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La Cina punta sul cambio rapido della batteria

Pubblicato 24 gennaio 2020

Il cambio della batteria può rappresentare una valida soluzione per rendere più veloce la ricarica delle auto elettriche, di norma piuttosto lenta.

La Cina punta sul cambio rapido della batteria

UNA SOLUZIONE INTELLIGENTE - Stando a quanto riportato da Bloomberg, il governo cinese starebbe lavorando con le aziende automobilistiche locali, per standardizzare la procedura di cambio rapido della batteria, che permette di sostituire un accumulatore scarico con uno carico in apposite stazioni. Arrivare a definire le caratteristiche di questa soluzione, consentirebbe alla Cina, sia di abbattere i costi delle vetture, ma, soprattutto, di diventare apripista di una tecnologia con grandi potenzialità. Infatti, permetterebbe di gestire al meglio le lunghe percorrenze, poiché l’utente, durante una sosta presso una stazione di servizio attrezzata, potrebbe sostituire l’accumulatore in pochi minuti evitando così le lunghe attese per la ricarica.

NIO E BAIC GIÀ LO FANNO - Una delle aziende cinesi che ha già puntato sul cambio rapido delle batterie è la Nio, che a fine 2018 ha reso operative 18 stazioni collocate in altrettante aree di servizio lungo la superstrada G4 che collega alcune grandi città, per una distanza complessiva di oltre 2.000 km (guarda qui sotto come funziona una stazione di rifornimento della Nio). Un’altro costruttore locale che ci crede molto è la Baic, che ha inaugurato 187 stazioni per la sostituzione delle batterie in 15 città, utilizzano questa tecnica su 16.000 taxi elettrici.



