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Comparto automotive: in Europa a rischio 726.000 posti di lavoro

Pubblicato 17 luglio 2026

Secondo uno studio tedesco, la transizione energetica (ma non solo) metterebbe a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Comparto automotive: in Europa a rischio 726.000 posti di lavoro

QUATTRO SCENARI

La transizione verso la mobilità elettrica potrebbe costare all’Europa fino a 726.000 posti di lavoro entro il 2040. È una delle conclusioni più significative dello studio ELAB2040 realizzato dal Fraunhofer Institute for Industrial Engineering (IAO) di Stoccarda per conto delle associazioni dell’industria metalmeccanica tedesca e con la partecipazione di aziende come BMW, Mercedes-Benz, Bosch, Mahle, Schaeffler e ZF. 
       
I ricercatori hanno elaborato quattro diversi scenari sull’evoluzione della normativa europea sulle emissioni di CO2 delle automobili fino al 2040. Il primo è quello attualmente in vigore, che di fatto impone dal 2035 la commercializzazione di sole auto a emissioni zero allo scarico. Il secondo prende in considerazione la proposta avanzata dalla Commissione Europea nel dicembre 2025, che prevede una riduzione del 90% delle emissioni di CO2 e la possibilità di compensare la quota restante con materiali a basso contenuto di carbonio o carburanti rinnovabili. 
       
Gli altri due scenari ipotizzano invece un approccio più aperto dal punto di vista tecnologico. Nel terzo, le auto con motore termico e le ibride plug-in continuerebbero a rappresentare circa il 20% delle nuove immatricolazioni europee nel 2040. Il quarto scenario, infine, immagina che il mercato europeo evolva seguendo quello globale, dove fra 14 anni le vetture con motore termico o ibrido plug-in rappresenterebbero ancora circa il 50% delle vendite. 

fabbrica mercedes ungheria 4

PREVISIONI NEFASTE

Nello scenario che riproduce l’attuale normativa europea, il valore aggiunto (cioè la ricchezza generata) prodotto in Europa nel settore dei propulsori diminuirebbe del 36% entro il 2035 (-90 miliardi di euro) e del 38% entro il 2040 (-95 miliardi). Parallelamente, il fabbisogno occupazionale si ridurrebbe di circa 660.000 lavoratori nel 2035 per arrivare a circa 726.000 nel 2040. Gli scenari caratterizzati da una maggiore neutralità tecnologica mostrano invece un andamento più graduale.
       
Nell’ipotesi di una normativa più aperta, le perdite nel 2035 sarebbero pari a 71 miliardi di euro, mentre nello scenario che segue l’evoluzione del mercato globale si fermerebbero a 45 miliardi. Anche l’impatto sull’occupazione risulterebbe meno marcato: nel caso più favorevole tra quelli ipotizzati, i posti di lavoro persi nel 2040 sarebbero circa 500.000 anziché oltre 720.000.

fabbrica mercedes ungheria 2

NON È SOLO COLPA DELL’ELETTRICO

Lo studio sottolinea come il calo del valore aggiunto industriale europeo non dipenda esclusivamente dall’elettrificazione. Secondo il modello elaborato dal Fraunhofer IAO, infatti, il peso dell’Europa nel mercato automobilistico considerato (Europa, Asia e Nord America) dovrebbe passare dal 24% del 2025 al 18% del 2040, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata. Anche nello scenario più favorevole all’elettrico, il nuovo valore aggiunto generato dai veicoli elettrici non sarebbe sufficiente a compensare quello perso con il progressivo abbandono dei motori termici. 

I ricercatori stimano infatti perdite comprese tra 81 e 120 miliardi di euro per le tecnologie tradizionali, a fronte di un incremento tra 18 e 21 miliardi di euro legato ai sistemi di propulsione elettrificati. Secondo le simulazioni effettuate dai ricercatori, la Germania sarebbe uno dei Paesi europei maggiormente colpiti dalla trasformazione. 

Nello scenario basato sulla proposta della Commissione Europea, entro il 2040 il valore aggiunto del settore diminuirebbe di circa 54 miliardi di euro (-64%), soprattutto per effetto delle difficoltà che riguardano la filiera legata ai motori termici. Risultati negativi vengono previsti anche per Francia, Italia e Austria, mentre l’Ungheria potrebbe beneficiare di uno spostamento delle produzioni grazie a condizioni industriali considerate più competitive.

fabbrica mercedes ungheria 8

RAFFORZARE L’INDUSTRIA EUROPEA

Lo studio precisa tuttavia che il cosiddetto “ban 2035” non rappresenta l’unica causa delle difficoltà previste. Gli autori individuano infatti due fattori principali: da una parte la sostituzione tecnologica dei motori a combustione con quelli elettrici e, dall’altra, il progressivo ridimensionamento del peso economico dell’Europa nel mercato automobilistico mondiale. 
       
Per questo motivo, il Fraunhofer IAO sostiene che una semplice revisione delle regole sulle emissioni non sarebbe sufficiente a invertire la tendenza. Secondo i ricercatori servirebbero anche interventi sulle condizioni di competitività del sistema industriale europeo, a partire dai costi energetici, dalla semplificazione burocratica, dai tempi per le autorizzazioni e dal sostegno all’innovazione. 
       
Nelle simulazioni più ottimistiche, caratterizzate da procedure accelerate per lo sviluppo industriale e da politiche favorevoli agli investimenti, le perdite di valore aggiunto potrebbero ridursi sensibilmente già entro il 2030. La conclusione dello studio è che una maggiore neutralità tecnologica potrebbe contribuire a rallentare la riduzione di valore aggiunto e occupazione, ma soltanto se accompagnata da un deciso rafforzamento della competitività industriale europea.       



