I più accaniti denigratori spesso definiscono le auto elettriche “aspirapolvere”. Al di là delle ironie, i motori elettrici delle auto e quelli miniaturizzati e ad alta velocità degli elettrodomestici di fascia alta hanno delle analogie tecnologiche, funzionando entrambi a regimi di rotazione molto elevati. Inoltre l’efficienza di questi propulsori è cruciale tanto per l’autonomia di un’auto elettrica quanto per quella di un aspirapolvere senza fili.
Non è un caso che la Dyson, azienda inglese leader nel settore degli aspirapolvere, abbia tentato qualche anno fa di entrare nell’industria automobilistica con un progetto ambizioso, poi abbandonato a causa degli altissimi costi (qui per saperne di più). Tuttavia, là dove la Dyson ha fallito, una delle sue principali concorrenti è convinta di riuscire e con un obiettivo ancora più ambizioso: la cinese Dreame, società conosciuta soprattutto per i suoi aspirapolvere e altri elettrodomestici, ha infatti annunciato di voler costruire l’auto di serie più veloce al mondo entro il 2027.
La Dreame ha già assunto un team di circa 1.000 tra ingegneri e tecnici con il compito di progettare non un'auto elettrica qualunque, ma una vera e propria hypercar. Stando a quanto filtra dalla Cina, la vettura beneficerà della tecnologia proprietaria per i motori elettrici sviluppata internamente dalla Dreame per i suoi dispositivi casalinghi.

L’azienda ha esperienza nella produzione di motori compatti in grado di girare più di 200.000 volte al minuto e il fondatore e ceo Yu Hao è convinto di riuscire a trasferire questa conoscenza per le esigenze di una vettura ad altissime prestazioni. È ancora presto per parlare di specifiche tecniche o altri dettagli dell’auto, ma la Dreame ha affermato che la sta sviluppando combinando la sua esperienza nell’elettronica di consumo con standard ingegneristici di livello automobilistico.
Fondata nel 2017 a Suzhou, la Dreame vanta competenze che vanno ben oltre la semplice produzione di motori. Ha sviluppato tecnologie avanzate, come sistemi di riconoscimento visivo, pianificazione del percorso tramite intelligenza artificiale e mappatura degli spazi, che ha applicato con successo ai suoi robot aspirapolvere e che potrebbero essere trasferite nel settore automobilistico.
Le sue innovazioni sono protette da un’impressionante quantità di brevetti: alla fine del 2024, l’azienda cinese ne aveva depositati oltre 6.300 a livello globale, molti dei quali sono direttamente applicabili al settore dei veicoli elettrici. La società ha anche una vasta presenza commerciale, con una rete di vendita che si estende in più di 100 Paesi, con circa 6.000 negozi al dettaglio e 30 milioni di clienti in tutto il mondo.







