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Ritratto di Spock66
24 gennaio 2020 - 11:56
Per l'utente è di sicuro una soluzione vantaggiosa (se i costi rimangono quelli di un "pieno"), mentre per la gestione la vedo molto più complicata, in quanto una "change station" dovrebbe poter immagazzinare, ricaricare, verificare un numero giornaliero di batterie potenzialmente molto alto..mediamente quanti ingressi ha oggi una media stazione di servizio ? 50 all'ora ? Facciamo quindi un "processing" di 400 batterie al giorno ? E' fattibile? Non so..comunque l'idea in sé è interessante e potrebbe essere la svolta...
Ritratto di treassi
24 gennaio 2020 - 12:33
Il numero sarebbe molto meno... Sarebbe come fare sempre un "pieno" e non mettere solo 20 euro quando sei a secco come fa l'80% delle persone...
Ritratto di treassi
24 gennaio 2020 - 12:42
In più credo che tu la possa caricare anche a casa... Sarebbe per quelli che fanno tragitti lunghi giornalieri sopra i 3/400 km... fanno mega store nel nulla, volendo e avendo i soldi si fa tutto...
Ritratto di Spock66
24 gennaio 2020 - 12:52
Di sicuro un grosso vantaggio sarebbe quello di avere sempre batterie se non proprio nuove almeno verificate e valide.. potrebbe risolvere il problema della "mortalità" a 8 anni del power pack, che di fatto sarebbe risolto dai gestori .. ovviamente caricando sul costo del "pieno" anche l'implicita rigenerazione della batteria (ovvero la garanzia che ti installano una batteria verificata e funzionante almeno fino al prossimo pieno...)
Ritratto di treassi
24 gennaio 2020 - 13:15
Difatti..
Ritratto di mika69
24 gennaio 2020 - 15:10
Treassi...solo che con il pieno di batteria viaggi come con 20-30 euro di carburante..
Ritratto di Al Volant
24 gennaio 2020 - 15:14
beh con 20 euro di gasolio ci fai quanto un pieno di elettrico, quindi il tuo ragionamento è sbagliato.
Ritratto di andvolante1
24 gennaio 2020 - 16:14
se vogliono vendere elettriche deve diventare fattibile, altrimenti resteranno di nicchi, molti non hanno garage dove caricarle e le colonnine non ci sono e se ci sono ci devi perdere comunque almeno 30-40min, tempi improponibili x l'utente medio
Ritratto di neuropoli
24 gennaio 2020 - 12:55
secondo me non è fattibile perché ogni produttore ha il proprio pacco batterie e non credo che queste stazioni potranno avere tutti i tipi di pacchi batterie di ogni produttore. una soluzione sarebbe che queste stazioni siano dedicate per ogni produttore.
Ritratto di Spock66
24 gennaio 2020 - 12:57
Scusa, ma la standardizzazione allora ? Ci potrebbero essere magari tre o quattro tipologie di power pack a seconda della tipologia di utente, tipo "super" per le auto ad alte prestazioni, medie, utility..
Ritratto di Luke_66
24 gennaio 2020 - 13:12
5
Non riescono a standardizzare il caricabatterie del cellulare figuriamoci le batterie delle auto...
Ritratto di treassi
24 gennaio 2020 - 13:13
Ma infatti nell'art. parla del governo che cerca lo standard... Meno costi più benefici...
Ritratto di GinoMo
24 gennaio 2020 - 20:25
in un mondo dove si guarda il cliente sarebbe così, ma in questo mondo si guardano solo i soldi quindi non sarà così
Ritratto di Mbutu
24 gennaio 2020 - 13:17
Soluzione interessante ma che mi lascia alcune perplessità. Intanto, per quanto si possano standardizzare, una serie di "taglie" di batterie dovrai comunque sempre prevederle. E questo complica le cose. E poi c'è il problema della proprietà della batteria. A logica dovrebbe essere del fornitore del servizio e quindi questo mi obbligherà ad andare esclusivamente alla stazione specifica. Perché dubito che il fornitore Tizio si prenderà in carico la batteria di Caio che magari è più vecchia ed usurata. Ma se la stazione del mio fornitore non c'è o non ha la batteria giusta per me?
Ritratto di rebatour
27 gennaio 2020 - 11:27
Inventeranno un sistema di "compensazione" tra i vari marchi.
Ritratto di alex_rm
24 gennaio 2020 - 14:03
Lo fanno già sulle bici elettriche ma sulle auto le batterie sono più grandi e pesanti e di non facile movimentazione
Ritratto di 82BOB
24 gennaio 2020 - 14:44
2
Interessante, quando una tecnologia è agli albori il problema sono sempre gli standard, a cui comunque stanno lavorando, ma col tempo arriveranno a regime anche quelli...
Ritratto di Oxygenerator
24 gennaio 2020 - 14:49
Una cosa molto sensata, potrebbe risolvere il problema alla radice.
Ritratto di mika69
24 gennaio 2020 - 15:11
Che palle…. poi ogni volta devo risintonizzare tutte le stazioni radio… LOL….
Ritratto di Al Volant
24 gennaio 2020 - 15:25
Standard ? Auguri...E poi... "Abbattere i costi" , eliminare il problema delle batterie da buttare dopo 5 anni ( e quindi l'auto),.... Ma scherziamo ?? E' come dire che il moto ondoso potrebbe risolvere ogni problema energetico italiano ( che è vero) ma chi lo fa ? Sarebbero stazioni da migliaia di batterie, con costi enormi e con la incertezza di utilizzare tutte, con costi energetici addizionali per "mantenerle"..
