NEWS

Dieselgate: la Mercedes richiama 774.000 auto

11 giugno 2018

Il richiamo annunciato dopo che l'autorità governativa KBA aveva trovato irregolarità nel software del motore 1.6 euro 6.

Dieselgate: la Mercedes richiama 774.000 auto

STAMPA GENDARME - Il week-end sta diventando un incubo per i vertici della Mercedes. Nel fine settimana esce infatti la testata domenicale Bild am Sonntag che ultimamente ha messo la casa della Stella nel mirino per le questioni legate alle emissioni e ai sistemi di gestione degli scarichi nei motori diesel. In pratica lo stesso genere di argomenti che hanno messo in croce il gruppo Volkswagen in occasione dello scoppio del Dieselgate, soltanto che in questo caso le accuse non nascono negli Stati Uniti, come fu per la Volkswagen, ma dalle stesse strutture di controllo tedesche.

RICHIAMO PER 774 MILA AUTO - Questa volta la ripresa dell’argomento è stata particolarmente imbarazzante perché l’articolo del Bild am Sonntag rivela che le autorità tedesche hanno rilevato nei motori Mercedes dei sistemi non conformi alla legge. E la rivelazione è stata fatta alla vigilia del secondo incontro previsto tra il presidente della casa e il ministro dei Trasporti proprio per parlare di questi temi. E quanto la questione sia pesante lo conferma la notizia diffusa poco dopo la conclusione dell’incontro: la Mercedes deve procedere al richiamo di 774 mila esemplari di C200D e GLC 220D, di cui 238 mila vendute in Germania. Si tratta di vetture equipaggiate del motore turbodiesel 1.6 Euro 6.

NIENTE MULTE - Va precisato che le autorità tedesche, tramite il KBA (l’organismo che si occupa di omologazioni), hanno solo imposto il richiamo, senza attivare procedure sanzionatorie come era stato dato per probabile. Ciò dipende dal fatto che il KBA e il ministero hanno accolto la tesi della Mercedes secondo cui il dispositivo presente sui motori Mercedes non è in grado di intervenire durante le operazioni di misurazione degli scarichi, come avviene in quelli contestati alla Volkswagen, ma entra in azione quando viene rilevata una situazione che rischia di mettere a rischio il motore. Dunque una salvaguardia della vettura e non uno stratagemma.

CINQUE PRESUNTE “FURBATE” - Resta il fatto che il giornale Bild am Sonntag domenica scorsa è tornato sull’argomento riferendo di aver appreso da fonti sicure che il KBA (l’organismo federale tedesco che si occupa dei mezzi di trasporto, omologazioni comprese) ha riscontrato cinque dispositivi fuori norma su motori Mercedes. L’espressione usata è cinque congegni illegali capaci di attivare e disattivare, evidentemente i sistemi di gestione degli scarichi. Questo sarebbe avvenuto su motori turbo diesel Euro 6, impiegati su circa un milione di veicoli della gamma Mercedes. E la cosa assume rilevanza particolare perché notoriamente la Mercedes impiega sui suoi propulsori il catalizzatore SCR con additivo a base di urea, che dovrebbe eliminare i problemi di emissione di ossidi di azoto. Il ragionamento diffuso che viene fatto a margine delle notizie dei sospetti KBA ruota attorno all’interrogativo sulla efficacia del sistema.

COLLABORAZIONE - Va ricordato che recentemente il KBA aveva già imposto il richiamo di migliaia di esemplari del Mercedes Vito turbo diesel proprio per questioni in materia di scarichi. La casa di Stoccarda ha emesso un comunicato in cui rifiuta di commentare la notizia, facendo presente che i vertici della casa stanno collaborando con il KBA. È infine anche da ricordare che lo stesso capo della Mercedes-Benz, Dieter Zetsche, è impegnato in una serie di incontri con il ministro dei Trasporti (a cui fa capo il KBA). 

