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Fino al 48% i dazi UE per le auto elettriche cinesi

Pubblicato 12 giugno 2024

La Commissione europea ha comunicato ai costruttori cinesi le nuove tasse che subiranno le importazioni di auto in territorio europeo da luglio 2024, che si sommano al 10% attuale.

Fino al 48% i dazi UE per le auto elettriche cinesi

UNA BELLA MAZZATA - Dopo aver indagato per 9 mesi, la Commissione Europea alla fine ha stabilito di imporre dazi sulle auto elettriche cinesi che vengono importate all’interno dei confini dell’Unione. L’indagine ha infatti rilevato una “concorrenza sleale” da parte dei costruttori cinesi, che avrebbero beneficiato di sussidi pubblici da parte del governo di Pechino per permettere loro di offrire i propri veicoli a prezzi inferiori rispetto ai costi di produzione. Le tasse aggiuntive in vigore da luglio del 2024 sono calcolate in base ai sussidi governativi ricevuti: per esempio, per la BYD si parla del 17,4% da aggiungere al 10% attuale, per la Geely di un aumento del 20% e per la Saic (che detiene il marchio MG) addirittura del 38,1%, arrivando così al 48,1%. Per le altre case cinesi verrà applicato un dazio medio ponderato del 21%.

ROVESCIO DELLA MEDAGLIA - Misure che non toccano i picchi di quelle prese negli Stati Uniti, dove i dazi sono arrivati a pesare per il 100% del valore (qui la notizia), ma che potrebbe avere conseguenze maggiori per l’industria automobilistica cinese, che in Europa manda molte più vetture rispetto agli USA. Ma l’applicazione di nuove tariffe che si aggiungono al 10% attuale andrà a colpire incidentalmente anche alcune aziende occidentali, che producono alcuni loro modelli in Cina: per esempio il gruppo BMW con la iX3 e le Mini, la Mercedes con i nuovi modelli della Smart e il gruppo Renault con l’elettrica compatta Dacia Spring. E anche la Tesla, che invia da Shanghai le proprie Model 3 verso l’Europa. 

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> La MG4 sarà uno dei modelli più penalizzati dai nuovi dazi che, per il marchio del gruppo Saic, passano dal 10 al 48,1%.

REAZIONE ATTESA - Non tutti i paesi europei hanno fatto fronte comune a supporto dei nuovi dazi. Tra i più favorevoli a proteggere l’industria automobilista europea sono state Francia e Spagna, mentre in opposizione alla misura si sono schierate Germania, Svezia e Ungheria, timorose di ritorsioni commerciali da parte della Cina. Ritorsioni che potrebbero arrivare a stretto giro di posta: “La Cina adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare fermamente i suoi diritti e interessi legittimi”, ha commentato Lin Jian, portavoce del ministero degli Esteri di Pechino. Si parla prima di tutto di nuovi dazi da aggiungere al 15% già esistenti per l’import verso la Cina, ma ciò che spaventerebbe maggiormente i paesi più esposti sarebbe un’eventuale limitazione delle esportazioni cinesi di tecnologie cruciali, come le batterie. Ciò porterebbe a grandi problemi nell’approvvigionamento dei componenti, in particolare per l’industria europea, che è molto dipendente dalle componenti cinesi.

@alvolante.it Fino al 48,1% i dazi UE per le auto cinesi! La Commissione europea ha comunicato ai costruttori cinesi le nuove tasse che subiranno le importazioni di auto in territorio europeo. Ecco come quando e perché! #cina #ue #europa #automobili #autoelettrica #ev #ue #autocinesi ♬ suono originale - alVolante.it

 



