Nuova colonnina: 30 minuti per la ricarica

10 marzo 2012

La nuova frontiera elettrica della mobilità dà luogo a una ondata di novità, non soltanto per i nuovi veicoli. Si lanciano proposte volte a rendere il veicolo elettrico veramente utilizzabile, come le colonnine per la ricarica delle batterie.

Nuova colonnina: 30 minuti per la ricarica

SOLO MEZZ'ORA - La mobilità a emissioni zero grazie alla trazione elettrica hanno messo in moto tutta una attività di ricerca che va al di là dei veicoli. Per esempio al salone di Ginevra, oltre ai modelli mossi da motore elettrico, la DBT CEV, azienda francese di Douai ha presentato una nuova colonnina chiamata “Quick Charger” (nella foto) che come lascia intendere il nome è in grado di ricaricare le batterie in tempi ridottissimi: mezz’ora per ricaricare il pacco batterie della Nissan Leaf, per esempio. La potenza erogata per la ricarica è di 50 kW (400V DC-125A).

PARTNER DELLA NISSAN - Quick Charger è stata sviluppata a “quattro mani” da DBT CEV e Nissan, con la quale l’azienda di Douai ha sottoscritto un accordo di collaborazione per contribuire a mettere in opera le infrastrutture indispensabili per una vera diffusione dei veicoli elettrici. La nuova colonnina è frutto della ricerca della Nissan, che conta di diffonderla in Europa attraverso la partnership con DBT CEV. È già stato avviato un programma per l’installazione di una serie di queste colonnine in Svizzera e in Francia. 



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Ritratto di gig
10 marzo 2012 - 16:40
Notizia interessante. Ancor di più lo è il suo arrivo (accompagnato da quello di molte altre) oggi, che è sabato, giorno in cui, come la domenica, su questo sito non giungono news (e mi pare pure giusto far riposare gli inserzionisti). Sono felice di poter leggerne di nuove ad inizio week-end! Chissà se mi posso aspettare anche le prove dei lettori. Forse chiedo troppo! Complimenti e saluti.
Ritratto di Al86
10 marzo 2012 - 19:03
Con le batterie attuali l'elettrico non può essere il futuro, già le batterie durano poco se trattate con ogni riguardo (scaricate non più di metà, ricaricate con ricarica lenta e mantenute sempre a temperatura ottimale), si parla di massimo 10 anni (più verosimile 7-8 anni) e in media costano 15000€, se invece si fa quotidianamente la ricarica rapida le batterie arrivano a 4-5 anni, senza considerare il fatto che un'auto elettrica costa tanto (nel caso della leaf quasi il doppio di un'auto pari categora, nel caso delle altre tre volte tanto le auto di pari categoria) in più ogni 5 anni bisogna spendere l'equivalente di un'utilitaria ben accessoriata per cambiare le batterie, poi consideriamo che l'energia elettrica per ricaricarle viene prodotta da fonti fossili (e i maggiori costi di smaltimento delle batterie) non sono neanche così ecologiche come vogliono far credere, vanno giusto bene per i ricchi ecologisti che vogliono farsi vedere "amici dell'ambiente" senza capire nulla di ecologia.
Ritratto di Robx58
10 marzo 2012 - 21:32
12
Quoto al 100%, nel nome dell'ecologia si stà facendo un gran baccano, come nel medio evo lo erano le streghe per l'inquisizione.
Ritratto di JDeeeeM
12 marzo 2012 - 12:02
Se pensassimo a una diffusione capillare dell'elettrico ci troveremmo in grandi difficoltà...Supponendo che il termico venisse totalmente rimpiazzato dall'elettrico: se una persona che impiega più di 5 minuti a fare benzina blocca i rifornimenti, una persona che ne impiega 30? Senza dimenticare la necessità di dover costruire grandi impianti multipompa in grado di ricaricare 5-10 macchine alla volta (come gli attuali distributori)...Siamo molto lontani verso un futuro forse inarrivabile...stento all'idea di poter raggiungere tempi di ricarica cosi svelti in futuro, l'idea poi di avere la propria pompa a casa è inattuabile...io ad esempio abito in condominio!
Ritratto di djpula
12 marzo 2012 - 15:03
è vero che la ricarica rapida deteriora più velocemente le batterie, ma è vero anche che le premesse per avere dei benefici sono maggiori di quello che avete elencato: Lo smaltimento delle batterie è insignificante rispetto all'immenso petrolio che viene costantemente bruciato ogni giorno, miliardi e miliardi di barili. Prima di avere un regime di scambio totale come numero di autovetture a motore termico e a motore elettrico, si avrà certamente un miglior sfruttamento delle attuali batterie. L'aumento della necessità di petrolio per le centrali elettriche non sarebbe così eccessivo come si pensa, primo perchè gli Ampere /h che vengono immagazzinati in un pacco batterie per macchina è limitato in confronto a ciò che viene utilizzato per l'industria, secondo perchè in questa tecnologia ci si sta investendo "realmente" solo da pochi anni, e considerando che il motore termico (ed i suoi derivati componentistici) ha oltre 100 anni di sviluppi, il fattore di crescita che ha visto il primo motore uscire dal garage di Ford e un motore dei giorni nostri è stato già ampliamente superato dall'evoluzione tecnologica del motore elettrico. Per chi non lo sapesse, il limite delle ricariche è la conduzione dalla fonte all'immaganizzatore, problema già risolto da ricercatori americani con una tecnologia che impiega 0 (zero) tempo per la ricarica. Ovviamente dall'invenzione alla messa in opera passerà tempo, ma ci sono tutte le premesse per rimediare allo sbaglio fatto oltre cent'anni fa nell'investimento sul petrolio: se si fosse investito nel motore elettrico (già conosciuto all'epoca) adesso avremmo sicuramente una tecnologia quasi di autoricarica (sembra una tariffa del telefono) senza necessità di "plug-in", aiutata da energia solare, recupero dell'energia in decelerazione e quant'altro possa venirvi in mente.
Ritratto di lodom
12 marzo 2012 - 16:36
Ci stiamo dimenticando che all'industria dell'auto non interessa la bontà dei motori elettrici. Quello che interessa loro è la media di Co2 prodotto dalle autovetture di loro fabbricazione. L'avere un modello a emissione zero gli permette di non dover pagare la penale sulle emissioni. Diversamente non importerebbe un fico secco di produrre dei cassoni da 60 km di autonomia a dei prezzi da follia.
Ritratto di milziade368
12 marzo 2012 - 19:07
...dipenda tanto dalla potenza fornita dalle colonnine quanto dalla capacità del pacco batterie. Se questa non viene drasticamente migliorata non si otterranno risultati apprezzabili e vi sarà il rischio di un rapido deterioramento degli accumulatori.
Ritratto di NURS
12 marzo 2012 - 22:12
Un sistema così è e sarà sempre migliore d'uno normale; tuttavia le batterie devono essere fatte apposta, ovvio...
Ritratto di Cinque porte
18 marzo 2012 - 12:12
Ritratto di Cinque porte
18 marzo 2012 - 12:14
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