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Chiesta all’Europa una data per lo stop ai motori termici

Pubblicato 11 marzo 2021

Alcuni paesi europei stanno chiedendo alla Commissione Europea di fissare una data per lo stop della vendita di auto con motori termici.

Chiesta all’Europa una data per lo stop ai motori termici

I LIMITI ALLA CO2 - L’Unione Europea, con il Regolamento Ue 2019/631 ha imposto degli obiettivi sui limiti alla CO2, spingendo i costruttori a ridurre le emissioni di anidride carbonica, ritenuta fra le principali responsabili dell’effetto serra. Un dispositivo normativo che impone a ogni costruttore di raggiungere un livello medio di emissioni pari a 95 g/km, inteso come media fra tutti i modelli in vendita, dalla più piccola e meno inquinante alla più grande. 

OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE - Tuttavia, nel contesto di continuo e progressivo inasprimento delle norme, la Commissione Europea, per le nuove auto vendute nel continente, il prossimo giugno proporrà standard di CO2 ancora più severi. La decisione fa parte delle politiche climatiche volte a raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni nette di gas serra dell'UE di almeno il 55% entro il 2030 (rispetto ai livelli del 1990), e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

CHIESTA UNA DATA - In questo contesto, alcuni stati membri dell’UE, guidati da Danimarca e Paesi Bassi (a cui si sono aggiunti anche Austria, Belgio, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo e Malta), hanno scritto una lettera alla Commissione chiedendo di fissare una data per vietare la vendita di nuove auto a benzina e diesel nel vecchio continente. La richiesta include quindi una data per la graduale eliminazione della vendita di nuove automobili e furgoni a benzina e diesel al fine di sostenere il passaggio ai veicoli a zero emissioni. 

ALCUNI SI SONO PORTATI AVANTI - Molte case automobilistiche hanno comunque già stabilito un calendario per passare alle auto completamente elettriche. Ad esempio il marchio Volkswagen mira a far sì che le auto completamente elettriche costituiscano più del 70% delle vendite europee entro il 2030. Alla decisione di Volkswagen si sono unite anche Volvo, Jaguar, Ford e Bentley che, entro il 2030, puntano ad avere una linea di veicoli completamente elettrici. Decisioni che cominciano a essere supportate anche dal mercato; le vendite di auto elettriche e ibride plug-in nell'UE sono infatti quasi triplicate, arrivando, nel 2020, a oltre 1 milione di unità, con una quota del 10% delle vendite complessive.



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Ritratto di Check_mate
11 marzo 2021 - 17:54
"In questo contesto, alcuni stati membri dell’UE, guidati da Danimarca e Paesi Bassi (a cui si sono aggiunti anche Austria, Belgio, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo e Malta), hanno scritto una lettera per fissare una data per vietare la vendita di nuove auto termiche." Guarda caso le nazioni meno coinvolte sia nella produzione che nella localizzazione delle big del settore, quindi le più lontane da eventuali coinvolgimenti economici nel settore, per lo meno rispetto a Germania, Francia, Spagna, Italia ecc non mi meraviglio ma ho seri dubbi che queste proposte abbiano un seguito nell'immediato.
Ritratto di Road Runner Superbird
11 marzo 2021 - 18:54
Per quello l'UE è una pagliacciata. Ci sono paesi con esigenze diverse che non hanno nulla a che spartire con altri. Come hai fatto notare sono paesi che non hanno un'industria automobilistica e aggiungo che sono paesi piccoli e poco popolati, Malta e Lussemburgo sono ancora più piccoli delle provincie italiane.
Ritratto di RubenC
11 marzo 2021 - 21:26
2
"Per quello l'UE è una pagliacciata. Ci sono paesi con esigenze diverse che non hanno nulla a che spartire con altri." Quindi visto che gli interessi di Calabria e Alto Adige sono completamente diversi l'Italia sarebbe "una pagliacciata"?
Ritratto di Road Runner Superbird
11 marzo 2021 - 22:06
"Quindi visto che gli interessi di Calabria e Alto Adige sono completamente diversi" è la cosa più europeista, leghista e sbagliata che ho letto oggi.
Ritratto di RubenC
12 marzo 2021 - 10:59
2
"è la cosa più europeista, leghista e sbagliata che ho letto oggi." Leghista? Ahahah! Dubito che i leghisti sarebbero d'accordo con la mia battuta ironica (e un po', questo sì, europeista).
