UN’INDISCREZIONE - Non c’è pace per chi ha un’auto: dal 2014, potrebbe scattare un rincaro dell’
accisa sui
carburanti, per 75 milioni di euro. Il motivo? Si tratterebbe di una parte della copertura che occorre trovare per il decreto “del fare”. Anche se tutto è ancora da decidere: secondo indiscrezioni, l’aumento sarebbe previsto dal decreto stesso, ancora in attesa però di essere firmato dal presidente della Repubblica. Assieme ad altre fonti, il rialzo servirebbe pure per eliminare o dimezzare la tassa sulle barche (varia a seconda della lunghezza) e per pemettere lo slittamento dal 1° luglio al 1° settembre della Robin tax sui titoli derivati. Si tratterebbe, se il decreto diventasse legge e se l’aumento scattasse, dell’ennesimo rincaro ai danni dell’automobilista: vedi
qui.
MA ANCHE L’IVA… - E non c’è solo un rischio-accisa: secondo le più recenti stime dell’Unione petrolifera, se il 1° luglio l’Iva (come previsto da governo Monti) scattasse di un punto percentuale (dal 21 al 22%), il prezzo della benzina alla pompa crescerebbe di 1,5 centesimi di euro il litro: i petrolieri si uniscono quindi all’appello al governo Letta affinché il rincaro non scatti. Il timore è anche che, a causa del calo dei consumi, l’erario potrebbe perdere un miliardo di euro nel 2013.