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Ritratto di Sherburn
17 luglio 2026 - 11:05
Beh, è quello che volevano, no? Bel colpo Commissione UE, ilic... pardon, pollame, colpito e affondato!
Ritratto di Quello la
17 luglio 2026 - 11:10
In che senso, caro Sherburn? Chi voleva cosa?
Ritratto di Sherburn
17 luglio 2026 - 13:07
I degenerati che si credono superiori alla gente comune, e che lavorano incessantemente per impoverire la popolazione.
Ritratto di Allami guccini
18 luglio 2026 - 14:17
Sherburn, questi che definisci tu sono sempre esisti e sono le persone con grandi ricchezza che ne vogliono ancora di più.
Ritratto di MXcinquista
20 luglio 2026 - 11:50
2
Il problema è quando fanno comunella con chi fa le leggi, anche questo succede periodicamente e da tempo, quello che purtroppo non succede più è che il popolo si incazzi per i suoi diritti, perchè siamo stati impigriti ed educati ad accettare ogni cambiamento "perchè le cose vanno così", per mantenere lo status quo e per continuare a mungerci i conti correnti, fino a che non resterà più nulla. Siamo destinati a diventare dei fossili, se quantomeno ci venisse lasciata più libertà potremmo almeno goderci questo momento, e invece se ci provi vieni etichettato come un criminale
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 15:48
4
Si chiama innovazione tecnologica, se non sei capace di attuarla, la fa qualcun altro per tu e le tue fabbriche chiudono. Vedi quello che è successo a Garelli con il passaggio dai motorini che erano tanto belli, agli scooter brutti e cattivi, sempre passaggio voluto dall'Asia perché sono decenni che è l'Asia a guidare le innovazioni.
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 15:46
4
Ancora con sta logica complottista, ti pensi che se noi in UE avessimo insistito sul diesel, in Asia ci avrebbero seguito?! Tanto quello che tu non vuoi fare per tue paturnie mentali lo faranno altri e la tua tecnologia entro il 2030 sarebbe stata obsoleta, roba da museo. Non avete imparato niente con le cantonate prese nel passato vedi salvare l'industria delle macchine da scrivere, che le migliori macchine da scrivere sono italiane.
Ritratto di system_error
17 luglio 2026 - 11:09
una situazione che è nata solo grazie ad anni di tagli, disservizi al consumatore e risparmi sulla produzione in nome di bonus a manager avidi e aridi. Nessuna lungimiranza, nessun reale investimento sul futuro, il tutto condito da normative arbitrarie volte a forzare il mercato e il consumatore. Ci hanno detto cosa comprare, come comprarlo e di non lamentarci se si rompeva. Ci hanno detto che noi siamo quelli brutti e cattivi che inquinano mentre loro coi milioni incassati si cambiano yacht ogni anno. una fine immeritata per le migliaia di operai che c'hanno creduto e ci si sfamavano, mentre l'elite ha semplicemente cambiato settore.
Ritratto di Alvolantino
17 luglio 2026 - 11:11
Quanto sono belle queste notizie? Ahahah Quando lo dicevo che l'avanzata elettrica delle cinesi avrebbe messo in crisi o costruttori europei se non si adeguavano, nessuno mi credeva. Invece ecco il risultato per non aver creduto nell'elettrico ahahah ⚡
Ritratto di forfElt
17 luglio 2026 - 11:16
Eh sì: dovevamo andare persino a conquistarli a casa loro con le "nostre" gamme elettriche.E invece mo' ci stanno invadendo di 1.5cc in tutte le salse...
Ritratto di ilariovs
17 luglio 2026 - 13:10
E fanno benissimo, invece di perdere tempo coi commonrail e le celle a combustibile potevamo fare batterie, come fanno i cinesi. Mal voluto non è mai troppo
Ritratto di forfElt
17 luglio 2026 - 13:33
1.5cc ; era tutto là il segreto (e pensare che qualcuno ce lo aveva già pure, non di meno financo diesel). Mo' che hanno visto/capito (dai Cinesi) come si fa, vedrai che pure qua tutti a proporlo sso 1.5cc che a quelli li fa stravendere per il mondo (e non di meno in EU pure)
Ritratto di ilariovs
17 luglio 2026 - 19:03
Allora è fatta basta fare 1.5cc e i cinesi sono finiti. Ahahahahahaahahahahaha gli è bastato un 1.5 aspirato per mettere in ginocchio i MILIORI del mondo. Pensa te quanto era facile
Ritratto di forfElt
17 luglio 2026 - 19:34
Secondo te meglio i 1.2 tricilindrici, scommetto...
Ritratto di ilariovs
17 luglio 2026 - 22:04
Se per questo SAIC poterà un 1.1 prossimo anno. Non vorrei che alla fine con un 700cc bicilindrico possano sfidare i V6 e vincere pure, sarebbe veramente comico.
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 06:16
Mai sentito di piattaforme 1.100V, sarebbe la prima volta, grandi! O per caso (chiedo giusto per scrupolo) intendevi 1.100cc, cioè quei "cosi" che dentro ci devi mettere carburante per poi fare in modo che l'auto si muova (you know, tipo la Pandina 1.0cc)? Cioè io avevo capito che fosse una scelta ormai in abbandono totale, soprattutto a certe latitudini. Spero tale non sia: ché salterebbero anni e anni di (galoppanti ed entusiaste) elettronarrazioni :(
Ritratto di ilariovs
18 luglio 2026 - 06:32
Si SAIC prossimo anno poterà un 1.1cc oltre al 1.5 e verrà quanta sfidare i MILIORI che hanno i 1.2, i 1.5, i 1.8, i 2,0cc e siccome i nostri non hanno evidentemente compreso quale è la chiave del successo, come quelli che mo parlano di cavetti, con dei miseri 1.1cc potranno affrontare motori col doppio della cilindrata, la metà dei CV ed il doppio dei consumi.
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 07:24
:))))))) E i "miliori" qui che si sono bevuti la favoletta (ed infatti a scazzottarsi fra loro giusto qualche anno fa a fare la gara a chi annunciava prima che avrebbe smesso di mettere sotto le proprie auto un motore termico) . Quelli intanto in Cina ci puntavano loro sui 1.5, 1.1. e appunto chissà che prossimamente pure i 900 monocilindrici tipo pire sui suv da 4.5mt. Che "polli" i nostri ad andarsene appresso a certe narrazioni (magari erano passate a leggerle nella presente sezione commenti, un po' di tali fantanarrazioni) :))))))))))
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 07:27
*Qualcuno addirittura gli consigliava (ai "miliori" nostrani) di abbandonare in blocco la qualsiasi motorizzazione termica che "si salvano SOLO andando a conquistare il mercato cinese con le loro (europee) auto elettriche" . Ebbè, l'è tutto cambiato... ;/ :)))))
Ritratto di ilariovs
18 luglio 2026 - 08:06
Se ci fossero riusciti si sarebbero salvati. Così non avranno alcuna possibilità di competere coi loro 2.0 e 3.0 V6 da 12lX100 Km di consumi per 350CV. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI. D'altra parte il mondo sarebbe noioso se fosse sempre uguale invece qualcuno approfitta del motore termico di altri per mangiargli intesta coi suoi 1.1cc da 20 Km a litro che hanno prestazioni da 2.0 turbo da 11Km a litro COSTANDO MENO, ovviamente.
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 09:16
Ah beh, pure se si mettevano a proporre PickUp V12 da proporre nel mercato USA a tipo (nuovi) 5mila dollari, e/o keicar per il mercato giapponese al prezzo di un monopattino => si salvavano ancora meglio. Bastava SOLO fantasticare a più non posso su scecnari impossibili (mentre appunto in Cina si impegnavano REALISTICAMENTE a fare i 1.5 , i 1.1 gli 0.7cc e chissà prossimamente pure gli 0.333cc, con cui loro davvero prendersi i vari mercati mondiali) :))))))
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 09:18
*Anzi, qua potevano addirittura pensare che il futuro a breve dell'auto fosse nelle auto con motore a reazione (o a curvatura, per i più SCI-FIsti) "perché glielo consigliava come unico sbocco imminente possibile qualche illuminato della sez.commenti di AV", magari anziché essere ancora in bilico erano già tutti falliti (i nostri) da un paio d'anni... :)
Ritratto di ilariovs
18 luglio 2026 - 10:57