Ritratto di alex_rm
15 marzo 2021 - 00:12
E per di più in Calabria c’è la lega al comando della regione
Ritratto di Flynn
12 marzo 2021 - 06:48
3
Sbagliata? Non credo proprio, forse sconveniente. In fondo un Altoatesino manco parla la stessa lingua di un Calabrese.
Ritratto di RubenC
12 marzo 2021 - 11:01
2
Flynn, infatti. Ma proprio per questo io sostengo il contrario. Ovvero che è importante unirsi anche (forse soprattutto) se si hanno esigenze diverse e problemi diversi. Quindi, come ha senso l'Italia, ha anche senso l'Unione Europea.
Ritratto di marcoluga
12 marzo 2021 - 12:46
2
Interessante questa teoria secondo la quale avendo problemi diversi sia importante unirsi. Spiegati meglio...
Ritratto di Road Runner Superbird
12 marzo 2021 - 15:07
Altoatesini, parliamo di una minoranza linguistica di una provincia abitata pure da italofoni. Il Trentino alto Adige situandosi sulla medesima penisola della Calabria, in un territorio relativamente piccolo e densamente abitato è ovvio che condividono gli stessi collegamenti. L'Europa ha posizioni geografiche e storiche culturali agli antipodi, l'Italia non ha nulla a che fare con la Finlandia, il Portogallo idem con la Lettonia. Hanno esigenze anzi diametralmente opposte in non una ma più situazioni, dall'approviggionamento energetico alla difesa. Questi contesti creano non poche divergenze e giochi tra stati. Ma vallo a spiegare a chi segue le notizie magari su fanpage.
Ritratto di ranzo99
13 marzo 2021 - 20:55
Esatto,l'italia è un'espressione geografica (cit) con regioni e paesi molto distanti tra loro e con una differenza sostanziale in modi di vivere e di affrontare i problemi. L'italia è "unita" solo per i piccioli.....Asa cumpresu, cumpá?
Ritratto di AndyCapitan
14 marzo 2021 - 11:21
4
...sti qua veramente non fanno un chilo.....ma come fai ad eliminare i motori termici per sempre???....e' impossibile daiiiiii...ma sapete quante realta' industriali e quanto indotto vive sul motore termico?....i politici europei sono dei perfetti idioti!!!!!
Ritratto di RubenC
14 marzo 2021 - 11:39
2
Qui si parla, AndyCapitan, di motori termici sui veicoli. Non in generale.
Ritratto di Miti
12 marzo 2021 - 10:00
@Road runner. Devi fare distinzioni tra un unione di popoli e l'unione dei politici del consiglio d'Europa. Qualche giorni fa guardavo un po' interviste con dei nomi dal parlamento europeo, ovviamente non solo italiani. Da mettersi le mani nei capelli di quanta ignoranza ho sentito nelle loro parole. In materie di tutto non solo della mobilità. Ma fin quando saranno i partiti non le persone di governare sarà così. Fin quando l'antipolitica sarà alla guida di un paese o di un continente sarà così. Ormai non si sa assolutamente se non votare e meglio votare. Perché in un modo o l'altro hanno adattato le leggi anche ad un afflusso minimo di elettori. Se tutto il mondo politico avesse pensato 20 % di fare stare bene una nazione come pensano riempirsi le tasche il mondo sarebbe diverso. Ma pur troppo non succederà perché il sistema di fare politica come adesso è diventato tossico anche per le persone che vogliono davvero fare qualcosa. l'Italia poteva diventare una seconda Grecia penso almeno in tre situazioni. Ma non hanno avuto il coraggio di farlo. Probabilmente con un paese , la Grecia, in quella situazione di "svendita aperta" nessuno non se ha fatto grossi problemi. Ma se lo fai con la seconda e difficile che nessuno non si chiederà quale sarà la prossima sulla lista. La storia che dopo la seconda guerra mondiale in Europa la pace c'è stata. Con solo la guerra in Jugoslavia , comunque sanguinosa lo stesso diciamo che questo brutto spettacolo è stato ridotto al minimo. Ma mi ricordo un video con i primi missili sul Ucraina. Nel pomeriggio la gente era in casa a pranzo quando sono cadute le prime bombe su quella città. l'Europa è un insieme di territori e popoli. E normale che ci sono divergenze o diverse opinioni su un certo argomento. Se no sarebbe una noia mortale quasi da dittatura quando tutti sono d'accordo con il grande capo. Si deve riuscire trasformare i dibattiti in qualcosa di costruttivo. E questo parte dal giorno del voto. Dalle urne. E l'unica arma che i popoli hanno e per un limitato numero di giorni.
