Da qualche anno gli abitacoli delle auto assomigliano sempre più a tablet su ruote: schermi che sostituiscono manopole, touch che prendono il posto dei tasti. Euro NCAP se n'è accorta e nei suoi nuovi protocolli 2026, ha deciso di premiare chi lascia al guidatore comandi fisici per le funzioni più usate mentre penalizza chi le nasconde nei menu dello schermo centrale. Ma non solo, perché le novità introdotte dai protocolli 2026 sono molte e tutte molto importanti.
Le prime due vetture valutate con questo nuovo metro sono la BMW iX3, capostipite della piattaforma Neue Klasse, e la ZEEKR 7GT, berlina-coupé elettrica del marchio cinese. Entrambe hanno ottenuto le cinque stelle.
| Tested Vehicle (2026) | Safe Driving | Crash Avoidance | Crash Avoidance | Post Crash Safety | Overall Rating |
| BMW iX3 50 xDrive | 73% | 83% | 86% | 95% | ★★★★★ |
| ZEEKR 7GT Privilege AWD | 79% | 89% | 93% | 95% | ★★★★★ |
La iX3 50 xDrive, suv elettrica da 2.285 kg a vuoto, apre l'era Neue Klasse con un risultato che la Casa di Monaco definisce tra i migliori mai ottenuti da una sua vettura. Nella fase dedicata alla guida sicura, dove ha totalizzato il 73%, il punto di forza è proprio la scelta progettuale di mantenere comandi fisici dedicati per frecce, luci di emergenza, clacson, fari e selettore del cambio, una decisione che il nuovo protocollo premia esplicitamente.

Il monitoraggio del conducente si è dimostrato molto efficace nel riconoscere stanchezza e stati di alterazione psicofisica, mentre ha mostrato margini di miglioramento nel cogliere brevi momenti di distrazione visiva. In una prova su strada di 2.000 km attraverso Italia, Francia, Germania e Austria, il sistema di riconoscimento dei limiti di velocità ha identificato correttamente la segnaletica nell'86% dei casi, coprendo il 97% della distanza percorsa. Resta invece assente, per ora, la capacità di rilevare una postura scorretta del passeggero anteriore o un utilizzo non corretto della cintura.
Nella prevenzione dell'incidente la iX3 si è fermata all'83%, con una frenata automatica che va ben oltre i requisiti di legge e si comporta bene nella maggior parte degli scenari, mostrando qualche margine di miglioramento specificamente negli incroci con attraversamento. Molto solida la protezione dei ciclisti in caso di apertura involontaria della portiera.
La protezione in caso di incidente vero e proprio ha fruttato l'86%. Negli urti laterali la vettura ha ottenuto il punteggio pieno in ogni condizione, anche grazie a un airbag centrale che impedisce il contatto tra gli occupanti in caso di urto sul lato opposto.

Nell'urto frontale offset la protezione è risultata buona o adeguata per tutte le corporature, mentre nella prova a piena larghezza il punteggio è stato frenato da una valutazione solo marginale sul torace del manichino femminile di statura minuta al posto di guida.
Più eterogeneo il capitolo dedicato agli utenti vulnerabili della strada, dove la protezione della testa in caso di investimento ha ottenuto risultati non sempre convincenti, a fronte di un comportamento migliore su bacino, femore e tibia.
Il punto più alto arriva nella fase post-incidente, con un 95%. Il sistema di chiamata automatica di emergenza integrato funziona in modo affidabile, anche se il servizio gestito da operatori terzi non copre ancora tutti i Paesi monitorati da Euro Ncap. L'architettura elettrica ad alta tensione ha isolato correttamente la batteria in ogni test, e le maniglie delle portiere, pur essendo a comando elettrico, sono rimaste operative dopo tutte le prove d'urto, con uno sblocco meccanico di riserva confermato come funzionante.
La 7GT Privilege AWD, berlina elettrica di grandi dimensioni da 2.405 kg, si presenta con un profilo quasi opposto a quello della rivale tedesca. Nella fase guida sicura, dove ha totalizzato il 79%, il sistema di monitoraggio del conducente è tra i più efficaci mai valutati da Euro Ncap: punteggio pieno sia nel cogliere episodi di distrazione visiva sia nel riconoscere affaticamento e sonnolenza.

