70 CENT AL LITRO - La Procura di Ivrea ha ordinato 80 decreti di perquisizione e sequestro nell’ambito di un’indagine sulla vendita di carburante rubato, che quattro diverse bande avrebbero riveduto a cifre inferiori il valore di mercato: secondo il sito internet de La Stampa, complice il mancato pagamento delle tasse un litro di gasolio costava soltanto 70 centesimi a fronte dei 1,394 euro richiesti in media nelle pompe regolari. Gli inquirenti hanno accusato quattro persone di associazione a delinquere, ma in tutto la Procura ha disposto 80 decreti di perquisizione e sequestro nei confronti di 121 persone tra Piemonte, Lombardia e Valle d'Aosta, tutte impiegate nel circuito del trasporto e della distribuzione di carburante. L’operazione, chiamata “Spremuta”, ha portato inoltre al sequestro di circa 12 mila litri di carburante.
DISTRIBUTORI COMPIACENTI - La Guardia di Finanza ha scoperto alcuni autisti di autocisterne che si appropriavano del carburante trasportato per poi rivenderlo sul mercato nero, attraverso distributori illegali basati in casa o reimmettendolo a prezzi maggiorati nel canale delle pompe di benzina, avvalendosi in questo caso di venditori compiacenti: per giustificare la quantità maggiore di carburante venduto dovevano infatti alterare i misuratori conta-litri sulle colonnine di erogazione. La vendita del carburante in questa forma poneva inoltre grandi pericoli alla sicurezza di tutti, visto che il travaso dalle autocisterne alle taniche avveniva senza alcun tipo di precauzione: i militari hanno filmato persone rifornire tre o più taniche da 25/30 litri alla volta e caricarle poi in auto.