Ritratto di DigitalHunter
12 marzo 2021 - 19:42
Ma i politici, specie ultimamente, la vedo principalmente come gente carismatica che ha il semplice compito di raccogliere consensi. Non serve più il politico professionista, altrimenti non si circonderebbero di sottosegretari, tecnici, consiglieri e chi più ne ha più ne metta. Per me non c'è più nulla di cui meravigliarsi se oggi il numero di politici non competenti (ma non ignoranti) sia in aumento. Vedo quella del politico come una figura in divenire, specie con l'avvento dei social, volta solo ad acquisire popolarità e visibilità, anche a discapito dei contenuti.
Ritratto di alex_rm
15 marzo 2021 - 00:14
Ha fatto bene il Regno Unito ad uscire dalla comunità europea
Ritratto di Mbutu
11 marzo 2021 - 19:17
Però diciamo anche che avere una data è interesse di tutti. Anzi, sopratutto dei paesi economicamente più coinvolti. In modo da poterne discutere e poi sviluppare piani di investimento/rinconversione. Altrimenti il rischio è che tutti si faccia finta di niente per poi arrivare al giorno in cui si dovrà tirar3 la riga e gli attori coinvolti cascheranno dal pero.
Ritratto di DigitalHunter
12 marzo 2021 - 12:20
Le date ci sono, ogni paese ha grossomodo definito la sua, dal 2030 della Germania al 2035 delle altre (tra cui l'Italia), ma è tutto ancora in via ipotetica.
Ritratto di MS85
14 marzo 2021 - 16:59
Credo sia anche interessante notare come questi paesi, se volessero, potrebbero iniziare a mettersi d'accordo per fissare una data comune per loro, anche a breve tipo, non so, il 2025. Eppure no, la richiesta è quella di muoversi tutti insieme, altrimenti loro non fanno un passo. Direi che è per lo meno curioso come approccio...
Ritratto di Asburgico
11 marzo 2021 - 19:48
Ecco l'esercito dei gretini
Ritratto di MAUROXX
12 marzo 2021 - 22:17
Parole sante!
Ritratto di Andre_a
11 marzo 2021 - 19:59
Ecco, con lo stop non sono d'accordo per niente. Spero in un forte ridimensionamento delle termiche, ma ci sono nicchie in cui sono insostituibili.
Ritratto di Check_mate
11 marzo 2021 - 22:23
Diciamolo. Passare da un estremo all'opposto sarebbe deleterio ed ingiusto per 150 anni di sviluppo. Che lascino il termico sulle sportive vere, le uniche per cui non perderà mai senso. Anzi, forse lo acquisterà.
Ritratto di Miti
12 marzo 2021 - 09:18
@check_mate. Pur troppo spariranno anche le super sportive. Per avere un ritorno dalla vendita , anche di una serie limitata , una casa deve produrre un certo numero di auto. Dovranno fabbricarle su richiesta con l'importo già pagato e con un numero minimo di vetture già impostato. Tipo come si vendono oggi le super o hyper car già in anticipo con uno o due anni. Ma sinceramente non penso che succederà. Il termico man mano sparirà dalla circolazione. La cosa che ancora non so spiegarmi è come andranno finire quei paesi che vivono solo di questo, della vendita del petrolio.
Ritratto di Andre_a
12 marzo 2021 - 10:01
Secondo me, se riducessimo fortemente il numero delle termiche, queste potrebbero sopravvivere grazie ai biocarburanti
Ritratto di Miti
12 marzo 2021 - 10:17
@Andre_a. Ho pensato tante volte a quel alternativa. Pur troppo mai "decollata" per davvero. Non so se per costi elevati di produzione, rete di distribuzione o per decisioni politiche. So che in questo momento nessuno non la prende più in calcolo. Considero comunque che andare tutti quanti in una sola direzione come le pecore ( parlo dei produttori d'auto o politici ) è da pazzi. Perché se ad un certo punto le cose non andranno come si sogna in questo momento ( un mondo meravigliosamente elettrico ) ci troveremo in mano con un pugno di mosche. Non esiste che c'è litio e tutti quei metalli che compongono le batterie in una cosi abbondanza come il petrolio ai suoi tempi d'inizio. Quando inizierà a scarseggiare cosa succederà ? Come con la crisi del petrolio ? Io mi chiedo se qualcuno si fa questa domanda. Lo smaltimento in se probabilmente sarà l'affare del secolo. Non questo mi crea problemi. Ma con i prodotti di scarto in seguito cosa succederà ? A me sembra che in questo momento si ragiona come sul diesel. " Ci metteremo il problema quando l'avremmo. O se la metteranno altri perché di sicuro ne passerà del tempo. E non sarà un nostro problema. " Io vedo questo ragionamento. Un ragionamento che mi mette veramente in dubbio con questa nuova tendenza di mobilità.