Falliranno lo stesso e non fra 10 anni ben prima a questi ritmi. Purtroppo coi motori termici non puoi andare lontano. Avevano tutti gli elementi per vederlo e se non lo hanno visto potevano pensarci lo stesso esse do del mestiere. Lo hanno capito i cinesi che fanno auto da 20 anni come hanno fatto a non capirlo gente che sta in posti che fa auto da 120 anni? O forse questa rigidità è figlia di quel retaggio. Alla fine anche Akio Toyoda si è lasciato soffiare il primato tecnologico perfino nelle ibride ed aveva 30 anni di vantaggio. A maggior ragione lo hanno perso quelli del commonrail. Ma ormai quel primato è perso, per cui o prendono la scorciatoia di lavorare coi vincitori e spariranno insieme ai vinti. Non vedo altri sbocchi possibili. In realtà esiste una terza via ossia superarli ma vedo più facile un 6 al SuperEnalotto, il divario si allarga invece di chiudersi tanto è vero che l'export cinese vola, pure ni pickup, lo Shark vende benissimo e mangia quote perfino agli Hilux. Ma sono discorsi tardivi ormai i cinesi sono andati non solo avanti ma accelerano a velocità sempre più elevata
Ritratto di alvolanaftonee
17 luglio 2026 - 18:55
4
Per fare le batterie ci voglio le terre rare, quindi dove le prendi le terre rare come il litio per costruire le tue batterie caro Ilario?... a già dalla Cina ahahahahahahaha
Ritratto di ilariovs
17 luglio 2026 - 19:00
Mamma mia manco le basi. Quali terre rare ci sono nelle batterie? Il Litio è una terra rara? Manco un banale motore di ricerca? Quali terre rare? Sai quali sono le terre rare? Il Litio, a parte che i cinesi hanno già iniziato a produrre su larga scala le Sodio, ma il Litio è presente solo in Cina? Allora perché i cinesi lo hanno ed alti NO? Perché sono stati più bravi?
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 15:49
4
Forfeit potevamo puntare pure noi sull'elettrificazione, unire le forze per produrre batterie in UE, unire le forze per avere power train e piattaforme ibride ed elettriche comuni. Stessa mentalità retrograda ed in ordine sparso quando arrivarono le TV a led, spero non stessa fine.
Ritratto di alvolanaftonee
17 luglio 2026 - 13:02
4
È vero mi ricordo quando lo dicevi che l'avanzata elettrica delle cinesi avrebbe messo in crisi o costruttori europei se non si adeguavano con il nickname di Trattoretto. Ops! Scusa non volevo spoilerare il tuo secondo account.
Ritratto di CR1
18 luglio 2026 - 06:25
Le battelie cinesi al litio le trovi sulle ibrile le trovi dappeltullo e son piene di quello che hai dimenticato di costoso cobalto del Congo dove fan lavolale i bambini
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 15:52
4
Che non trovi nelle batterie per auto, ma quelle per lo smartphone ed i computer portatili per cui nessuno anti elettrico si straccia le vesti, come la condizioni dei popoli in cui viene estratto il buon fosssile per sempre. Ah queste ong chiamate Aramco, BP, Exxon, Tamoil, Shell
Ritratto di CR1
20 luglio 2026 - 20:24
Non è vero !! tutti sanno che il petrolio sgorga da fonti naturali non ha mai inquinato nemmeno una spiaggia e mai una guerra è stata fatta per questo carissimo oro nero
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 21:06
4
La cosa che più mi far ridere di tutti i deliri populisti è il cobalto, che non è presente nella stragrande maggioranza delle batterie auto e no nessuno lo ha fatto per il bene dei pooooveri bambini del Congo, mentre Shell, Armaco, BP, Total, Exxon non hanno mai sfruttato le popolazioni locali, muoio dal ridere solo al delirio, ma perché il cobalto è costoso, quindi con le LFP lo hanno eliminato, dove non lo puoi eliminare proprio per una questione di miniaturizzazione e densità energetica invece sono gli smartphone che tutti i populisti retrogradi usano per pubblicare le loro scemenze, ma nessuno si straccia le vesti per i pooooveri bambini del Congo, quando le batterie servono per alimentare altro che non siano le cattivone auto elettriche, che il cobalto non usano
Ritratto di Il Bavarese
17 luglio 2026 - 14:50
Vorrei sapere cosa ci sia da festeggiare per 700 e passa mila famiglie senza stipendio
Ritratto di Mauro1971
17 luglio 2026 - 15:51
1
Sono perlopiù tedeschi...gli unici .che da 15 anni col resto dell'Europa in difficoltà vivevano alla grande..con rabbia di tutti li vedono nei nostri laghi e mari..finita la pacchia i componenti delle loro auto fino ai 90 erano tutti prodotti tra Torino Bergamo Brescia Padova e Bologna..auto solo progettare e assemblate in Germania hanno voluto loro prima sfruttare est Europa ora Cina e quelli hanno imparato
Ritratto di ilariovs
17 luglio 2026 - 19:02
Non è questione di festeggiare è solo questione di miopia. Del senno di poi sono piene le fosse ma è incredibile come alcune cose succedano nel mondo. Cioè le batterie... ci voleva veramente tanto a comprendere quale era la chiave di volta?
Ritratto di MXcinquista
20 luglio 2026 - 14:36
2
La convinzione che le batterie siano la panacea dell'auto moderna è la strada che porterà ad una nuova crisi dell'automotive, oggi bisogna essere flessibili e pronti al cambiamento, non fossilizzarsi su un'unica soluzione solo perchè è più comodo così, anche perchè le auto a batterie hanno una serie di difetti non da poco, in primis il fatto che pesano circa il 20% in più della relativa controparte a combustibili fossili, il secondo problema è che l'industria delle batterie è per lo più in mano a i cinesi, il che vuol dire continuare a finanziarli per far sì che possano continuare a prendersi quote di mercato; dal punto di vista capitalista non ho nulla in contrario, hanno solo imparato il gioco meglio di noi, dal punto di vista umano e da appassionato delle auto, non ho delle aspettative molto rosee
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 15:54
4
Hai idea di quanti kg di buon fossile per sempre devi estrarre per fare fare 280.000 km ad una auto termica, che è più simile in quanto a rendimento energetico ad una stufa che ad un motore?! E di caldo mi sembra ce ne sia già abbastanza. Se invece vogliamo pensare di produrre noi in UE batterie e piattaforme di elettrificazione comune è un discorso diverso
Ritratto di MXcinquista
21 luglio 2026 - 10:13
2
Ormai ci stiamo avvicinando alla realtà in cui i combustibili fossili possono anche essere parzialmente estratti dall'aria, andando a creare un'economia circolare quasi perfetta (quasi perchè ci sono comunque componenti che non riesci a riciclare), i costi oggi sono ancora esorbitanti e richiedono ancora investimenti, ma considerato quanto rapidamente si evolvono le tecnologie oggi, non è impensabile di avere un carburante sintetico nell'arco dei prossimi 10 anni che abbia un prezzo accessibile (tanto già oggi si pagano più di 2€/l) e che estraendolo va a pulire l'aria che respiriamo. Qualcuno ci sta già lavorando, nel mondo del motorsport in particolare, quindi non si tratta di fantasie, ma di realtà su cui investire come è stato fatto negli ultimi 15 anni sull'elettrico. Pensare di produrre batterie e piattaforme in Europa è una barzelletta, con il costo del lavoro, la mancanza di materie prime, non saremo mai competitivi come lo sono i cinesi, a meno che di non mettere dazi enormi sulle componenti cinesi, ma allora devi alzare gli stipendi
Ritratto di pierfra.delsignore
21 luglio 2026 - 13:22
4
Non è solo un problema di emissioni, ma di rendimento termico, efficienza e manutenzione, il termico di massa è defunto, il termico il futuro cavallo, o orologi meccanici. Rendimento termico massimo di un motore termico 35%, massimo attenzione solo 1-2 modelli, gli altri siamo dal 25% in giù, rendimento minimo di un elettrico, ossia il peggio del peggio, che puoi realizzare: 70%. Prima manutenzione programmata di un motore elettrico: 250.000 km, massimo 40.000 per un termico e da uno che ha sempre guidato termico per 31 di 34 anni di patente, ti possono assicurare che con tagliandi a 40.000 km è utopia superare i 150.000 km per un termico