La vettura segnala anche un utilizzo scorretto della cintura, ad esempio quando viene indossata solo la parte addominale, ed è dotata di un interruttore manuale per disattivare l'airbag del passeggero anteriore, pensato per l'installazione di un seggiolino contromarcia, oltre a un sistema che avverte se un bambino viene dimenticato a bordo.
A pesare negativamente su questa fase è però la scelta di affidare quasi ogni funzione, dalle impostazioni di guida al climatizzatore, al grande schermo centrale piuttosto che a comandi fisici, una soluzione che il nuovo protocollo penalizza in modo netto.
Nella prova su strada di 2.000 km tra Spagna e Francia, il riconoscimento dei limiti di velocità ha funzionato correttamente nel 79% dei casi, per l'89% della distanza percorsa.
Nella prevenzione dell'incidente la 7GT ha ottenuto un punteggio molto alto, 89%, con una frenata automatica quasi impeccabile in scenari frontali, di retromarcia e di attraversamento agli incroci. Anche il sistema che impedisce l'apertura della portiera nel percorso di un ciclista in arrivo da dietro ha funzionato correttamente.

Il risultato migliore arriva nella protezione in caso di incidente, 93%. Negli urti laterali il punteggio è stato pieno in ogni configurazione, incluso il caso più severo dell'urto sul lato opposto all'abitacolo, ancora una volta grazie a un airbag centrale dedicato.
Nella prova frontale offset la protezione è risultata buona o adeguata per tutti gli occupanti, compresi i due manichini bambino sui sedili posteriori, che hanno ottenuto il punteggio massimo. Nella prova a piena larghezza il torace del manichino femminile di piccola taglia al posto di guida è stato giudicato adeguato. Anche sul fronte della protezione degli utenti vulnerabili della strada la 7GT si è comportata bene, con l'unica eccezione della protezione della testa del pedone adulto, risultata debole.
Nella fase post-incidente la 7GT ha totalizzato un 95%, identico alla rivale tedesca, grazie a un isolamento automatico dell'alta tensione, allo sblocco automatico delle portiere e a un'ottima gestione dell'energia dell'urto. Le sue maniglie, di tipo meccanico, sono rimaste apribili in ogni prova.
L'unico punto debole riguarda la chiamata di emergenza gestita da operatori terzi, non disponibile sulla vettura testata, che ha fatto perdere qualche punto altrimenti a portata di mano.
Euro Ncap lo scorso anno ha presentato il protocollo di valutazione 2026. Una revisione molto profonda del proprio sistema di test dall'ultimo decennio a questa parte. La novità principale è concettuale prima ancora che tecnica: la sicurezza non viene più misurata solo nel momento dell'urto, ma lungo tutto quello che l'ente definisce il "percorso di sicurezza" dell'auto, suddiviso in quattro fasi.
La prima, la guida sicura, valuta quanto i sistemi di bordo aiutino davvero chi guida, dai comandi fisici al monitoraggio di stanchezza e distrazione, testato anche con migliaia di chilometri di guida reale su strada e non solo al banco.

La seconda, la prevenzione dell'incidente, misura l'efficacia dei sistemi che intervengono prima dell'urto, dalla frenata automatica alla capacità di riconoscere pedoni, ciclisti e motociclisti in scenari complessi come gli incroci.
La terza, la protezione in caso di incidente, resta il cuore storico della valutazione ma viene applicata con maggiore attenzione alla varietà fisica degli occupanti, includendo per la prima volta in modo sistematico corporature diverse, dalla più minuta alla più robusta.
La quarta fase, quella con il salto più netto rispetto al passato, è dedicata a cosa succede dopo l'urto: chiamate di emergenza automatiche, sblocco delle portiere, gestione in sicurezza delle batterie ad alta tensione e facilità di estrazione degli occupanti da parte dei soccorritori.





















