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La DongFeng interessata alla PSA Peugeot Citroën

09 ottobre 2013

Secondo indiscrezioni, la cinese DongFeng vorrebbe acquistare il 30% delle azioni PSA.

La DongFeng interessata alla PSA Peugeot  Citroën
SHOPPING IN EUROPA - Dopo Volvo ed MG finite nelle mani di costruttori asiatici, rispettivamente la Geely e la Shangay Motor Company, anche il gruppo francese PSA Peugeot Citroën (in alto il quartier generale di Parigi) potrebbe cedere ad un’azienda cinese, la DongFeng. Secondo indiscrezioni provenienti da Automotive News infatti, sarebbero in corso delle trattative per la cessione del 30% delle azioni PSA per una cifra vicina al miliardo e duecentomila euro. PSA non ha commentare la notizia, ma un portavoce ha ammesso che l’esistente partnership con la DongFeng (attiva sul mercato cinese) potrebbe essere presto ampliata. 
 
CRISI NERA - Il denaro servirebbe a ripianare parte dei debiti accumulati dalla PSA negli ultimi anni. Un buco di circa due miliardi di euro causato dalla grave crisi economica europea che ha già provocato il taglio di 11.200 posti di lavoro e la chiusura della fabbrica francese di Aulnay. Solo nel primo semestre dell’anno, la divisione auto del gruppo PSA ha registrato una perdita di 510 milioni di euro. La vendita delle azioni è condizionata anche dalle trattative in corso tra la PSA e i sindacati francesi per la riduzione del pagamento degli straordinari e il congelamento dei salari in cambio di un aumento della produzione e di nuovi investimenti nel corso dei prossimi tre anni. 
 
PER LA GM NESSUN PROBLEMA - Gli ostacoli al buon esito della trattativa con la DongFeng non mancano. Innanzitutto, secondo la legge francese, chiunque acquisti il 30% o più del pacchetto azionario di un’azienda è obbligato a formulare un’offerta sullo stock rimanente. Il che comporterebbe la perdita del controllo da parte della famiglia Peugeot che detiene attualmente il 25,5% delle azioni. La General Motors, seconda azionista della PSA con una quota del  7%, ha affermato il mese scorso per bocca del vice presidente Steve Girsky che la collaborazione con la PSA potrebbe continuare anche in caso di partecipazione della cinese DongFeng. 
 
UN’AZIENDA IN CRESCITA - Ma chi è la DongFeng? Nata nel 1969, ha sede nella città di Wuhan ed è impegnata nella produzione di veicoli commerciali, automobili, ricambi e componentistica. Quotata alla borsa di Hong Kong nel 2005, ha più di 160.000 occupati e ha venduto nel 2012 più di un milione di veicoli. Ma l’obiettivo prefissato è di raggiungere le tre milioni di unità entro il 2016.




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Ritratto di Merigo
9 ottobre 2013 - 21:45
1
A Torino c'è un detto che calza con PSA: a l'è come la Bela Rusina, tutti la vogliono ma gniun s'la pia E' come la Bella Rosina, tutti la vogliono ma nessuno la prende. Tanto ci pensa Hollande: figuratevi se la lascia ai cinesi!
Ritratto di romeo64
9 ottobre 2013 - 23:13
e vendite sempre più giù in Europa, solo in francia meno 50.000 auto nei 9 mesi 2013..... (dopo un disastroso 2012) proprio un buon affare...
Ritratto di napolmen
10 ottobre 2013 - 01:45
..ma utile alla dongfeng per penetrare in europa..acquistare tecnologia europea "svenduta"!!! ma ki paghera' tutto questo?..la francia? UE (e quindia anche italia)?...oppure accordi sottobanco tra francia e cina?
Ritratto di Vincent Vega
10 ottobre 2013 - 21:52
Ma cosa vuoi che salvi l'Ue...i cari amici Tedeschi ormai hanno affondato il vecchio continente,indebolendolo e svendendolo a Cina e Stati Uniti...Che vergogna!!!!!!!!!!!!!!
Ritratto di wiliams
10 ottobre 2013 - 19:45
Ancora una volta MARCHIONNE ha perfettamente ragione,inutile fare molti modelli nuovi e investire MILIONI se poi il mercato non li riceve.PEUGEOT in questi anni ha lanciato numerosi nuovi modelli,nemmeno la 208 sta portando buoni "frutti" alla casa francese,le perdite aumentano e i debiti incalzano,se si rivolgono ad una casa cinese per cedere il 30% bisogna dire che sono messi molto male.Poi non meravigliamoci se la futura PUNTO è in forte ritardo.
Ritratto di onavli§46
10 ottobre 2013 - 21:04
da parte di un possibile azionariato di Dongfeng, casa automobilistica da oltre 3 milioni di veicoli l'anno, potrebbe diventare realtà, anche perchè già in Cina esite una società produttiva in azionariato con di maggioranza Citroen e Peugeot ed in minime quote di Nissan e dunque Renault; insomma un ginepraio azionario e produttivo che in Cina è possibile ma in Francia no. Si voglia perchè sussiste nel gruppo PSA un controllo di c.a l'8% dell'azionariato,da parte di GM, dall'inizio del 2012D che può per prelazione contrattuale mettere un veto su ulteriori entrate di partner privati oltre il 10%. Mentre dall'altro, sussiste un vecchio azionariato statale, che già ha suo tempo aveva in parte rilevato i debiti PSA, purtroppo sempre in aumento rispetto ai ricavi. Altresì, dall'inizio di quest'anno le vendite del gruppo, si voglia per la crisi, si voglia per modelli che poco piacciono (personalmente giudico che PSA ha migliori modelli di Renault, che però vende di più), ha avuto un calo produttivo generale di c.a il 13%. Dunque situazione molto critica di sopravvivenza. Vedremo i prossimi mesi, ma osservare ilo gruppo PSA, rantolare così, veramente dispiace per la storia dell'auto che ha prodotto nel tempo. Pur sempre personalmente avevo avuto una Peugeot 205 1.6, una vera bomba, ma quelli erano altri tempi, sia per Peugeot, e...sia per me