Ritratto di Andre_a
12 marzo 2021 - 10:48
C'è chi prova anche altre strade, come Toyota con l'idrogeno (secondo me sbagliando) o Porsche con l'e-Fuel. Riguardo al litio non saprei: è una risorsa non rinnovabile, ma per qualcuno potrebbe essere un problema già dal 2025, secondo altri durerà per secoli.
Ritratto di DigitalHunter
12 marzo 2021 - 12:21
Perché, per lei, Toyota sbaglia con l'idrogeno?
Ritratto di Andre_a
12 marzo 2021 - 12:47
Credo si possa riassumere in tre motivi: 1. Economico: l'idrogeno non si trova in natura, per crearlo ci vuole energia elettrica, quindi si ha un costo superiore rispetto al mettere la stessa energia direttamente in una batteria. Se tale energia non viene da fonti pulite, si ha anche più inquinamento. 2. Infrastrutture: l'energia elettrica arriva già ovunque, distributori di idrogeno ne abbiamo solo uno in tutta Italia. 3. Sicurezza: non voglio dire che la benzina o le batterie siano sicure al 100%, ma l'idea di tenere un gas estremamente infiammabile e volatile a 700 bar non mi entusiasma.
Ritratto di v8sound
12 marzo 2021 - 15:19
@ Andre_a. Tu confondi una fonte di energia (idrogeno) con un vettore energetico (elettricità). Sono due concetti completamente diversi. Che allo stato dell'arte serva più energia per ottenerlo rispetto ad una ricarica alla spina è vero, tuttavia mentre un 1 kWh alla spina sarà sempre e comunque 1 kWh di energia, lo stesso kWh elettrico che oggi consumi per ottenere un tot di idrogeno per fare 2 km in futuro ti permetterà di farne 10 - 20 per dire.
Ritratto di Andre_a
12 marzo 2021 - 15:27
@v8sound: vero, infatti non sono un assolutista, sono solo scettico. È sempre bene fare ricerca, se dovessero trovare il modo di rendere l'idrogeno più conveniente dell'elettrico, tutti noi avremmo solo da guadagnarci. Però l'elettrico a batteria è già una realtà, quello a idrogeno per niente, e se anche si dovesse trovare il modo di rendere economica la produzione dell'idrogeno (come? quando?) rimangono gli altri due punti.
Ritratto di Miti
12 marzo 2021 - 15:36
@v8sound. A questo punto per quale ragione tutti hanno smesso di andare avanti sul idrogeno ? Per la difficoltà di produzione visto che si dovevano costruire nuovi impianti industriali ? Per la rete di distribuzione praticamente nulla in questo momento ? Per la difficoltà di mettere insieme un progetto di vettura che ci sta come prezzo per le persone normali no solo per le tasche sceicchi ? O semplicemente perché visto che tutti fanno elettrico io ( casa automobilistica ykx) perché fare diversamente ? A me mi risulta che si guarda, come al solito , il guadagno da subito. Senza mettere altro nella bilancia. Dovresti avere la mente di un bambino per dire che le riserve mondiali di litio sono infinite. Quando, nei nostri tempi tutto che significa device elettrico portatile a come base una batteria a litio. E che si sicuro avranno una grossa parola in seguito. Io non so nemmeno se in Italia esistono dei giacimenti di litio ?! Saluti.
Ritratto di Andre_a
12 marzo 2021 - 16:16
Nessuno dice che il litio è eterno, ma è difficile sapere se finirà a brevissimo termine o se durerà a sufficienza per trovarne un degno sostituto o metodi alternativi di approvvigionamento
Ritratto di DigitalHunter
12 marzo 2021 - 16:54
#Andrea la ringrazio per la gentile risposta.
