NODI AL PETTINE - Il tanto temuto autunno caldo è alle porte: la stampa economica ieri ha riportato che la Fiat starebbe per prolungare a tutto l’anno prossimo la cassa integrazione per i 5.300 lavoratori dello stabilimento di Mirafiori, a Torino. Ciò per il perdurare della situazione difficile del mercato europeo ma anche per l’incertezza esistente nei rapporti tra azienda e lavoratori. Da parte della Fiat non c’è stata conferma all'indiscrezione, su cui però l’agenzia Bloomberg ha tenuto a dire di avere trovato tre conferme di persone all’interno dell’azienda.
PROGRAMMI DA CHIARIRE - Il nuovo lungo periodo di “cassa” verrebbe dopo quello che terminerà il 30 settembre. Il tempo dovrebbe essere utilizzato per preparare gli impianti per nuove produzioni, che però non sono state ancora comunicate. La Fiat ha annunciato una strategia di massima basata su una linea di modelli alto di gamma (Alfa Romeo e Maserati) e dopo le Maserati prodotte a Grugliasco nello stabilimento ex Bertone, dovrebbe venire appunto la suv Maserati Levante per Mirafiori. Ma per ora solo parole.
LE CRITICHE DEI SINDACATI - Per questo i sindacati recriminano contro la Fiat per la mancanza di un piano industriale per Mirafiori, annunciato da tempo ma non ancora presentato e quindi tanto meno varato (con gli investimenti relativi). In una dichiarazione alla stampa il segretario della FIM-Cisl Ferdinando Uliano, ha affermato che se la Fiat intende prolungare la cassa integrazione deve presentare un piano concreto. La stessa nota di Bloomberg dà per probabile un incontro tra Fiat e i sindacati per i primi di settembre, appunto per discutere delle prospettive di Mirafiori.
SOTTOUTILIZZAZIIONE - Secondo le indiscrezioni in base a informazioni raccolte presso la FIM-Cisl, nella prima metà dell’anno la Fiat ha prodotto a Mirafiori circa 11.000 veicoli, contro una capacità di circa 300 mila all’anno. Oggi, appena 2.000 operai lavorano per tre giorni al mese per produrre l’Alfa Romeo MiTo (foto in alto).
UNA SUV MASERATI MADE IN MIRAFIIORI - Le stesse fonti anonime a cui Bloomberg fa risalire la notizia della lunga cassa integrazione per il 2014, avrebbero anche confermato quanto annunciato da Sergio Marchionne all’inizio dell’anno, e cioè che a Mirafiori avverrà la produzione della suv Maserati Levante. Ciò dovrebbe avvenire dal 2015 e se così fosse la cassa integrazione per tutto il 2014 sarebbe giustificata dalla necessità di allestire le linee secondo le nuove necessità produttive.
IL TEMPO STRINGE - Ma a rendere tutto incerto è la mancanza di una decisione ufficiale e chiara sui programmi futuri per la fabbrica torinese (con i relativi investimenti necessari). Alla fine di luglio era stato detto che per la fine di settembre (con lo scadere della cassa integrazione in vigore) tutto sarebbe stato chiaro. I sindacati però lamentano che è ormai passato anche agosto senza alcuna novità concreta. Ora, con la indiscrezione della nuova “cassa” si conta che la Fiat comunichi i suoi piani, anche perché se si vuole produrre a partire dall’inizio del 2015 non c’è più molto tempo per avviare i lavori di riorganizzazione della fabbrica.