Ritratto di MXcinquista
22 luglio 2026 - 11:04
2
Il termico di massa sarà defunto, ma conta in europa ancora per l'80% delle vendite del nuovo, quindi consiglio di rivedere un attimo i termini, possiamo parlare forse di "dead man walking", ma non è che con la crisi petrolifera degli anni '70 abbiamo tutti smesso di andare a benzina per iniziare ad andare solo a gasolio, Riguardo alla manutenzione ordinaria di un motore termico, la sa fare anche mio nipote, mentre io il cambio di un cuscinetto di un motore elettrico credo che siano poche le officine oggi che sappiano lavorarci dietro senza fare più danni che altro, per di più ho sempre acquistato auto usate con almeno 100.000 km, la manutenzione (per lo più ordinaria) sempre fatta in casa, mentre solo per il cambio del refrigerante dell'inverter della Kona che avevo prima son dovuto andare in officina in quanto va messo sotto vuoto.
Ritratto di pierfra.delsignore
22 luglio 2026 - 20:17
4
Ultimo dato di giugno diesel+benzina+GPL 32% circa delle vendite, tutto il resto ha una batteria ed un motore elettrico e non mi dire che sono ibride tanto per dire, perché la Pandina vende solo in Italia poi tutte le altre auto ormai si spostano per km in elettrico. La manutenzione ordina di un motore termico la sa fare chiunque se parli della mia Alfa 33 del 1993, quando c'erano ancora solo 4 sensori in croce, ma non per modo di dire, ma nella realtà erano 4 i sensori ed una centralina elettronica, dopo anche per la sola manutenzione ordinaria o vai in una Officina o tanti auguri con il reset delle varie spie dei tagliandi o anche solo quando devi sbloccare elettronicamente le pinze per sostituire le pastiglie dei freni, che su una termica cambi regolarmente ogni 100-120.000 se fai autostrada, diversamente le cambi ogni 60-70.000 se fai prettamente città, collina o extraurbano. Un motore elettrico non ha bisogno di manutenzione ordinaria fino a 250.000 km, vivete in edulcorati passati social, ho guidato solo termico dal 1992 al 2021 giuro che vi girerei le fatture di tutte le termiche perfette che ho guidato personalmente o come auto aziendali.
Ritratto di ilariovs
23 luglio 2026 - 07:11
Non è una scelta il mercato imporrà fortemente le batterie, chi non è pronto chiuderà. Non è la prima volta che succede e non è l'ultima qualcuno capisce prima le cose o è fortunato e ci becca ed altri no. Chi non ci azzecca chiude o si ridimensiona pesantemente. Se punti ad una soluzione col 30% del rendimento e sfidi una col 90% del rendimento semplicemente ti stai suicidando commercialmente.
Ritratto di Il Bavarese
20 luglio 2026 - 14:41
Rispondevo a quello sopra che ha scritto quanto sono belle queste notizie.
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 15:55
4
Cosa è successo con l'avvento dei computer a chi lavorava nel comparto delle macchine da scrivere, a chi lavorava nel comporta TV, defunto, con l'arrivo delle TV a led? Se la tecnologia cambia e si evolve hai 2 strade: evolverti pure tu o raccontarti la favoletta di come era bello il mondo di una volta e chiudere battenti
Ritratto di Il Bavarese
21 luglio 2026 - 13:49
E quindi ti rallegri del fatto che 700 e passa mila famiglie rimarranno senza lavoro? Contento tu...
Ritratto di markb
17 luglio 2026 - 23:18
bavarese, festeggiano finché il qoolo è quello degli altri. Quando arriva il loro turno poi si offendono se vedono altri festeggiare a loro volta
Ritratto di ilariovs
18 luglio 2026 - 06:36
Intanto arrivano auto che fanno 20 a litro di media e pure 22, dipende da come le usi, con 200/300 CV. Sotto i 35000€ e pure sotto i 30.000. Ae nemmeno interessano perché io vado ad elettroni per cui di Km ne faccio sui 40 a litro. Ma capisco chi le sceglie ed è molto contento della scelta. Potevano farle i produttori europei simili auto invece di continuare con pistone cilindri.
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 15:57
4
Se un settore è defunto inutile insistere, da giovane facevo il casellante autostradale, capendo che con i cambiamenti tecnologici non avrei mai avuto un futuro in quel settore ho cambiato settore lavorativo, molti lavoratori-trici dell'auto dovranno pensare a quello e anche se il settore fosse stato gestito al meglio tra demografi negativa, nuovi compotetitors, nuove tecnologie, mutato appeal dell'auto, sostituita da altri mezzi come TAV, aerei, bici elettriche etc. se i posti in meno sono 750.000 erano 300.000 comunque, i miracoli non li fa nessuno
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 15:53
4
Soluzioni alternative ne abbiamo? Ma davvero vi pensate che se si tornasse al common rail euro 3 le cose cambierebbero?
Ritratto di zottto
17 luglio 2026 - 11:16
Vergogna, prima delle auto dovevano pensare alle mucche: www.frareg.com/it/ambiente/le-mucche-inquinano-di-piu-delle-auto-di-tutto-il-mondo/
Ritratto di Quello la
17 luglio 2026 - 11:21
Piano, carissimo zottto: va a finire che dovremo essere tutti vegani… per forza.
Ritratto di Comparsa
17 luglio 2026 - 13:15
Il caro Zottto sentenzia come sempre con arguzia e ironia condite di graffiante sarcasmo. Purtroppo è più che vicino alla realtà. Il modello americano di bulimico consumo di carne che si va progressivamente espandendo in tutto il mondo è già insostenibile adesso sia per il consumo di acqua, di risorse in generale e per l’inquinamento (senza contare l’abuso di farmaci e antibiotici in genere con cui condiscono la triste esistenza di ogni genere di animale destinato alla nostra alimentazione). Cementificazione, intensivo utilizzo di carne per alimentazione umana e consumo sempre più forte di idrocarburi stanno distruggendo il pianeta. Però ci incamminiamo allegramente verso il baratro. Son soddisfazioni.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 luglio 2026 - 14:07
+ 100000000000000
Ritratto di Quello la
17 luglio 2026 - 14:13
Ussignor, è comparso il carissimo Comparsa! :-)
Ritratto di Comparsa
17 luglio 2026 - 15:09
Eh, carissimo Quello La che vuoi farci, ogni tanto risulto incontinente. Corro a indossare un pannolone e disperdermi di nuovo in un più confortante oblio ;-)
Ritratto di Il Bavarese
17 luglio 2026 - 14:51
Si sta diffondendo anche l'uso indiscriminato di acqua per i data center AI, se proprio vogliamo mettere altra carne (!!!) al fuoco.
Ritratto di Comparsa
17 luglio 2026 - 15:11
Diciamo che siamo in troppi e, giustamente, desideriamo una vita sempre più agiata. Il vero dramma sarà quando tutti i cinesi e pure tutti gli indiani (nel senso di abitanti dell'India) inizieranno a pensare che pure per loro sia giusto vivere una vita agiata piena di lussi e comodità. Allora sì che ci sarà da divertirsi.
Ritratto di Il Bavarese
17 luglio 2026 - 15:22
Nel 1960 la popolazione mondiale era di circa 3 miliardi di persone, nell'80 oltre i 4, oggi siamo 8 miliardi. Ovvio che le risorse non siano infinite, anzi...
Ritratto di Comparsa
17 luglio 2026 - 15:32
Appunto. La cosa più ovvia è che finirà tutto in una guerra globale. Mi pare che i nostri governanti abbiano già deciso che strada intraprendere (purtroppo).
Ritratto di Quello la
17 luglio 2026 - 16:46
Che finirà in quel modo, caro Comparsa, lo temo anch'io (la storia indicherebbe questo), ma sono convinto che, se tutti diventassimo vegani, ecco che poi scopriremmo che le verdure consumano troppa acqua e bisognerebbe ridurne il consumo. A grandi passi verso il Soylent Green.
Ritratto di Sherburn
17 luglio 2026 - 17:07
Solo per chi ci crede, gli altri manzo di Kobe e salmone selvaggio a manetta.
Ritratto di Comparsa
17 luglio 2026 - 17:29