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Ritratto di Golden eagle
12 giugno 2024 - 19:38
Colpo notevole alla MG ZS, di cui si avvantaggerà indubbiamente la nuova Duster.
Ritratto di Truman200
12 giugno 2024 - 19:44
Riguarda solo le elettriche mi sembra
Ritratto di Beppe_90
12 giugno 2024 - 21:00
Meglio! Così avanti tutta!
Ritratto di Fortesque
12 giugno 2024 - 21:10
Troppo poco.
Ritratto di Gordo88
12 giugno 2024 - 21:13
1
Un pò di protezionismo, anche gli usa l' hanno già fatto ed in misura maggiore di noi per favorire i marchi interni.. e così magari i cinesi saranno invogliati a costruire in europa..
Ritratto di Mauro1971
13 giugno 2024 - 22:35
1
certo..venne fatto nei 90 con toyota e nissan e nei 2000 con kia e hunday..
Ritratto di Mbutu
12 giugno 2024 - 21:17
Che idea del menga....
Ritratto di forfEit
12 giugno 2024 - 21:19
Comunque QuelloLà lo ebbe a dire: un weekend di fuoco e fiamme. Ed era solo Martedì :)
Ritratto di Gasolone xv
12 giugno 2024 - 21:52
Quando dici che Bruxelles è infestata da deficienti poi trovi anche gente che ti da contro
Ritratto di Road Runner Superbird
12 giugno 2024 - 22:10
Ogni tanto una decisione saggia, probabilmente le ultime elezioni hanno influenzato un po' le cose. Per difendere vantaggi su lungo termine bisogna anche sacrificare quelli a breve. Se comprare una cinese a 5k euro in meno di un'Europea dovrà comportare una crisi industriale con ricadute economiche e sociali, preferisco spendere quei 5k in più e non essere povero (e dipendente dai cinesi) in futuro.
Ritratto di Mauro1971
13 giugno 2024 - 22:36
1
sei uno che ragiona bene.i pirletta guardano al loro portafoglio..questa è seria politica industriale..
Ritratto di Ilmarchesino
12 giugno 2024 - 22:12
3
Il.problema non è il bev si cui io sono contro.ma sul termico.la.cine sta invadendo il mercatino Italia con termico e gas. Le bev sono le auto europee che devono andare in concorrenza ai cinesi e non aspettare gli incentivi...l.auto.del.popolo.deve costare 10k e poi ci sono le berline famigliari o i sub da usare il weekend che possono anche arrivare a costare 35k Tutto il superfluo è una rapina
Ritratto di BobTheBear
12 giugno 2024 - 23:02
Ma un SUV termico lungo di 4,4 m che ti costa 17/18 k€ (cinese) non ti basta come auto per il popolo? I cinesi da bravi communisti ti danno l’auto che il popolo vuole comprare al prezzo che può permettersi. Poi se i produttori europei non sono capaci pazienza. Ps. La maggior parte di queste auto superano i 135 gr/km di CO2 pertanto non ricevono un euro di ecobonus termico, eppure costano meno delle europee anche se gli togli l’eco bonus per le termiche.
Ritratto di Ilmarchesino
13 giugno 2024 - 09:27
3
Appunto il problema nn sono i cinesi ma le case europee che nn sono state in grado di competere nel termico popolo e ne elettrico.si concentrano sul.l premium che alla fine è di nicchia è il guadagno alla lunga nn ripaga l investimento
Ritratto di FP_73
12 giugno 2024 - 22:45
Ne deduco che, se finora in Italia la transizione all'elettrico è andata a rilento, da luglio finirà nelle sabbie mobili: le cinesi avevano appetibilità per i prezzi bassi, adesso che avranno i dazi se ne venderanno molte molte meno. E i prezzi delle europee, bene che vada, partono dai 30.000€ se si vuole un'autonomia dignitosa. VW investe ancora sui modelli ternici: ne vedremo delle belle...
Ritratto di MotorG
12 giugno 2024 - 22:49
2
Tutti in Cina a fare soldi, poi arrivano i cinesi da noi e non va bene , fanno propio ridere ...
Ritratto di alex_rm
13 giugno 2024 - 07:46
