEGLI STATES - Una cosa, comunque, è certa: la Megacity non sarà prodotta a Spartanburg, la cui nuova area, chiamata Assembly North Workshop, è dedicata alla seconda generazione della suv X3 (in vendita nel nostro paese dal 20 novembre) e si affianca alle linee da cui già escono la X5 e la X6. Realizzata con un investimento di 323 milioni di dollari, permetterà di portare la capacità produttiva nel 2011 da 160mila a 240mila macchine all’anno. Auto che saranno vendute anche in Europa, oltre che negli Stati Uniti (dove la BMW resta il marchio di prestigio che fa i maggiori volumi di vendita ed è in crescita del 9,2% nei primi nove mesi dell’anno).


