Se il numero di costruttori europei sembra alto basta dare un'occhiata alla Cina, dove ce ne sono ben 109, un numero esorbitante, che copre tutti i segmenti di un mercato locale a dir poco immenso e in continua crescita: nel 2024, nella Repubblica Popolare sono state vendute circa 27,5 milioni di automobili (in aumento del 5,8% rispetto al 2023), di cui 22,6 milioni prodotte localmente. La concorrenza quindi è estremamente agguerrita ed è difficile pensare che il solo mercato interno riuscirà a garantire la sopravvivenza di tutte queste aziende: alcune spariranno con il tempo, altre dovranno guardare al di fuori dei confini nazionali, in particolare verso l’Europa.
Negli anni, l’industria automobilistica cinese si è così differenziata in base alla gamma, ai prezzi di listino e alla percezione del pubblico. Il canale Car Industry Analysis ha realizzato una piramide che mostra i vari posizionamenti di tutti i marchi presenti attualmente in Cina. Alcuni dei brand sono già sbarcati anche in Italia, altri sono praticamente sconosciuti dalle nostre parti, ma è probabile che diversi di questi diventeranno disponibili anche per il mercato europeo.

La maggior parte delle aziende che sono maggiormente conosciute in Europa appartengono alla fascia che si può considerare Mainstream, ovvero quella dedicata a un pubblico generalista. Per fare degli esempi occidentali, potremmo citare Ford, Volkswagen o Toyota. Appartengono a questa fascia marchi cinesi come MG, Jaecoo, Haval, ma anche un gradino più in alto BYD, Link&Co, Leapmotor e Omoda.
Un po’ più in basso ci sono quei marchi dal posizionamento più focalizzato sul prezzo, che gli esperti chiamano Entry mainstream, spesso con tecnologie ereditate qualche anno dopo il lancio su vetture dei marchi principale, come potrebbero essere per esempio la Dacia o la Suzuki. Tra i nomi noti in occidente appartenenti a queste categorie possiamo citare SWM, DFSK, Aiways e Great Wall.
Se invece si guarda verso l’alto, a quel segmento che viene definito Semi premium, ecco che appaiono i nomi noti di Xpeng, Zeekr e Voyah, che puntano soprattutto sulle qualità tecnologiche ancor più che sulla raffinatezza e ricercatezza dei materiali. Ancora più in alto si parla appunto di Premium dove troviamo un marchio come Denza, che arriverà in Europa con l’obiettivo di sfidare i marchi tedeschi.
Ancora sopra troviamo i costruttori cosiddetti Hi-Tech, che sono il top per tecnologia, come Xiaomi e Nio, mentre a sfidare il dominio della Ferrari e della Lamborghini nel territorio del Luxury c’è YangWang, che con la U9 Xtreme ha da poco stabilito (sebbene non ufficialmente) il nuovo record di velocità di velocità per un’auto di serie (qui la notizia).







































