Ritratto di Miti
12 marzo 2021 - 17:22
@Andre_a. È proprio questo che dico anch'io. Nessuno dice nulla. Sentire una trasmissione su questo argomento in tv o alla radio. Che bello , che bello, siamo tecnologici ed ecologici. Ma come ho visto c'è un prezzo da pagare sempre. Che è la terra o le foreste o l'acqua o l'intero ambiente o l'ecosistema nelle zone di estrazione. Per farti un esempio. L'oro è un metallo prezioso, lo sappiamo tutti. Ma non tutti sanno cosa rimane in seguito alla fine della produzione quando di oro non si trova più in quelle miniere. E qui non parlo del interno della terra perché la giù pochi hanno il permesso o la possibilità di arrivare con una telecamera. Parlo del esterno della miniere dove, non saprei dire per cosa , non sono un tecnico , si usa del cianuro. Tu non hai idea della devastazione del ambiente. Perché dov'è stato usato del cianuro in una specie di vasche grossissime intorno non crescerà assolutamente nulla per generazioni intere. Ho visto delle foto di una miniera d'oro abbandonata ma comunque con delle guardie giurate, fatte con un drone. Fanno veramente impressione. O ne vogliamo parlare del petrolio di Trump dai scisti bituminosi ? Un'altra trovata "geniale ". Io non faccio l'ecologista estremista. Ma se per proteggere l'aria distruggiamo la terra intorno a noi ... non andremo lontano. Io non so quasi nulla riguardo le miniere di litio e delle modalità di estrazione. Ma l'Europa ( che sentito alla radio ha già deciso la data del abbandono del termico ) dovrebbe farsi delle domande come e a che prezzo accadrà questa transizione. E prendere posizione se altre regioni di altri continenti dovessero pagare questo prezzo. Sarebbe una vergogna per l'Europa "ecologista". Comunque cercherò di informarmi meglio su questo argomento. Saluti.
Ritratto di v8sound
12 marzo 2021 - 17:34
@ Miti. Innazittutto io non ho scritto alcunchè circa il litio, quindi la invito a chiedere spiegazioni a chi ha affermato che sarebbe "inesauribile", comunque è ovvio non sia così. Detto ciò, non è vero che tutti hanno abbandonato l'idrogeno, anzi, inteso come alimentazione fuel cell lo stanno portando avanti Toyota, Mercedes ed anche varie case orientali, giusto per citarne qualcuna. Poi, a dirla tutta, già oggi una Toyota Mirai costa meno di una equivalente (per dimensioni) vettura elettrica, ma questo non significa niente, perchè non sappiamo se dev'essere, ed in che misura, remunerativa per la casa produttrice. Con questo non voglio minimamente dire che le auto a idrogeno, oggi, siano più convenienti e fruibili rispetto ad una BEV e tantomento rispetto ad una endotermica. E' solo una possibilità per le alimentazioni del futuro. Cordiali saluti.
Ritratto di Flynn
12 marzo 2021 - 20:18
3
La tecnologia implica il consumo di energia e questa va prodotta. Gli unici che non vivono nell’ipocrisia green sono gli Amish. Forse bisognerebbe imparare da loro.
Ritratto di Percy
11 marzo 2021 - 20:18
3
In futuro anche senza che lo chieda o lo stabilisca la UE, Stati, regioni provincie ecc, ci metteranno tanti di quei lacci e laccetti alla circolazione che si dovrà per forza virare sull'elettrico. Salvo poi scoprire che le materie prime delle batterie arrivano dal lavoro dei bambini africani nelle miniere, o che la corrente giunge dalle nucleari francesi situate ad uno sputo dalle Alpi. E si ricomincerà a discutere e a cercare una alimentazione ad impatto zero. Che non esiste. Percy.
Ritratto di RubenC
11 marzo 2021 - 21:26
2
Nessuno ha mai sostenuto che le elettriche siano a impatto zero.
Ritratto di dr_watson
11 marzo 2021 - 22:23
A furia di demonizzate la CO2 ci ritroveremo in un ambiente strainquinato. Tutto ad un tratto gli ossidi di azoto sono diventati un toccasana.