Quello La: sai che non ho ricordo di dati in tal senso? Mi spiego meglio: dovessimo convertirci all'alimentazione esclusivamente vegetale, riusciremmo a coltivare sufficienti kilocalorie per tutti gli abitanti della Terra? In teoria i vegetali contengono minori quantità di sostanze nutritive (per noi, almeno), quindi ne servirebbero più kg rispetto alla carne. Ma è solo una mia ipotesi e non sono un esperto del settore... urgono più informazioni (il Soylent figurava un futuro distopico neanche 50 anni fa, oggi lo leggiamo come possibile futuro prossimo. Ho appena scovato il libro da cui fu tratto il film: "Largo, largo!". Quasi quasi me lo leggo, anche perché la trasposizione cinematografica non fu questo granché, sprecando un'idea fantasmagorica e dalle miriadi di possibilità).
Ritratto di Quello la
17 luglio 2026 - 19:07
E comunque, carissima Comparsa, il film era ambientato nel 2022…
Ritratto di Comparsa
17 luglio 2026 - 19:28
In effetti non ha sbagliato di tanto. Chissà se qualcuno già non ci sta pensando...
Ritratto di Estimatore
17 luglio 2026 - 23:06
Un chilo di carne richiede un consumo di circa 15.000 litri di acqua, un chilo di farina circa 1000. I benefici derivanti da un numero molto elevato di abitanti della terra che avessero deciso di seguire una dieta anche solo vegetariana sarebbero immensi sul piano ambientale e climatico, con risparmi stimati in migliaia di miliardi. Per non parlare poi della drastica riduzione, a livello mondiale, del numero di pazienti affetti da patologie derivanti dal consumo di carne....
Ritratto di Quello la
17 luglio 2026 - 23:30
Occhio, caro estimatore, che il fieno consuma un decimo rispetto alla farina. Potremmo usare quello. Senza olio e aceto, ça va sans dire. Il sale non lo nomino nemmeno, che fa male alla pressione.
Ritratto di Estimatore
18 luglio 2026 - 00:49
Vada per il fieno greco.....magari non sazia molto ma sai che linea....
Ritratto di Ultimojedi
18 luglio 2026 - 01:28
E il sovrappeso, il colesterolo e le malattie cardiocircolatorie da una dieta a base di cereali dove le metti? Curioso che poi per perdere la panza vogliate la dieta proteica (con la quale si sta a meraviglia, la farina è Satana in persona).
Ritratto di Estimatore
18 luglio 2026 - 07:28
Patologie cardiovascolari ed ipercolesterolemia causate da una dieta a base di cereali??? Per non parlare deilo stress renale legato ad un regime alimentare basato su una dieta iperproteica...Potrei srivere per ore sull'argomento ma non e' questa certo la sede...
Ritratto di Ultimojedi
18 luglio 2026 - 08:23
No, infatti, non scrivere ché è meglio. I 30 kg che ho perso passando ad alimentazione proteica sono un fatto, il resto sono idiozie. Buon Ozempic.
Ritratto di Estimatore
18 luglio 2026 - 08:37
Non e' questa la sede per disquisire delle caratteristiche cliniche delle terapie iperproteiche o di farmaci basati su antagonisti del recettore GLP-1.....I miei migliori auguri per il risultato che hai ottenuto...
Ritratto di Ultimojedi
18 luglio 2026 - 08:44
Per me va benissimo anche carne sintetica. Non ho fisime di pseudo-naturalismo. Legumi sicuro, fibre tante. Ma parlare di farina come sostituto delle proteine è proprio assurdo. In generale i carboidrati servono se devi compiere lavoro fisico, e mi pare che non si vada in quella direzione. Servivano quando si doveva zappare, oggi no.
Ritratto di Estimatore
18 luglio 2026 - 09:15
Chi ha mai parlato di un polisaccaride come sostituto di una proteina? Io sto aspettando il latte da coltivazione cellulare ma commercialmente siamo ancora agli inizi...
Ritratto di Ultimojedi
18 luglio 2026 - 09:30
" Estimatore 17 luglio 2026 - 23:06 Un chilo di carne richiede un consumo di circa 15.000 litri di acqua, un chilo di FARINA circa 1000. I benefici derivanti da un numero molto elevato di abitanti della terra che avessero deciso di seguire una dieta anche solo vegetariana..." La dieta solo vegetariana è altamente scompensata e la si fa solo a prezzo di integratori. Peraltro porta a fermentazione alcolica e ad uno stato di alterazione neurologico. Se vogliamo parlare del fatto che gli allevamenti costano e inquinano OK, carne sintetica va bene, ma la dieta vegetariana ha fatto già abbastanza vittime, ormai va a pari con l'alcool.
Ritratto di Ultimojedi
18 luglio 2026 - 09:32
Dimenticavo, i miei reni sono perfettamente a posto. Certamente non mi spacco di fiorentine a pranzo e cena.
Ritratto di Comparsa
18 luglio 2026 - 09:34
Sicuri che un prodotto alimentare sintetico sia da preferire a un cibo naturale? Sono ignorante in materia e ancora troppo legato alla terra per poterlo considerare un prodotto sicuro e valido (ci sarebbe poi da decifrare il significato di "naturale" che ha molteplici accezioni sia per chi produce che per chi consuma).
Ritratto di Ultimojedi
18 luglio 2026 - 09:49
Le proteine sono proteine. Le proteine+antibiotici+ormoni+medicinali vari come ti sembrano? Con la carne sintetica mangi proteine, con quella naturale tutto il resto. Mangiare carni infette è da sempre causa di morte. Peraltro, le varie pilloline che chi più chi meno prendiamo (integratori tiroidei, statine, farmaci per il diabete, antinfiammatori, cardioaspirina, antistaminici, insomma a ognuno il suo) mi pare che non crescano sugli alberi. E non parliamo del consumo di droghe, che tra un po' supera pure quello del pane. La pasticca in disco sì (non dico che la prenda tu eh), la sigaretta sì, lo scarico del Diesel sì, ma la carne sintetica no?
Ritratto di Estimatore
18 luglio 2026 - 10:13
Per quanto in disaccordo con te sul regime alimentare, non posso che essere in perfetta sintonia su quanto hai scritto su quest'ultimo post....una societa' che si sta distruggendo da sola con un uso indiscriminato di quanto sopra. Per quanto riguarda i farmaci non posso che condannarne l'uso scorretto e l'abuso ingiustificabile...anche se, per professione, dovrei essere l'ultimo a criticarne l'utilizzo...
Ritratto di Ultimojedi
19 luglio 2026 - 11:26
Quando la carne sarà realizzabile su vasta scala in bioreattori (speriamo presto), sarò anche io d'accordo a vietare gli allevamenti intensivi. Tuttavia non mi sfugge che questo porterà all'estinzione di animali che da secoli non vivono più in natura e non sono adatti alla sopravvivenza senza assistenza umana. Ci sarà da riflettere. Suppongo che ci saranno comunque alcuni allevamenti, con costi altissimi; un po' come coi cavalli di razza, insomma.
Ritratto di Estimatore
18 luglio 2026 - 09:56
La carne da coltivazione cellulare, erroneamente definita sintetica, e' prodotta partendo da cellule staminali animali totipotenti coltivate in laboratorio utilizzando un bioreattore. In questo caso, ovviamente, il prodotto finale sara' privo di tutte quelle componenti chimiche normalmente utilizzate nei processi di allevamento, con enormi benefici in termini ambientali e per la salute di chi dovesse decidere di consumarla (non il sottoscritto, dato che sono vegetariano da decenni....)
Ritratto di CR1
18 luglio 2026 - 06:35
Mangia galline che di acqua poco ne beve e pesciiie in cui ci vive e sentendo le previsioni di milioni di Italiani presto di meno ne potrai vedere
Ritratto di Tistiro
17 luglio 2026 - 13:04
Buona scampagnata per la raccolta delle fragoline di bosco da mettere in tavola questa sera, e pazienza se sono piene di larve di drosophila o macchiate di botrite e monilia, sono ecologico-sostenibili!!
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 15:59
4
zottto Anche quello sarà un settore in crisi, come il vino o gli alcolici, per gli stessi motivi: mutati stili di vita, demografia negativa, maggior concorrenza. Poi fosse stato per me il settore sarebbe in crisi da decenni, mangio carne rossa 1 volta al mese forse.
Ritratto di Volpe bianca
17 luglio 2026 - 11:21