Ritratto di otttoz
24 gennaio 2020 - 16:38
ci aveva provato la renault in israele con la fluence ma ha lasciato perdere...
Ritratto di Spock66
24 gennaio 2020 - 17:23
Si è vero, fu un'esperienza fallimentare e abbandonata presto. Però c'è anche da dire che i tempi cambiano e tra 5-10 anni potrebbe anche essere il momento giusto. Il problema principale, oltre alla standardizzazione dei battery pack, che ritengo fattibile nel medio termine, è il metodo di tracciabilità delle batterie che consenta una gestione equa e non soggetta a frodi, anche considerando il costo di molte migliaia di euro ciascuna. E' ovvio che le frodi sullo scambio delle batterie dovrebbero essere tenute sotto controllo come principale elemento di considerazione (le famose file di auto con batterie da 2 milioni di Km e "targa rumena", ma ovviamente anche italiana, che danno tanto fastidio a qualche analfebeta funzionale presente in questo forum). Forse l'uso di sistemi a blockchain o simili potrebbe garantire che tutte le batterie portate in scambio siano originali, abbiano un chilometraggio corretto e siano utilizzate come da contratto. Se non è così, i gestori del servizio rischierebbero di trovarsi presto i magazzini pieni di batterie esauste e non riutilizzabili, i cui costi non potrebbero essere coperti da un abbonamento di importo accettabile e competitivo...a questo aggiungiamo il solito fatto che mentre aprire una stazione di benzina è un investimento alla portata di molti, inevitabilmente una "charge station" avrebbe dei costi di progettazione e gestione altissimi che solo le grandi compagnie potrebbero permettersi, spazzando via tantissimi piccoli imprenditori per avere pochi grandi players mondiali e tanti stipendiati da fame a fare i dipendenti in questi centri.. meditate gente e indirizzate la vostra indignazione verso chi crea i problemi, non verso chi li segnala..
Ritratto di ziobell0
24 gennaio 2020 - 17:11
batterie accessibili, quindi immagino anche i furti da parte di bande di xxxxxx, metto le x altrimenti mi danno del razzista
Ritratto di Mbutu
24 gennaio 2020 - 17:42
Se le x stanno per "delinquenti" non corri nessun rischio....
Ritratto di Giuliopedrali
24 gennaio 2020 - 18:21
Pur essendo ovviamente un grande fan della Nio appartenente in parte a JAC per il design e per le soluzioni di comfort da jet privato negli interni e perchè per essere partiti da zero sono davvero bei prodotti, innovative quasi a livello delle DS 1955 o delle NSU Ro80, la soluzione della batteria cambiabile la trovo una cosa un pò provvisoria e mi sembra fosse la soluzione scartata inizialmente dalla Tesla, però i cinesi (austrotedeschi in questo caso) hanno la testa ancora più dura...
Ritratto di Pavogear
24 gennaio 2020 - 19:54
E il posto dover stivare tutte le enormi batterie necessarie a garantire il ricambio per ogni automobilista dove lo trovano? Stesso discorso per le batterie che verranno sostituite. Quant'è bello risolvere un problema creandone due
Ritratto di Biondi stefano
24 gennaio 2020 - 20:22
Come dice la teoria di Murphy:la soluzione di un problema inplica la soluzione di un nuovo problema.
Ritratto di Biondi stefano
24 gennaio 2020 - 20:18
La trovo una soluzione difficilmente fattibile Quante batterie occorrono. Comincerei a metterle nei distributori dell'autostrada per permettere a chi fa viaggi lunghi di proseguire con maggiore autonomia E poi con il tempo e la maggior diffusione di auto elettriche,estendere il servizio anche fuori l' autostrada.
Ritratto di Giuliopedrali
24 gennaio 2020 - 21:06
Comunque in Cina i centri Nio sulle autostrade di cambio delle batterie ci sono, che ricordano le antiche stazioni di posta di cambio dei cavalli, quando si viaggiava in diligenza, sono comunque una grande idea, però credo che siano una delle cause del dissesto finanziario di Nio.
Ritratto di puccipaolo
25 gennaio 2020 - 00:05
8
Non lo ritrovo ma tempo fa proposi la stessa cosa sul FORUM! O sto avanti o sto ingiallendo...:-)
Ritratto di nsx
28 gennaio 2020 - 13:13
Il problema dei tempi di ricarica è superato con l'arrivo delle colonnine di ricarica Supercharger V4 a 500 kW . Un pieno in 10 minuti.
Ritratto di Frank6654
28 gennaio 2020 - 17:50
il problema si risolve con un "cassetto adattatore", capace di accogliere più tipi di pacchi batterie al suo interno e con connessioni interne flessibili.
Ritratto di Frank6654
28 gennaio 2020 - 17:41
Il problema dei vari tipi di batterie si può risolvere con degli adattatori, alloggiamenti propri dell'auto, che possono accogliere al loro interno diverse forme di pacchi batterie con attacchi "input" flessibili. E se il cassetto contenente il pacco batterie fosse estraibile??? basterebbe cambiarlo "manualmente"... e in pochi minuti l'auto è carica.
Ritratto di Dario 61
29 gennaio 2020 - 17:05
Ottimo. In tempi non brevi sarà sicuramente così.

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