Ritratto di Challenger RT
12 marzo 2021 - 02:43
Esatto! Dopo la camera a gas dieselizzata si vuole creare una tabula rasa elettrificata dimenticandosi che tutto questo casino è colpa del dieselismo di massa di cui proprio i governi europei sono non solo complici ma colpevoli insieme a quasi tutte le case automobilistiche europee!
Ritratto di Miti
12 marzo 2021 - 09:28
Assolutamente Challenger RT. Adesso fanno i finti tonti tutti quanti quando fino pochi anni fa erano capaci mettere il diesel anche sui tosaerba. Adesso sono tutti quanti scandalizzati che l'aria è inquinata ... sembrano quei film con Stanley e Oliver. Uno più sce"""mo del altro. Ovviamente dopo che hanno guadagnato fortune dalle vendite, dalle tasse e dai loro super stipendi di politici adesso si chiedono come mai siamo arrivati qui e fanno gli ecologisti. Ovviamente mirando fare le stesse vendite , impostare le stesse tasse e avere stipendi di politici ancora più corposi. Tutto quanto sulle nostre spalle come sempre.
Ritratto di str
12 marzo 2021 - 09:20
Favolosi. Quando chiederanno lo stop ai motori termici sopra le nostre teste (aerei)? o quelli lungo i mari? Meglio ancora se vieteranno quelli che producono elettricità. Intanto in Congo si continua a sfruttare i bambini nelle miniere di COBALTO per permettere le auto elettrriche Green e il nostro Attanasio dopo averlo denunciato è stato ucciso.
Ritratto di Miti
12 marzo 2021 - 10:26
@str. Nessuno non vuole vedere cosa succede in Africa. Non importa a nessuno nulla. Se non hanno nulla di guadagnare. Pensa te che i più grandi miliardari non sono in America o Europa o la Cina. Ma in Africa. Con persone che gestiscono paesi interi come l'azienda famigliare per decenni e decenni a non finire. E senza che nessuno si sogna per davvero a disturbarli. Che tutto quanto si basa su bustarelle da miliardi di dollari. Lo sfruttamento dei bambini come lavoratori o soldati non è una cosa da oggi o da ieri. E non finirà nemmeno un domani. Fin quando non si presenterà una situazione così drammatica per fare intervenire. E non per finta. E non per qualcosa. Ma per salvaguardare le persone. Saluti.
Ritratto di str
12 marzo 2021 - 10:53
Per quanto io conosco (es. Mali, Sudan..) condivido tutto. Noi Europei fingiamo di non sapere e facciamo un pò di carità. Adesso abbiamo inventato il green per giustificare i nostri privilegi. Grazie, ciao
Ritratto di Miti
12 marzo 2021 - 11:04
@str. Concordo con te, vorrei vedere lo sfruttamento di un giacimento di litio dietro le nostre case eventualmente anche a quello che con l'elettricità si risolve il problema della mobilità. Come cambierebbe la situazione. Ma fin quando è lontano da noi... Perché ho l'impressione che ci comportiamo come gli struzzi con la sabbia ?!
Ritratto di str
12 marzo 2021 - 11:05
Trattasi di uomo stupidus (vedi libro di Andreoli) e non sapiens.
Ritratto di Vecchio Caprone
12 marzo 2021 - 10:13
E' mia opinione inutile applaudire o meno il discorso politico o quello industriale. Se si producessero solo macchine a propulsione elettrica, la metà del pianeta (anche di più), andrebbe a piedi (ottimo per la salute ma non per il morale). Esistono delle realtà logistiche e culturali, oltre che educative, per cui pensare di avere un Africa, un'India, un Medio Oriente, o un Sud America con macchine elettriche é come credere che esista una macchina del movimento perpetuo. C'é poi da porsi la domanda per sapere quale sarebbe la quota di mercato potenziale dei veicoli elettrici se non ci fossero incentivi. Con tutto questo non dico che la propulsione elettrica non sia un fattore benvenuto nella nostra realtà socio economica, ma dovremmo lasciare al mercato la decisione della sua evoluzione. Altrimenti, come si diceva ai tempi miei, si rischia molto di: darci la zappa sui piedi.
Ritratto di Carlopd
12 marzo 2021 - 10:14
Premesso che i problemi di inquinamento dipendono solo in parte ridotta dalla circolazione delle auto (senza quelle fino ad euro3 l'impatto sarebbe del tutto minimale) e detto che per varie ragioni fino a che possibile non acquisterò mai un auto solo elettrica (diverso il discorso per le ibride) c'è anche un problema di costi. Se l'unione europea copre totalmente la differenza di costo tra auto termica e le altre potrei anche considerare l'acquisto, ma allo stato attuale il differenziale è significativo e non tutti hanno i mezzi per coprirlo.