 

Aggiungi un commento
Ritratto di MirtilloHSD
11 giugno 2018 - 17:56
4
Ormai non mi stupisco più di niente, anzi, me lo aspettavo... questi proprio non imparano mai. Mi chiedo dopo lo scandalo dieselgate come alcune persone abbiano ancora comprato dei TDI, o proprio una Volkswagen. Un saluto, Mirtillo
Ritratto di 19andrea81
11 giugno 2018 - 18:42
Comprano perché non hanno sentito nemmeno parlare del Dieselgate !!! Guarda che conosco gente che non sa nemmeno cosa e il FAP,non sanno nemmeno che la loro macchina ha il FAP. E sai perché? Perché comprano la macchina,non fanno più di 10.000km/anno e dopo 3-5 anni prendono un altra e così il FAP non li da mai noie !!! Io non ho sentito parlare da nessuna parte del Dieselgate a parte i siti e riviste come alvolante !!! Nessuno ne parla !!!!
Ritratto di RS
12 giugno 2018 - 08:20
Addirittura so di gente con un 2.0 TDI Vw che fa 5.000 km/anno e ha sempre la spia del filtro accesa. Chissà come è ridotto il fap.
Ritratto di MirtilloHSD
12 giugno 2018 - 12:41
4
Rispondo sia ad 19andrea81 che a RS: la gente non si informa, c'è chi preferisce stare nell'ignoranza che documentarsi. Poi la gente che fa 5.000 Km all'anno e compra il diesel perché ragiona sul prezzo del benzinaio, non sulla manutenzione più costosa, il fatto che inquina di più... Un saluto, Mirtillo
Ritratto di MirtilloHSD
12 giugno 2018 - 12:43
4
Comunque se sia va avanti così, nel giro di cinque anni il diesel finirà nella spazzatura..... Un saluto, Mirtillo
Ritratto di AyrtonTheMagic
12 giugno 2018 - 14:48
2
Guarda che FAP e filtro DPF sono la stessa identica cosa, solo con denominazioni diverse. All'inizio di questa tecnologia, si differenziavano perché il nome FAP era usato dal gruppo PSA che ha sempre usato ad blue o urea che dir si voglia, per gestire in modo diverso le rigenerazioni, mentre gli altri produttori che si sono affacciati a questa tecnologia più tardi, hanno chiamato i filtri (che poi in realtà sono trappole e non filtri), DPF. Ad oggi invece coloro che chiamano il dispositivo DPF non hanno cambiato terminologia quando hanno introdotto l'urea, ma hanno aggiunto il nome SCR per definire un elemento in più che dev'essere rigenerato anch'esso, quindi un kat più moderno chiamato "selettivo". Chi fa poca strada con la tecnologia dei filtri antiparticolato, non è assolutamente avvantaggiato anzi, rischia di avere molti più problemi o intervalli di sostituzione olio molto più frequenti, di chi fa tanta strada. Ciao
Ritratto di elitropi cristian
12 giugno 2018 - 18:21
X mirtillo. Comprano ancora Tdi,perché acquistare Volkswagen,Mercedes,Bmw,ecc.... fa Figo !! Perchè l 'italiano prima guarda Estetica,Nome,Prestigio,poi il resto.... Potrebbero anche farle funzionare a carbone e stai sicuro che comprerebbero e abboccherebbero lo stesso. È l 'italiano che non impara mai e lo fregano come e quando vogliono.
Ritratto di MirtilloHSD
12 giugno 2018 - 18:32
4
Ciao cristian, purtroppo ciò che hai detto è vero: le giapponesi e le coreani vengono denigrate, anche se, quasi sempre, sono più affidabili e costano meno. Una validissima Mazda 3, Toyota Auris o i30 costano anche 10000 euro rispetto a una Serie 1 o Classe A. Un saluto, mirtillo
Ritratto di Thresher3253
11 giugno 2018 - 18:05
Spero che questo faccia tacere le voci che il governo tedesco ha incoraggiato il dieselgate, visto che é proprio il governo che sta eseguendo i controlli.
Ritratto di Gianni_m
11 giugno 2018 - 18:42
dopo che sono stati colti con le mani nella marmellata. Tutto è partito dalle autorità statunitensi
Pagine