Puntare il dito contro i colpevoli è solo tempo sprecato, meglio cercare soluzioni e rimedi ai loro errori. La transizione all'elettrico andava accompagnata, non imposta, anche perché spero sia chiaro a tutti per l'ennesima volta che il mercato lo puoi solo indirizzare, consigliare, non costringere.
Ritratto di forfElt
17 luglio 2026 - 11:25
In effetti: proviamo ad essere ottimisti, non è mai troppo tardi. Infatti, abbandonate le passate fantaambizioni, si inizia finalmente a parlare "pure qua" di 1.5cc da sfruttare in diverse salse. Chissà che non se ne esca...
Ritratto di Sherburn
17 luglio 2026 - 13:03
Mah, tanto vale ballare e vedere come va a finire. Io sono termotalebano, già mild hybrid per me è come la figlia un po' incinta. Giusto togliere le A e B, giusto togliere le termiche, vediamo cosa resta. A quel punto non avere l'auto sarà come non avere il cabinato a vela, o la piscina in giardino, è un peccato, certo, ma si vive anche senza. Basta usare lo spostapoveri, i piedi, la bici, al limite una motoretta, taxi, aerei etc. Queste meraviglie se le tengano. Anzi, quel punto se la maggioranza è appiedata potrebbe fare pressione per eliminare le auto (bev) da ogni tessuto urbano. Rimarrebbero ai loro utenti solo le autostrade e le strade statali. Io sono ottimista, penso che ci si divertirà un sacco.
Ritratto di Challenger RT
17 luglio 2026 - 14:10
Secondo me bisognerebbe iniziare innanzitutto, e soprattutto in Italia, con una detassazione dell’auto. Eliminare qualsiasi tipo di bollo e tassa d’immatricolazione lasciando solo quella relativa alla revisione da far diventare almeno triennale. Assicurazione statale a prezzi di partenza fissi solo a seconda delle classi di merito e chilometraggio e non di altri fattori. Nessun stupido vincolo europeo sulla CO2 in modo tale da rilanciare il settore con delle KeyCar europee economiche esclusivamente a benzina. Incentivi per chi compra auto europee di livello poiché sono proprio quelle che garantiscono i più alti margini. Insomma esattamente il contrario di quello che si è fatto fino ad oggi i cui drammatici risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Ritratto di Sherburn
17 luglio 2026 - 17:09
Piano perfetto. Anche perchè recupera il senso di aver l'auto (la libbbertah tanto temuta dai fan delle distopie). Questa attuale mortificazione da nerd appassionati di digitale fan venire voglia di diventare pellegrini medioevali.
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 21:13
4
Sherbun ho preso la patente nel 1992, ma non vivo in un edulcorato 1982 ed anche allora l'auto era fatta di utilizzatori con Panda 30 e Uno 45
Ritratto di ilariovs
17 luglio 2026 - 13:12
A questo punto l'ora è tarda. Troppo tarda, l'unica via d'uscita VERA è usare le batterie cinesi e con quello mangiarsi le quote di giappo e coreani. Oppure arrendersi all'inevitabile
Ritratto di 02-0xygenerator
17 luglio 2026 - 14:10
Mi sa che fan prima gli asiatici
Ritratto di CR1
18 luglio 2026 - 06:38
I colpevoli ci sono, guarda l'ultimo tavolo automotiv e l'imbarazzante Adolfo sempre sulla stessa linea
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 16:02
4
Volpe bianca Pensare di tornare al buon termico per sempre, che è pronto per i musei come motorizzazione di massa, è pura follia. La soluzione è costringere i cinesi a produrre in UE, quello che qui vogliono vendere, consorziare le grandi case europee per avere piattaforme elettrificate comuni, usare i fondi comuni per produrre batterie in UE ed accaparrarsi le risorse per farlo, oltre che puntare ad una riconversione di parte del settore, perché demografia negativa, maggiori competitors, mutato appeal dell'auto, faranno perdere centinaia di posti di lavoro qualsiasi cosa tu faccia.
Ritratto di Spock66
17 luglio 2026 - 11:32
Comunque il vero punto non e' dire che l'auto elettrica causa la perdita di posti di lavoro in se', perche' se veramente questa fosse cio' che tutti vogliono, come gli smartphone dopo i GSM, non avrebbe senso opporsi alla transizione. Il fatto vero e' che, tolto un 20-30 % massimo di utenti a cui puo' andare bene, tutti gli altri non hanno nessun beneficio dall'auto elettrica e anzi patiscono delle conseguenze negative in termini di costi, utilizzo, praticita'. Questo a valle di motivazioni farlocche e puerili, che hanno perso ogni credibilita' (la balla della CO2 antropica). Di conseguenza l'auto elettrica non vende (per gli analfabeti, intendo oltre quel 20-30% fisiologico), ma viene vista come una imposizione forzata a cui rispondere tenendosi le proprie termiche il piu' a lungo possibile, che vuol spesso dire anche 40 anni dato che una termica ben tenuta li fa tranquillamente, alla faccia della vita calendariale di una batteria che e' di 8-10 anni..
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 11:51
Quindi proponi di tenere le nostre termiche per 40 anni e di evitare di costruire auto nuove. Per curiosità, gli operai che cosa dovrebbero fare, visto che NON VUOI auto nuove? Questo sì che è parlarsi addosso.
Ritratto di Spock66
17 luglio 2026 - 12:30
Grazie Ultimo per aver dimostrato che gli elettrofan sono degli analfabeti, già si sapeva ma una conferma in più serve sempre..ho detto, in maniera molto chiara, che la maggioranza preferisce tenersi a vita la macchina termica invece di comprarsi un orrore di ibrida o BEV come la UE ci stà obbligando a fare..comunque prego continua a rispondere..le conferme non sono mai abbastanza
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 12:38
La "maggioranza" di chi? Del Paese ultimo in Europa per crescita? Quello che proponi ha un nome: si chiama "modello cubano". In effetti è esattamente dove stiamo andando - NOI - con le vostre idee. L'"orrore" di ibrida o BEV è così orribile che nessuno che le abbia provate torna indietro. Come va l'estrazione del petrolio dal cortile di casa tua? Adesso che magari gli Houthi chiudono pure il Mar Rosso vediamo a quanto puoi vendere la benzina che produci.
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 12:42
A proposito di "maggioranza", ibride e BEV sono ampiamente la maggioranza nelle vendite. Le termiche pure tra un po' stanno a zero.
Ritratto di Sherburn
17 luglio 2026 - 12:56
Ma scusi, termiche pure credo non ci siano neanche più, è ovvio che se ne vendano poche.
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 13:25
Come no! Ci sono le pandine, le Dacia a GPL, certi SUVvoni tedeschi. Se uno proprio ci tiene al termico, può ancora comprarlo. Ma sta di fatto che "la maggioranza" non lo fa. Non credo che ci sia tutto quest'affetto per i marchi. Io almeno, ho cambiato nel 50% degli acquisti.
Ritratto di Ultimojedi
18 luglio 2026 - 01:29
... e nel frattempo, quelli che il petrolio ce l'hanno che cosa fanno? SOLARE! insideevs.it/news/801957/usa-energia-solare-carbone-2026/
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 06:23
Appunto quelli che l'hanno... io e te che non possediamo petrolio vuoi scommettere che entrambi (sia io che TE) poi non abbiamo nessun fv a casa? :))))
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 16:05
4
Spock66 Gli analfabeti funzionali siete voi populisti retrogradi che non capiscono che il mondo cambia e chi non si adegua chiude i battenti.
Ritratto di Francesco Pinzi
17 luglio 2026 - 12:25
Il dramma ragazzi è che, oltre al tipo di auto che può essere opinione personale, l'IA e i vari robot faranno finire a casa tanta, ma tanta gente. E' solo l'inizio, una cosa così non si era mai vista.
Ritratto di Volpe bianca
17 luglio 2026 - 12:48
Francesco+1
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 12:52
In effetti buona parte della ricerca per le batterie serve per i robot. Chissà, qualcuno pensa di mettere un V8 in groppa ad un robottino, o un 3 cilindri diesel defappato.
Ritratto di Sherburn
17 luglio 2026 - 12:53