I costruttori occidentali le auto le fanno in cina per i dazi di importazione altissimi al 100% e sono obbligati dallo stato cinesi a farle in società al 50% con costruttori locali che acquisiscono le conoscenze su come fare le auto . Questi nuovi marchi cinesi alla fine fanno parte di pochi gruppi automobilistici cinesi finanziati dal governo cinese per invadere l’Occidente,i marchi europei sono andati a produrre in cina 20 anni fa cedendo il knowledge ai cinesi che adesso li hanno sopravanzati nelle vendite in cina e adesso i cinesi fanno la controffensiva esportando in europa.stellantis si è ritirata dal mercato cinese per scarse vendite ma continua a produrre in cina per vendere in Europa la c5x,ds9 ed altre,Volkswagen vende molto meno in cina per l’avanzata dei costruttori cinesi,reggono per il momento i tre marchi premium tedeschi per questioni di immagine dei nuovi benestanti cinesi.
Ritratto di Lele_1998
13 giugno 2024 - 12:22
3
Si alex, giusto, ma non stava scritto da nessuna parte che dovevamo andare in casa loro a vendere le auto. Ne tantomeno stava scritto che dovevamo delocalizzare la produzione di massa di ogni bene in Cina per risparmiare su manodopera, pezzi e costi. Siamo andati volontariamente in Cina a produrre ogni cosa, perché conveniva e conviene, alle loro condizioni. Si sapeva perfettamente che questo giorno sarebbe arrivato. Anche oggi la gente chiude gli occhi sulle elettriche: la transizione avvantaggia solo ed esclusivamente i cinesi, non c'è modo di invertire la rotta o piani per recuperare il gap
Ritratto di MotorG
13 giugno 2024 - 17:48
2
Condivido pienamente!
Ritratto di Mauro1971
13 giugno 2024 - 22:38
1
i soldi laggiu si fanno dal 90..sono 34 anni..direi..basta..
Ritratto di CR1
13 giugno 2024 - 06:59
Questa è la mossa vincente x avere direttamente i Cinesi in casa . Il ministro esulata !!!!!!!
Ritratto di Tistiro
13 giugno 2024 - 09:21
Se portano lavoro benvenga.
Ritratto di evilwithin
13 giugno 2024 - 10:03
L'unico effetto potrebbe essere quello di rallentare ulteriormente la transizione verso l'elettrico. La Cina si espanderà col termico (anche se ci metterà di più, attualmente riesce puntando sui prezzi bassi ma devono migliorare molto le prestazioni dei loro motori termici se vogliono competere non solo nella fascia discount....)
Ritratto di GiaZa27R
13 giugno 2024 - 10:07
1
era ora, basta aiuti di stato anche per loro, altrimenti concorrenza sleale!!!
Ritratto di Duke of Hazzard
13 giugno 2024 - 10:10
Meno auto cinesi importiamo, più faranno volumi i brand occidentali in Europa, meno costi e meno inquinamento per trasporti intercontinentali, i brand occidentali avranno così modo di abbassare un po’ i prezzi sul mercato europeo.
Ritratto di Tistiro
13 giugno 2024 - 11:50
Le logiche di mercato sono esattamente il contrario
Ritratto di Nonmenefreganiente Dellevostreopinioni
13 giugno 2024 - 10:15
i dazi ci ritorneranno indietro come boomerang (nel cu*o) NON si devono comprare auto cinesi! e basta. 20 frustate, la sanzione da affliggere all'europeo che ne compra una.
Ritratto di BYD
13 giugno 2024 - 10:23
Ma per chi ha già fatto un contratto per un auto cinese ma non ha ancora ricevuto l'auto , subirà l'aumento dei dazi ?
Ritratto di MS85
13 giugno 2024 - 10:48
Finché lo stock già sdoganato dura (e sono mesi che i brand cinesi fanno stock) no.
Ritratto di Road Runner Superbird
13 giugno 2024 - 11:05
Non credo. Se il prezzo contrattato varia a contratto sottoscritto, il contratto non ha più valore.
Ritratto di Nonmenefreganiente Dellevostreopinioni
13 giugno 2024 - 16:20
no, però subirà un TSO
Ritratto di Felix V
13 giugno 2024 - 10:32
Se il ricavato dei dazi venisse poi reinvestito nell'indotto della produzione europea, non sarebbe nemmeno così malvagia come cosa. Certo, la soluzione più efficiente sarebbe non vietate e tassare e sopratassare le termiche, così chiunque non ha un impianto fotovoltaico a casa propria possa continuare a comprarle senza problemi.
Ritratto di Oxygenerator
13 giugno 2024 - 11:45
Quello che non capisco è perché le auto elettriche cinesi drogano il mercato e quindi vai di dazi e le auto termiche cinesi no. Le termiche cinesi non drogano il mercato ? I sussidi per le termiche, lo stato cinese non li ha dati ? Sembra impossibile.
