La Tesla ha annunciato che terminerà la produzione della Model S e della sorella suv Model X. I due modelli, prodotti rispettivamente da 14 e da 10 anni, non saranno sostituiti perché il marchio americano punta a investire maggiormente sulla guida autonoma e sull’intelligenza artificiale e la robotica: per questo, nellla Gigafactory di Fremont (in California) dove fino a oggi sono state costruite le due ammiraglie elettriche, la Tesla intende produrre in serie il suo robot umanoide Optimus (qui per saperne di più).

Sebbene entrambi i modelli siano sul mercato da diversi anni, la Tesla aveva aggiornato sia le Model S e Model X giusto lo scorso anno, con alcune delle modifiche più importanti dall’introduzione della versione Plaid del 2021. Tuttavia, le due vetture di hanno subito un forte calo della richiesta negli ultimi anni, anche per via dell’arrivo di modelli ben più economici sia della Tesla stessa (Model 3 e Model Y) che della concorrenza, e ciò potrebbe aver convinto Elon Musk a staccare loro la spina. Infatti, i due modelli uscenti valgono insieme solamente il 3% dei 1,65 milioni di vetture consegnate globalmente dalla Tesla nel corso del 2025.

La decisione di togliere dalla gamma le due auto più grandi e sostituirle fisicamente con la produzione di un robot umanoide ha implicazioni ben più profonde. Racconta infatti di un futuro della Tesla sempre più lontano da quello di costruttore di automobili nel senso tradizionale del termine, per diventare un’azienda tecnologica a più ampio respiro. Non è un caso che oltre al robotaxi Cybercab e all’Optimus, la Tesla abbia recentemente investito 2 miliardi di dollari in xAi, un’altra società gestita dallo stesso Elon Musk che si occupa di intelligenza artificiale.



































































