Tra le grandi case automobilistiche, la Porsche e la Subaru sono quelle che hanno maggiormente creduto nel motore boxer. Al “club” si aggiunge ora anche la BYD, che ha da poco diffuso le immagini di un nuovo motore 2.0 turbo con i quattro cilindri contrapposti: progettato appositamente per la piattaforma e4 della casa cinese, si tratta di un propulsore destinato ad auto di serie con architettura elettrificata.
Sarà infatti montato per la prima volta nella ibrida plug-in Yangwang U7 (nella foto più in basso), berlina del brand di lusso del colosso cinese. In questo caso il compito principale del “flat 4” non è muovere direttamente le ruote, ma fungere da generatore per produrre energia da destinare alla batteria e alimentare i quattro motori elettrici da oltre 1.300 CV. Tuttavia, in certe situazioni, può anche erogare 276 CV di potenza e 380 Nm di coppia direttamente alle ruote motrici.

Per ottimizzare compattezza e silenziosità, il motore utilizza un sistema di lubrificazione a carter secco, un’architettura dedicata per la gestione della circolazione dell’olio e un impianto di raffreddamento calibrato per la configurazione piatta. Integra inoltre diverse soluzioni per ridurre vibrazioni e rumori, come una struttura a sandwich per i terminali e una doppia catena di distribuzione. Secondo la BYD, al minimo e a carichi leggeri il rumore del motore aumenta di appena 1 dB rispetto a quello prodotto dai motori elettrici, risultando praticamente impercettibile nell’uso quotidiano.

L’azienda ha sottolineato che questo propulsore è stato progettato per inserirsi nel vano anteriore estremamente compatto della U7. Il design ribassato (si parla di un’altezza di soli 420 mm) permette di mantenere spazio utile nel compartimento frontale e, allo stesso tempo, un baricentro basso.
La piattaforma e4, che incorpora la prima trazione indipendente a quattro motori prodotta in serie al mondo, sfrutta il motore boxer per consentire modalità di guida avanzate, come il movimento laterale e le rotazioni sul posto. La BYD evidenzia anche che la potenza del motore termico può essere regolata dinamicamente in base allo stato di carica della batteria, rendendo la gestione energetica ancora più intelligente nella guida ibrida.


















































































