Non penso. Ci sono settori che, dai 4 impiegati analogici con il cardigan color cammello degli anni 80, sono stati sostituiti da 12 sgallettate che tengono rapporti con 12 consulenti ICT esterni. La digitalizzazione e l'IA sono una gran pacchia, bisogna solo capire l'onda di marea e surfarci sopra. Cretini funzionali che negli 70-90 sarebbero stati defenestrati, e non per metafora, ora tengono riunioni e pontificano che è una bellezza. Sarà una pacchia, fidatevi, è come nel film Idiocracy.
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 16:07
4
Non hai idea di quello che dici, in una ditta degli anni '70 solo per fare le paghe ci volevano 20 dipendenti, ora le fa una receptionist che invia le ore tramite programma, quando non fa altro ad uno studio che usa un programma dedicato, se vogliamo parlare di mondo dell'auto poi, non hai minimamente idea di cosa sia l'automazione industriale.
Ritratto di ilariovs
17 luglio 2026 - 13:14
A parte che già un 20-30% è un'eremita, vuole dire 18/27 MILIONI di auto all'anno. Il punto è che sono almeno il doppio, ma almeno. Per questo gli "altri" sono inguaiati. Inoltre intorno alle batterie girerà il resto delle auto le ICE fra 10 anni non resteranno più ci saranno solo HEV, PHEV/EREEV e BEV.
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 16:04
4
Una termica, come una elettrica 40 anni li fa se non la usi. La mia 33 ha quasi 40 anni, ma in 34 anni ha percorso all'anno 5.000 km
Ritratto di shpartalloj harabela
17 luglio 2026 - 11:51
1
Mi rifaccio il nodo alla cravatta (che non porto) per non scrivere quello che veramente vorrei... la soluzione è molto semplice. Basterebbe che l'europeo medio si cacciasse nella testa che se gli serve un auto la deve andare a pescare tra quelle prodotte in europa, e non tra quelle cinesi, quelle si devono ignorare, come se neanche esistessero, fregarsene delgli allestimenti full opt e di tutti i gadget da sala giochi che non servono a niente, se costano poco è perchè stanno usando una strategia infame per distruggere l'economia europea, e ci stanno riuscendo. Se non avete il budget per il suv europeo puntate sulle berline che ci state dentro lo stesso. O avete tutti 4 figli??? Non cascateci! P0RCA TR0IA!!!!! scusate, sul finale mi si è slacciata la cravatta
Ritratto di Puppamelo
17 luglio 2026 - 12:01
bevi un pò d'acqua fresca che il caldo ti fà dire castronerie
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 12:40
Avevo una Volvo fabbricata in Belgio. I ricambi però erano tutti made in China, e pure i pezzi originali, escluso motore e kit frizione (che erano al 50% cinesi). Rimane il fatto che se in Italia continuiamo con la pizza, le pezze e le PMI, dai calzini alla giacca abbiamo tutto cinese, e non basterà fabbricare il bottone in Italia per chiamarlo "made in Italy".
Ritratto di 02-0xygenerator
17 luglio 2026 - 14:17
Esattamente
Ritratto di forfElt
17 luglio 2026 - 18:46
scusate ma non lavorate tutti e 2 pure voi in ITA?
Ritratto di Ultimojedi
18 luglio 2026 - 01:34
Non so Oxy, ma il mio lavoro in Italia è poco apprezzato: sembra che calciatori, veline e influencer siano preferiti rispetto a scienza e tecnologia. In tanti vogliono fare i medici, ma solo per le prospettive di guadagno, senza una vera vocazione. Speriamo di rimettere in piedi un tempio Jedi, almeno ci si prova.
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 06:34
In verità a ben pensarci sarebbero piuttosto da apprezzare che se lo trovino da sé un modo per portarsi a casa la pagnotta quotidiana. Alla fine non si stava ad esattamente sostenere che lo scenario "tecnologico" in Italia è in fase di desertificazione totale? Mo' come fa a diventare tipo: tirata d'orecchi ai "ragazzi di oggi" che non guardano al settore tecnologico; se appunto 2 secondi prima era che qua è in tal senso del tutto desertificato e da tempo? Mi sembra tipo come voler ammonire i ragazzi austriaci o svizzeri che nessuno faccia e sia interessato al mestiere di bagnino o di maestro di surf per "aiutare il settore turistico-marino del paese a crescere" :))))
Ritratto di Ultimojedi
18 luglio 2026 - 08:46
Non è così. I poli tecnologici hanno bisogno di massa critica. Non si lavora da soli. Un ingegnere da solo in una regione non lavora, 100 no, 1000 un pochino, 10.000 sì perché ci fai un polo industriale. Il lavoro non sempre si divide, si moltiplica quando si aprono nuovi settori.
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 10:06
Non ho capito il punto: cioè abbiamo regioni con in tutto un solo ingegnere residente???
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 10:08
Fra l'altro l'amico digitale mi dice che -- in Italia il numero di laureati in ingegneria è cresciuto in modo massiccio rispetto a 10 o 20 anni fa--...
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 10:11
2010: 13.536 laureati magistrali ---- 2023: 26.700 laureati magistrali ------ a metà degli anni '80, lo scenario era radicalmente diverso: le università italiane sfornavano tra i 5.000 e i 6.000 ingegneri all'anno (you know, al tempo quando qua facevamo I televisori e le lavatrici e tante tante tante tante tante auto...) ;/
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 10:17
Che poi (anticipo già la tua eventuale mossa di ri-shiftare il punto ;/ :) ) se invece il problema mo' diventasse "ma pure 30.000 all'anno sempre pochi sono" (anche se a me sembrerebbe alquanto differente di un paio per regione...) perché tipo la Cina ne sforna 1.5mln anno e lo stesso l'India => in tal caso abbiamo perso a prescindere (quindi tutto quanto sopra detto lo possiamo a prescindere accartocciare a gettare nel cestino) visto che qua siamo in tutto 60mln di persone...
Ritratto di Ultimojedi
18 luglio 2026 - 10:40
Prima avevamo poca concorrenza. La sola BYD ha 120.000 ingegneri solo legati a ricerca e sviluppo. Poi metti che molti laureati li regaliamo all' estero dopo aver sopportato i costi di formazione, e quelli che rimangono si cerca di sottopagarli. Ingegneria rimane una buona scelta all' università, ma il numero di laureati è aumentato anche abbassando il livello di difficoltà, è inutile negarlo. Il punto è che non sono abbastanza, non lo saranno e soprattutto non c' è una sensibilità politica sufficiente per questo. Vale nel comparto automobilistico come nella difesa.
Ritratto di forfElt
18 luglio 2026 - 10:48
--Poi metti che molti laureati li regaliamo all' estero dopo aver sopportato i costi di formazione, e quelli che rimangono si cerca di sottopagarli.-- Ah, ecco. Ora siamo perfettamente in sintonia
Ritratto di Ultimojedi
18 luglio 2026 - 10:59
Ci metto il carico con piacere. Mentre uno studente italiano che vada in UK o Germania o USA (con Trump meno) poi trova lavoro lì, noi abbiamo una pletora di studenti da paesi in via di sviluppo che ci scelgono solo per i costi bassi, si laureano e poi vanno a spendersi la laurea italiana altrove. I pakistani fanno quasi tutti così, i senegalesi, gli algerini, gli argentini. L' amico digitale te li mette nel conto dei laureati italiani, ma sono di passaggio. Non ci copriamo i costi (le università al 90% si finanziano con fondi statali), e paghiamo gli studi agli stranieri per regalarli all' estero. E poi mi tocca sentire che sono buttati i fondi per gli incentivi EV, quando abbiamo un fiume di denaro letteralmente regalato a chicchessia.
Ritratto di 02-0xygenerator
20 luglio 2026 - 08:49
Lo stesso è valso per i miei figli. Il grande è biologo e lavora nella ricerca. Lavora in America perché se si vuol fare ricerca in Italia, si fa la fame. La piccola è un chirurgo ( non ortopedico ) e lavora in Australia. Dove alla fine dello stage le hanno chiesto di rimaneste, l’hanno assunta e dato il reparto in mano. Cosa che in Italia non sarebbe mai accaduta. Ma per nessun motivo. Quindi si. Ci si laurea qui ( io ho chiesto ai miei figli di fare l’università in inglese ), proprio per aprirgli le porte del mondo. Mondo dove puoi spendere quello che è il tuo lavoro, e che sopratutto ti viene riconosciuto. In Italia tutte e due avrebbero faticato parecchio. Meno mia figlia, ma che farebbe ancora l’infermiera di supporto a qualche primario. In Australia è operativa e fa il suo lavoro.
