I LIMITI ALLA CO2 - L’Unione Europea, con il Regolamento Ue 2019/631 ha imposto degli obiettivi sui limiti alla CO2, spingendo i costruttori a ridurre le emissioni di anidride carbonica, ritenuta fra le principali responsabili dell’effetto serra. Un dispositivo normativo che impone a ogni costruttore di raggiungere un livello medio di emissioni pari a 95 g/km, inteso come media fra tutti i modelli in vendita, dalla più piccola e meno inquinante alla più grande.
OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE - Tuttavia, nel contesto di continuo e progressivo inasprimento delle norme, la Commissione Europea, per le nuove auto vendute nel continente, il prossimo giugno proporrà standard di CO2 ancora più severi. La decisione fa parte delle politiche climatiche volte a raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni nette di gas serra dell'UE di almeno il 55% entro il 2030 (rispetto ai livelli del 1990), e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
CHIESTA UNA DATA - In questo contesto, alcuni stati membri dell’UE, guidati da Danimarca e Paesi Bassi (a cui si sono aggiunti anche Austria, Belgio, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo e Malta), hanno scritto una lettera alla Commissione chiedendo di fissare una data per vietare la vendita di nuove auto a benzina e diesel nel vecchio continente. La richiesta include quindi una data per la graduale eliminazione della vendita di nuove automobili e furgoni a benzina e diesel al fine di sostenere il passaggio ai veicoli a zero emissioni.
ALCUNI SI SONO PORTATI AVANTI - Molte case automobilistiche hanno comunque già stabilito un calendario per passare alle auto completamente elettriche. Ad esempio il marchio Volkswagen mira a far sì che le auto completamente elettriche costituiscano più del 70% delle vendite europee entro il 2030. Alla decisione di Volkswagen si sono unite anche Volvo, Jaguar, Ford e Bentley che, entro il 2030, puntano ad avere una linea di veicoli completamente elettrici. Decisioni che cominciano a essere supportate anche dal mercato; le vendite di auto elettriche e ibride plug-in nell'UE sono infatti quasi triplicate, arrivando, nel 2020, a oltre 1 milione di unità, con una quota del 10% delle vendite complessive.






















































