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Cos’è e come funziona il database delle auto richiamate e mai riparate

Pubblicato 19 febbraio 2026

Nell’elenco telematico finiscono tutti i veicoli che a due anni dall’avvio della campagna di richiamo non sono ancora stati riparati: sono previste multe salate.

Cos’è e come funziona il database delle auto richiamate e mai riparate

RICHIAMO INASCOLTATO

Dai problemi di software a quelli più seri come gli airbag Takata (qui per saperne di più), quando una casa automobilistica scopre un difetto (anche solo potenziale) su uno dei propri modelli emette un richiamo, invitando i proprietari a rivolgersi alle officine autorizzate per sistemare la vettura.

Gli interventi di riparazione sono gratuiti, ma può capitare che alcuni non vengano effettuati, per dimenticanza o indifferenza. Dal 17 febbraio 2026 è attivo in Italia il database dei veicoli che non sono stati sottoposti agli interventi di richiamo, un nuovo strumento per verificare chi ha “snobbato” questi inviti e continua a guidare un’auto potenzialmente pericolosa. 

DATABASE AL MIT

Rendendo operativo l’articolo 80-bis del nuovo Codice della Strada, introdotto alla fine del 2024, sono previsti 24 mesi dall’avvio di una campagna di richiamo per effettuare l’intervento: al termine di questo periodo, i costruttori hanno l’obbligo di segnalare il numero di telaio (VIN) del veicolo inadempiente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Tali dati confluiscono in un elenco telematico a disposizione delle autorità. Ma non solo: infatti, il database serve anche a rendere trasparente il mercato dell’usato, perché un potenziale acquirente può verificare tramite il Portale dell’Automobilista se l’auto non è passata in officina per risolvere un difetto riconosciuto.

SANZIONI PESANTI

Se un’auto finisce nella “lista nera” per non aver risposto al richiamo il proprietario rischia sanzioni identiche a quelle comminate per la revisione scaduta: oltre a una multa che va da 173 a 694 euro, la vettura viene sospesa dalla circolazione fino a quando non viene effettuato l’intervento correttivo.

Inoltre, in caso di incidente, se il sinistro può essere imputabile proprio al difetto non riparato, l’assicurazione potrebbe esercitare il diritto di rivalsa. Anche le case automobilistiche rischiano. Infatti, per quelle che non aggiornano il database o omettono di segnalare le auto che non hanno risposto ai richiami sono previste multe dai 10.000 ai 60.000 euro per ogni misura non adottata.



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Ritratto di Alexspc79
19 febbraio 2026 - 20:01
54
Portata la mia dal meccanico da questa estate
Ritratto di ilmat
20 febbraio 2026 - 15:05
3
Perchè?
Ritratto di AZ
19 febbraio 2026 - 20:18
Non sono d'accordo: l'obbligo e i costi della riparazione, anche in termini di tempo, devono dipendere solo dalla casa automobilistica. Senza auto sostitutiva non può esserci obbligo.
Ritratto di Tistiro
19 febbraio 2026 - 20:48
Quindi non ti farai problemi quando un auto richiamata per possibili problemi ai freni ti si pianterà nel didietro a 130 orari.
Ritratto di scoassa
19 febbraio 2026 - 21:22
Un po' dogmatica come affermazione. Credo che l'utente abbia una certa discrezionalità. Se il difetto è alla centralina degli alzacristalli, forse ci si può ovviare, se ti scoppia un'airbag e muori anche no. Me ne sbatto dell'auto sostitutiva. La porto subito in officina. Tanto più se porto spesso passeggeri.
Ritratto di AZ
20 febbraio 2026 - 18:03
Mi pare evidente, la riparazione è doverosa ma alle mie condizioni. Di casi di esplosioni di airbag (o di mancata attivazione) ce ne sono stati e per i danni hanno pagato la casa produttrice del pezzo e la casa automobilistica che ha venduto l'auto. Così dice la legge. Così hanno deciso le sentenze e non solo in Italia. Stiamo assistendo a una deriva che vuole attribuire la colpa di difetti intrinseci agli utilizzatori dei beni. É una vergogna soprattutto se le cifre di acquisto sono di decine di migliaia di euro. E il problema è anche per la guida autonoma: se è autonoma la colpa è mia o del sistema (hardware e software) che ho pagato migliaia e migliaia di euro e viene venduto come pilota automatico (penso a Tesla). La legislazione sul tema è in evoluzione, ma se si promette una guida veramente automatica e autonoma la responsabilità è del produttore.
Ritratto di 02-0xygenerator
20 febbraio 2026 - 08:17
Ottima cosa. Veramente ottima.
Ritratto di Claudio Tolli
21 febbraio 2026 - 08:19
Certo, fanno auto del c@##o, perchè ora come ora, il globalismo ha avuto effetti nefasti sulla qualità, affidabilità e durabilità del bene, e poi IO, che ho avuto la disgrazia di farmi fot##re da pubblicità più che ingannevoli sono il responsabile. Concordo che il profitto sia l'obettivo di qualunque azienda privata, ma la legge deve stare dalla parte del consumatore, e punire in maniera esemplare chi produce oggetti scarsi e scandalosi (v. puretech Peugeot), proprio per favorire il mercato della libera concorrenza. Ce la prendiamo con i cinesi che ci invadono con prodotti migliori degli eruropei a prezzi della metà, ma in realtà è il sistema europeo che salvaguardia aziende immeritevoli che dovrebbero solo fallire per far spazio ad altre aziende europee migliori. Non lo dico io, lo dicono i fatti, molte case costruttrici europee sono al collasso, e non è per la concorrenza cinese, ma solo perchè realizzano prodotti inefficaci e scarsi, a volte anche mortali. E' così e basta, senza appello.
Ritratto di GianEnri
21 febbraio 2026 - 16:11
Una quindicina di anni fa mi arrivò una lettera di richiamo della Opel , e stupidamente la misi del portadocumenti pensando poi di rivolgermi al concessionario di zona per chiarimenti. Ma per troppi impegni lavorativi e famigliari in quel periodo me ne dimenticai totalmente e la lettera rimase li. Qualche mese dopo ero fermo al semaforo quando sul piede destro cadde una rotellina di plastica, la presi e la misi nel portaoggetti ignorando cosa servisse ma essendo inverno me ne accorsi subito in quanto il riscaldamento dell'abitacolo smise di funzionare. Portai l'auto dal mio meccanico di fiducia e non proprio specializzato Opel smontò praticamente tutto il cruscotto anteriore e impiegò due giorni a sostituirmi il ricambio con una spesa di 600 euro non da poco per il periodo di allora. Un anno dopo per un problema ai freni passai dal concessionario Opel e consultando i dati della mia auto mi chiese perché non avessi eseguito il richiamo, mi ricordai solo allora della lettera e chiesi a cosa si riferisse e la risposta fu ovviamente: un problema di una rotellina di plastica all'impianto di riscaldamento....... in sintesi 600 euro che avrei risparmiato.

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