CHI APRE E CHI NO - Durante il discorso alla nazione di mercoledì 11 marzo, il premier Giuseppe Conte (nella foto) ha illustrato le novità contenute nell’ultimo Decreto Ministeriale (lo trovi qui), che introduce ulteriori misure per arginare la diffusione del coronavirus in Italia (sono valide fino al 25 marzo). Restano aperti i negozi di alimentari, le farmacie e tutte le attività essenziali, molte delle quali riguardano il mondo delle auto: sono i distributori di carburante, le stazioni di servizio autostradali, i meccanici, i carrozzieri, i gommisti ed i certi per le revisioni, che in alcuni casi potrebbero effettuare solo interventi di emergenza (e devono lavorare nel rispetto delle misure cautelative). Stop invece alle concessionarie per la vendita di auto.
PARCHEGGI GRATIS - Diverse grandi città, inoltre, hanno varato misure per facilitare la circolazione delle automobili. A Torino, dal 13 al 25 marzo, viene sospeso il pagamento nei parcheggi delimitati dalle strisce blu ed è possibile accedere alla Ztl centrale, ma non a quella Romana. A Roma saranno disattivati fino al 3 aprile i varchi delle Ztl del Centro storico, del Tridente e di Trastevere. Provvedimenti analoghi a Milano, dove è stato deciso lo stop della più ampia Ztl, l’Area B, e della centrale Area C fino al termine dell’emergenza sanitaria. A Milano, inoltre, da oggi determinati soggetti (come gli operatori sanitari) non pagano la sosta nei parcheggi in superficie delimitati da strisce blu.