Ritratto di Blueyes
13 giugno 2024 - 12:34
1
è che i cinesi sul termico fanno schifezze, mentre sull'elettrico sono molto più avanti ed economici.
Ritratto di Oxygenerator
13 giugno 2024 - 12:44
Ah ecco. Una spiegazione logica. Mi sa che ha ragione.
Ritratto di Mauro1971
13 giugno 2024 - 22:41
1
bravo..sono temibili in quello quindi giustamente gli dai addosso
Ritratto di Mauro1971
13 giugno 2024 - 22:40
1
no non li ha dati..esistono solo sussidi per l elettrico...dovete leggere start mag...e capirete..
Ritratto di Lorenz99
13 giugno 2024 - 15:01
ENNESIMA CONFERMA DELL'INUTILITÀ DEL VOTO ALLE EUROPEE. SONO PASSATI POCHISSIMI GIORNI DA QUANDO NONNO BIDEN HA INASPRITO I DAZI CHE LA COLONIA UE SUBITO REPLICA. PRENDESSERO ESEMPIO DA ERDOGAN, CHE È AMICO DI TUTTI RUSSI,CINA,USA,NATO,IRAN EMIRATI ECC. BASTA CHE FA AFFARI CON TUTTI, COSA CHE IL CONTINENTE CHE HA INVENTATO L'INDUSTRIA,SEMBRA AVERLO DIMENTICATO..... PARADOSSALE CHE DACIA E BMW SARANNO PENALIZZATE, IMMAGINO LE FACCE DI CHI GIRA,CREDENDOSI UN GRAN FIGO CON LA SUA BMW, E POI SCOPRIRE CHE È FATTA IN CINA COME I CENTINAIA DI BRAND IN ARRIVO. RIBADISCO SAREBBE ORA DI APPLICARE LA BANDIERINA E IL MADE IN A TUTTI I MODELLI PER FAR CHIAREZZA AI CONSUMATORI DISINFORMATI.
Ritratto di Rush
13 giugno 2024 - 19:04
Ma pensi davvero che alla maggior parte degli acquirenti possa interessare dove è stato prodotto il bene che hanno voluto comprare? Nei tempi andati forse poteva essere così ma oggi specie le nuove generazioni vogliono e prendono ciò che gli va senza interessarsi minimamente da dove proviene quel bene. Anche perché che senso ha saperlo? Mica mi fa cambiare idea sull’acquisto. Poi se così fosse dovremmo pensare di tornare indietro di 100 anni dato che ogni cosa che possediamo per quasi il 100% è prodotta in Cina. Li schifiamo ma poi compriamo tutto (quasi) da loro. Ho l’ultima Nike (ma è prodotta in Cina)… ma che bel capo di Armani (prodotto in Cina)… ma che bello il tuo ultimo smartphone (prodotto in Cina)…come se non bastasse abbiamo importato anche le arance dalla Cina… se fai il giro di casa ed elimini tutto ciò che è Made in Cina forse (ma forse) ti rimane solo la foglia di fico… l’auto cinese elettrica è l’ultimo dei problemi dell’Europa! Peccato che a Bruxelles al solito non lo hanno capito! D’altronde li vivono in una bolla con vista Marte…
Ritratto di Mauro1971
13 giugno 2024 - 22:44
1
io da sempre ogni cosa compro devecessere prodotta in italia..lo faccio dagli anni 80..scarpe solo italiane vestiti e finche cera telefono telit fatto a udine..ora ho motorola vietnam.unica eccezzione..ho lavorato in aziende importanti e guai comprasi straniero..
Ritratto di Rush
13 giugno 2024 - 23:06
Immagino però che per lavorare i mezzi che hai a disposizione sono tutti esteri se non provenienti dalla Cina. Di italiano purtroppo è rimasto ben poco.
Ritratto di Mauro1971
14 giugno 2024 - 13:56
1
no in realtà no...ma la ditta non è mia..ricordo la delusione nel 2002 quando arrivai in beta utensili convinto fossero made in sovico...tristemente era roba di taiwan...fatta bene ovvio taiwan non è cina...anche se loro la vogliono..
Ritratto di IloveDR
14 giugno 2024 - 09:54
3
stai attento che la pasta che fra poche ore andrai a cucinare è fatta con grano turco, Motorola è un marchio acquisito dalla cinese Lenovo, la stragrande maggioranza dei furgoni tipo "Ducato" prodotti ad Atessa vengono esportati, è importante avere relazioni di interscambio commerciale, altrimenti diventi come la Corea del Nord...
Ritratto di Mauro1971
14 giugno 2024 - 13:59
1
è il principio fi david ricardo sui libri di economia .a me interessa un prodotto non sia fatto in cina ..vietnam e thailandia sono ottimi paesi..detto cio..la mia pasta è con grano sardo..altrimenti non la comprerei.. è difficile ma ci tengo ..ovviamente un orologio italiano non lo trovo..i miracoli non li so fare..