Ritratto di Ultimojedi
20 luglio 2026 - 08:54
Mah, in Italia la ricerca la si fa e la si fa anche bene, però manca spesso la connessione con l'industria perché siamo pieni di PMI che hanno l'orizzonte di tre mesi e di gente superprofessionale non sente proprio l'esigenza. Il paradosso è che esprimiamo (fino a due o tre anni fa) il DG del CERN, abbiamo Parmitano a lavorare su Artemis, ma se da ingegnere vuoi lavorare seriamente su robotica e AI devi scappare perché varcando il confine lo stipendio raddoppia e le opportunità di crescita professionale decuplicano. Qui vogliono il telefono a disco e l'avviamento a manovella perché "si stava meglio quando si stava peggio".
Ritratto di 02-0xygenerator
20 luglio 2026 - 08:36
Se parla di me, io sono un ortopedico.
Ritratto di SixWheels
17 luglio 2026 - 14:07
Commento TROPPO intelligente, come spesso i tuoi! Non dimentichiamoci COME la nazione che citi arriva a questi risultati...ma il k....ne che compra non pensa al carbone, ancora fonte n°1, al regime di stato, alle regole assenti sul lavoro... Anche qui nel forum di idioti ce ne sono parecchi...
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 19:41
...scrisse quello che era rimasto a Mao Zedong mentre in Italia imperversa il caporalato...
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 19:53
Regole sul lavoro in impianti robotizzati? Economia di stato? Stai parlando per caso di quel paese in cui qualsiasi azienda ha il vertice di nomina politica, a cominciare dalle banche, dove si è foraggiata in perdita per decenni Alitalia, quello che non ha nemmeno una centrale nucleare e arranca sulle rinnovabili, quello che non riesce a costruire un ponte da 50 anni, quello che va a idrocarburi senza averne che sue gocce in Basilicata? Quel paese lì?
Ritratto di pierfra.delsignore
20 luglio 2026 - 16:10
4
SixWheels Il carbone seguito dal solare, idroelettrico ed eolico, quando imparerete che per la Cina l'energia è un asset militare strategico sarà sempre troppo tardi, mentre sognate che il buon Putin a costo zero vi faccia arrivare il gas a casa vostra via etere.
Ritratto di Mauro1971
17 luglio 2026 - 15:54
1
L italiano medio è scarso sia in matematica che in economia..troppo difficile spiegargli che se compra straniero..quei soldi vanno all estero..idem se fa vacanze .non riesce a capirlo..inutile
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 19:40
Immagino che comprerai la DS fatta a Melfi. Ma mi chiedo quale cellulare italiano tu abbia e quale TV italiano. Su forza "facce ride". Facci vedere dove sono queste brillanti prodotti italiani che dovremmo comprare.
Ritratto di Mauro1971
17 luglio 2026 - 20:04
1
Amico .finché ho Potuto ho sostenuto il paese in cui vivo .fiat uno duefiat punto una grande punto .in famiglia 128,850 coupé,lancia beta alfa 33..telefono italiano Telit televisore mivar lavatrici Candy dove lavoravo oggi e un po' tardi.ma sono sereno coi miei soldi ho pagato fratelli e loro han pagato me..ho la coscienza pulita a differenza di molti..PS vacanze solo in Italia..
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 21:23
No ieri. Oggi. Il bidone con la 128 e la 33 l' abbiamo preso anche noi. La prima auto degna di questo nome è stata la Vectra B. Poi Volvo. La sicurezza non ha prezzo. Agnelli & c. non si sono mai preoccupati di me.
Ritratto di Mauro1971
17 luglio 2026 - 23:07
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Agnelli? Io come criterio fin da ragazzo ho il mio paese..senza se e senza ma..io pago stipendi loro li pagano a me ...fine.ho investito in borsa in decine di aziende solo nostrane e continuerò ove possibile a pagare stipendi..che ritornano a me in piccola parte..il mio stipendio e pagato da altri italiani..e non li tradisco..fine..
Ritratto di CR1
18 luglio 2026 - 06:46
anche comprando carburante e le europee toyota e hyundai
Ritratto di Andre_a2
20 luglio 2026 - 00:33
Non mi sembra corretto scaricare le responsabilità sul consumatore: l'imprenditore avido che delocalizza va bene, e il poveraccio con l'acqua alla gola deve continuare a finanziarlo? Col cavolo! Se il mercato è globale per loro, è globale anche per me.
Ritratto di Vadocomeundiavolo
17 luglio 2026 - 12:25
Volete il posto di lavoro o respirare aria pulita ?
Ritratto di Sherburn
17 luglio 2026 - 12:55
Ah ah ah, eh sì, il migliore è... per sempre. Tra un po': "Volete mangiare o respirare?"
Ritratto di Vadocomeundiavolo
17 luglio 2026 - 13:16
Sono sempre democratici Ti fanno scegliere come vuoi morire Di fame o con un tumore alle vie respiratorie ?
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 13:26
In Cina hanno fatto entrambi: per ripulire le città (che avevano il cielo marrone) si sono buttati su ibrido ed EV e adesso hanno sbancato in tutto il mondo. Diciamo che senza respirare è difficile anche lavorare.
Ritratto di forfElt
17 luglio 2026 - 13:29
sì ma lì le pagano 1/3 che qua (a volte le stesse auto a brand EU)...
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 13:54
Ovvio: hanno tutta l'elettronica che noi facevamo e abbiamo dismesso, tutta la metallurgia che avevamo e abbiamo dismesso, ecc. ecc. Mi ricordi Philips, Grundig, Seleco, Thomson, Brionvega, ... Ma quella era porcheria, noi dobbiamo fare l'alta moda... e l'automazione industriale (ex leader COMAU) che non si doveva fare altrimenti gli operai perdevano il posto... be' a forza di segare, prima o poi il ramo su cui sei seduto cade.
Ritratto di forfElt
17 luglio 2026 - 14:08
:)))) Non ho capito sso fatto dell'Alta Moda. O meglio non sapevo fosse una prerogativa dell'economia tedesca* e per essa avessero detto "no grazie, l'automazione industriale non ci interessa"... :)
Ritratto di forfElt
17 luglio 2026 - 14:09
*Ma poi fra l'altro lì (in Germania) non ci fanno pure le Tesla? Hai capito puntare all'alta moda, a volte :)
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 14:12
Ti potrei parlare delle NMR, un tempo prerogativa tedesca ;-)
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 14:15
Il concetto è semplice, non fingere di non capire. Avere tutta la filiera industriale per costruire un'automobile per conto terzi prima o poi ti porta a volerla fare per papparti il resto della torta. Noi (e gli USA) non abbiamo più il controllo del 90% dei componenti di un'auto, e per nostra scelta. È ovvio che chi ci fabbricava tutto invece possa avere costi inferiori. Non è questione di manodopera, negli impianti Xiaomi la manodopera non c'è.
Ritratto di Ultimojedi
17 luglio 2026 - 14:11
Parlavo dell'Italia. In qualche modo vale anche per la Germania. Telefunken, Nordmende, Grundig, ecc.? Nooo... schifezza l'elettronica, noi facciamo solo le cose ad alto valore aggiunto. Poi un controller per motori a passo cinese costa 300€, quello Siemens 30.000 con specifiche MIL-STD. Ne compri 3 cinesi e li metti in ridondanza e ciao.
Ritratto di forfElt
17 luglio 2026 - 14:35
Ma infatti te lo già anticipavo diversi messaggi fa, che qua potresti avere difficoltà persino nel provare a produrre e vendere "semplici" zucchine, dato che ti potresti dover attenere a dimensioni, forma, colore "normalizzati" centralmente. Figurati se volessi provare a metterti a fare concorrenza su prodotti di consumo con chi va a mille all'ora sulla qualunque (e si muove in maniera unitaria e compatta come un rullo compressore....) . Ma ok, facciamo che se non produrranno più auto in EU , sarà per colpa della sola Italia che ha puntato all'alta moda :)

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