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Una mini-famigliare, anche in versione rialzata, nel futuro della DR

9 marzo 2010

A Ginevra la Casa molisana ha presentato due nuovi prodotti derivati dalla citycar DR1. Ancora senza nome, arriveranno in commercio a settembre e saranno disponibili anche con la doppia alimentazione benzina più metano e benzina più Gpl.

Una mini-famigliare, anche in versione rialzata, nel futuro della DR

LE DUE INNOMINATE – Ancora sono identificate con le sigle di progetto SW21 e CW20 ma, sostanzialmente, sono delle DR1 (vedi qui) con il posteriore da famigliare. La prima è più cittadina, con pneumatici da strada (a Ginevra erano addirittura di 18’’ ma difficilmente ci saranno sul modello di serie, così come il doppio scarico sportivo e la finitura in pelle di coccodrillo sulla plancia). La seconda, invece, è la versione simil-Suv, dotata di protezione in plastica non verniciata e con l’assetto rialzato.

 

Dr1 sw10Dr1 sw08
La DR1 SW ha un bagagliaio da 300 litri.

PARENTE STRETTA – Lunga 386 cm, larga 162 e alta 158, mette a disposizione un bagagliaio discretamente ampio: 300 litri, che passano a 550 ribaltando gli schienali posteriori (misurato all’altezza del tendalino). Dal muso fino alle porte posteriori, infatti, le SW21 e CW20 sono uguali alle DR1, comprese le curiose maniglie posteriori verticali. Da lì, poi, parte una coda ben squadrata.

MECCANICA CONOSCIUTA – Dalla DR1 sono ripresi anche i motori: il 1.3 da 83 CV e il 1.5 da 105 Cv. Entrambi hanno la possibilità di essere ordinati a benzina, benzina e Gpl oppure benzina e metano. Il cambio è unico: un manuale a cinque marce.

 

Dr1 sw06
In alto, l'abitacolo della DR1 SW.

NON ESISTONO OPTIONAL - I prezzi ancora non sono stati annunciati ma sappiamo già che arriverà a settembre e che sarà ripetuta la formula dell’auto full optional a prezzo unico e senza accessori. Di serie, quindi, si avrà l’ABS, il doppio airbag, il cicalino che segnala le cinture non allacciate, il telecomando per le porte, il computer di bordo, il volante regolabile in altezza, il clima manuale, il servosterzo, i retrovisori esterni elettrici, i sensori di parcheggio posteriori e l’autoradio con 4 altoparlanti, lettore CD/Mp3 con ingresso Usb.

 

CW20 lateraleCW20 3-4
Strizza l'occhio a una SUV la versione con le protezioni in plastica, sigla di progetto CW20.

NON CAMBIA IL GIUDIZIO - Rimangono le luci e le ombre delle DR1 berline: l’abitacolo è spazioso e la dotazione completa, ma ancora manca l’ESP. Le finiture sono piuttosto economiche, lo si nota in modo particolare nel bagagliaio. In compenso, quest’ultimo è regolare e, con la sua altezza, permette di caricare bene.



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Ritratto di Alessandro
9 marzo 2010 - 12:59
La linea tutto sommato è guardabile ma è la categoria a cui appartiene questa vettura che la renderà poco appetibile sui mercati europei....E poi gli interni sono troppo troppo sottotono e si vede in molti dettagli il proggetto cinese della macchina..........Potevano fare un suv sotto i 4 metri con la trazione integrale,sicuramete avrebbe avuto maggiori riscontri
Ritratto di alfo88
9 marzo 2010 - 15:21
la tata indica in confronto a questa è una signora macchina!nn offendiamo per cortesia!ahah
Ritratto di Oscar
9 marzo 2010 - 13:17
a confronto della dr1, frontale con fari più moderni, plancia lucida, bagnetto ci resta però
Ritratto di MASSIMO69
9 marzo 2010 - 13:26
VEDO CHE NON C'è LIMITE ALL'INDECENZA! SEMPRE PEGGIO!!!
Ritratto di roberto72
9 marzo 2010 - 16:43
.."sogni di gloria" con la supercar oggi incubi da paura con sti obrobri. Inguardabili. mi sa che ha battuto la testa il Sig DR
Ritratto di Gianluigi74
10 marzo 2010 - 14:50
!!!
Ritratto di Limousine
10 marzo 2010 - 20:16
Mi chiedo, sinceramente, perchè alla DR fanno schifo i soldi! Quali? Quelli che con buona probabilità incasserebbe sicuramente in più, aumentando le vendite dei suoi prodotti. E invece, nisba!!! Basterebbe solo aggiungere qualche buon ingrediente in più e il gioco è fatto: 1) Migliorare (DA SUBITO!!!) la qualità complessiva delle vetture, attualmente davvero penose; 2) Aumentare il livello di affidabilità e sicurezza di TUTTI i modelli, attualmente inesistente; 3) Ampliare dignitosamente il Servizio d'Assistenza Tecnica post-vendita, attualmente sconosciuto! E' perfettamente inutile vendere poche vetture "full optional", far scottare con le auto stracolme di magagne i pochi clienti paganti e poi chiudere definitivamente i battenti, perchè più nessuno acquisterà una sola vettura. Purtroppo, però, comprendere quanto appena esposto per migliorare e fidelizzare il Cliente Pagante, è roba da scienziato della NASA!!!
Ritratto di osmica
14 aprile 2010 - 12:06
Di lato sembra una di quelle vetturine senza patente allungata in stile SW