Ritratto di RubenC
12 marzo 2021 - 11:04
2
La differenza è coperta dagli incentivi statali. Quindi non capisco il senso del discorso.
Ritratto di MS85
14 marzo 2021 - 17:03
Forse Carlopd ancora non ha compreso che gli incentivi statali sono soldi che crescono sugli alberi dunque sostanzialmente infiniti.
Ritratto di Spock66
12 marzo 2021 - 11:20
Alla fine è meglio avere un termine chiaramente definito piuttosto che continuare con regolamenti ingestibili e che cambiano di anno in anno, mi pare ovvio. Se si dirà che dal 2035 (ad es) si potranno produrre solo auto a zero emissioni va bene, le case e i clienti si attrezzeranno di conseguenza. Tra l'altro vedo un bel mercato per i resto-mod delle termiche che, seppur di nicchia, resteranno molto richieste..auto anni 80-90-00 a benzina rimesse a nuovo e tirate a lucido saranno il luxury degli anni 2040-2070..wow! Evvai di BMW E21!
Ritratto di v8sound
12 marzo 2021 - 14:55
Articolo da far sorridere... qua si continua a far i conti senza l'oste! Non si fanno le rivoluzioni per decreto, punto primo, puoi mettere divieti per il futuro finché vuoi, alla prossima tornata chi governerà avra comunque facoltà di proroga e/o cancellazione del provvedimento. Punto secondo, l'elettrico per come ci viene propinato (spesso) con gli accumulatori da 80 kWh in su' non risolve granché a livello di emissioni, anzi... bisogna puntare su piccole elettriche ed ibride plug-in da 60 / 80 km di autonomia per le auto "razionali" e sui biocarburanti per le sportive, questa dovrebbe essere la strada, che non sarebbe un compromesso per salvare capra e cavoli, ma la migliore soluzione adottabile anche e soprattutto per la salvaguardia del pianeta. Ed invece ci tocca leggere delle sciocche proposte dettate dall'ideologia, che infatti sono iniziative di politici e non certo da scienziati. Ah a proposito di ciò, settimana scorsa le testate concorrenti riportavano la notizia che, 60 tra scienziati ed accademici tedeschi, abbiano concluso uno studio / relazione che afferma quanto ho riportato in precedenza. Anche secondo loro le grosse batterie annullerebbero i (comunque) limitati benefici della trazione elettrica in ordine alle emissioni, consigliando di puntare decisi sui biocarburanti, se l'intenzione é la salvaguardia dell'ambiente. Strano che AV, così attento alla tematica BEV... tanto da pubblicare articoli riguardanti i soggiorni in versilia con le auto eletttiche dopo 4 giorni passati a cercare stazioni di ricarica, partendo da Monza, non abbia pubblicato la notizia...
Ritratto di Oxygenerator
12 marzo 2021 - 16:33
Al di la delle seeghe mentali di ognuno di noi e dei bambini africani, di cui sembriamo preoccuparci, quando di quell arabi morti per l’estrazione dell’oro nero e delle innumerevoli guerre scaturite da ciò, ce ne siamo sempre sciacquati le palle, il mondo dell’auto cambia. Mi spiace per chi, cosí attaccato al suo brum brum, si sente ferito nell’orgoglio di proprietario di pandino, ma cosí è. Punto. Il problema della data è un giusto problema. Bisogna trovarne una. Le auto per la città, elettriche, saranno sempre più tipo i quadricicli e molti non ricompreranno l’auto per la città e per i piccoli viaggetti, a mik avviso. Un po per i costi, un po per il posto di ricarica, un po perchè contrari di principio. Ne migliorerà la vita nelle nostre città e aumenteranno i servizi alla persona attraverso la mobilità. Finalmente città come milano che garantiscono un ottimo servizio di mezzi pubblici, riusciranno a trovare respiro, dalla morsa di queste macchine, abbandonate, più o meno morenti, ovunque.
Ritratto di ranzo99
13 marzo 2021 - 21:01
Sì bravi,poi tutti i disoccupati li facciamo mangiare a casa dei"gretini"e degli ambientalisti da salotto progressista......ma andate a cxxxxe.

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