Ritratto di Miti
16 giugno 2024 - 13:32
Rush, non finisce qui ... l'Europa non ha una sola risorsa sottosuolo. Nulla. Tutto che è metallo, la plastica la ricicliamo in Cina, tutto che serve per la nuova mobilità, tutto partirà nella direzione "più caro". Il crauti pelato ha già detto che non ci sta comunque... Poi mi viene rudere del unione dell'Unione europea. Una triste barzelletta.
Ritratto di CR1
14 giugno 2024 - 05:55
MI sembri il prevosto che sta facendo la predica dal pulpito , eveiado a gran voce. Comunque non ho capito ben che vai dicendo della Turchia libera cheeeeeeeeeeeeee s://www.repubblica.it/economia/2024/06/13/news/dazi_auto_elettriche_cinesi_quali_marche-423223859/
Ritratto di CR1
14 giugno 2024 - 05:56
eveieveiedo = inveiando
Ritratto di Rush
13 giugno 2024 - 18:53
13 GIU 2024 17:50 IL DRAGONE PROMETTE VENDETTA! – PECHINO FARA’ RICORSO ALL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO (WTO) CONTRO I DAZI SULLE AUTO ELETTRICHE CINESI DECISI DALLA COMMISSIONE UE, CHE POTREBBERO ARRIVARE AL 38% – E I MEDIA DI REGIME MINACCIANO UNA GUERRA COMMERCIALE, CON RITORSIONI SU FORMAGGI, ALCOL E AIRBUS – I COSTRUTTORI, DA STELLANTIS A VOLKSWAGEN, BOCCIANO LA MOSSA DI BRUXELLES: "NON È LA STRADA GIUSTA" -
Ritratto di Flynn
13 giugno 2024 - 20:28
3
Ehhh .. sai qual'e il vero problema caro Rush ? E' che loro non scherzano per un calzo. E l' avvertimento pare l'abbiano già messo nero su bianco a Maggio.
Ritratto di Rush
13 giugno 2024 - 23:09
Caro Flynn hai più che ragione. Questi non scherzano! Quelli che hanno scherzato credendo di aver a che fare con dei trogloditi siamo stati noi occidentali e ora c’è il conto da pagare…
Ritratto di Rush
13 giugno 2024 - 18:55
Ottima strategia… chissà quanto ci costerà. Specie nei redditi medio bassi.
Ritratto di alex_rm
13 giugno 2024 - 21:56
Oramai le varie nazioni attuano sempre più misure protezionistiche ed anche ottenere un visto lavorativo all estero(anche per brevi periodi) é sempre più difficile,altro pretesto per formare le persone locali su tecnologie occidentali a cui gli italiani abboccano mentre i tedeschi giustamente si rifiutano
Ritratto di Mauro1971
13 giugno 2024 - 22:14
1
la cina usa metodi scorretti da sempre..hanno approfittato del fatto l europa è in formazione solo da 25 anni..un continente ora unito..la pacchia è finita..come capito con toyota poi coi coreani..vuoi vendere qui? crei occupazione..il dazio serve a quello..se in europa riportassimo tutto cio delocalizzato la.sara rinascimento ..balcani in primis..il cinese non ha nulla in comune con noi . è stato un errore ora lo si è capito .bidoni cinesi anche no..
Ritratto di Rush
13 giugno 2024 - 23:12
Se riportassimo in casa tutto quello che è stato delocalizzato il primo beneficio sarebbe quello di non avere più disoccupazione. Disoccupazione creata dalla politica che ad ogni tornata propone sempre di creare posti di lavoro… mai una strategia politica a beneficio interno… MAI!!!
Ritratto di Mauro1971
14 giugno 2024 - 14:01
1
sta gia avvenendo il reshoring negli usa con l ira tutto va a gonfie vele l europa ci prova .decine di aziende italiano stanno rientrando..la catena va accorciata .
Ritratto di Miti
16 giugno 2024 - 13:37
Rush, è come fare lo sgabello a una persona ma ... non non con un solo piede ... con tutte due contemporaneamente. Chi cadrà per primo? Tanto vale fare una mossa da rugby... sarebbe più sensato.
Ritratto di AZ
14 giugno 2024 - 09:07
Giusto. Non seguono le regole dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.
Ritratto di Mauro1971
14 giugno 2024 - 14:03
1
nel 2000 qualcuno pagato li fece entrare e fu la fine...tangenti come piovesse..come conte e di maio con la cia della seta...basta pagare

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