La crisi dell’auto tedesca non si legge solo nei bilanci dei grandi costruttori famosi in tutto il mondo. Per capire la profondità del fenomeno la Reuters è andata a esplorare il Baden-Württemberg, la regione tedesca di cui è capoluogo Stoccarda, con la più alta densità di industria automobilistica e dove ci sono le sedi di Porsche, Mercedes e Bosch, confezionando un reportage che mette in mostra come la crisi stia mangiando la terra sotto i piedi a centinaia di piccoli fornitori.
È il caso per esempio della Dostech, un’azienda di medie dimensioni di Moessingen specializzata in sigillanti: nel 2018 aveva puntato tutto sull’auto elettrica, oggi si ritrova a tagliare il personale perché le commesse dei grandi costruttori sono crollate. “Quest’area non è più stabile, investire è diventato un azzardo”, spiegano i vertici dell’azienda. Una frase che riassume il sentimento di un intero Land dove il PIL è sceso dello 0,4% nel 2024, facendo peggio della media nazionale.

Per decenni, il Baden-Württemberg è stato il simbolo dell'eccellenza manifatturiera. Ma oggi il vento è cambiato. Per una regione che vive di export (qui si produce il 15,5% delle esportazioni totali tedesche), i dazi degli Stati Uniti sono stati un duro colpo, che hanno seguito l’aumento della concorrenza cinese, capace di produrre di più e a costi minori.
Il carico da novanta ce l’ha messo infine una transizione energetica incompiuta: molti fornitori hanno investito milioni di euro nell’elettrico, ma la domanda del mercato non è decollata come previsto, lasciandoli senza ossigeno finanziario.

I numeri non mentono: le procedure di insolvenza sono aumentate del 30% in due anni. Sebbene la disoccupazione resti tecnicamente bassa (4,8% a gennaio 2026, comunque in aumento rispetto al 3,9% del gennaio 2023), il merito è del cosiddetto “accumulo di manodopera”, per cui le aziende tengono i dipendenti anche se non hanno lavoro per paura di non trovarne più di qualificati in futuro.
Ma quanto può durare? Il sindacato IG Metall lancia l’allarme: entro il 2030 potrebbero sparire 14.000 posti di lavoro solo nel settore auto.

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Indicatore |
Dato / Valore |
Note |
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Export regionale |
15,5% |
Quota del Baden-Württemberg sul totale delle esportazioni nazionali tedesche. |
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Peso del manifatturiero |
38,1% |
Valore aggiunto lordo regionale (rispetto al 28,5% della media nazionale). |
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Crescita PIL 2024 |
-0,4% |
Contrazione superiore alla media nazionale tedesca (-0,2%). |
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Disoccupazione (Gen 2026) |
4,8% |
In netto aumento rispetto al 3,9% registrato a gennaio 2023. |
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Offerte di lavoro |
-30% |
Calo dei posti vacanti nella regione rispetto ai livelli del 2022. |
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Tagli previsti |
14.000 |
Posti di lavoro nel settore auto che potrebbero sparire entro il 2030. |
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Insolvenze (2024) |
+30% |
Incremento dei fallimenti aziendali registrato nel corso dell'anno precedente. |
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Vendite auto (EU - Gen 2026) |
-3,5% |
Primo calo anno su anno delle immatricolazioni in Europa dopo sei mesi di crescita. |





















