SECONDO FRONTE - La FCA ha consegnato ieri il documento che tutte le società quotate alla borsa di New York devono presentare alla sua società di controllo, la Securities and Exchange Commission (SEC), incaricata di vigilare sulle operazioni che si svolgono a Wall Street. Il testo si riferisce al 2016 e contiene una serie di informazioni sull’azienda. Una parte del materiale è dedicata alle indagini compiute dall’Agenzia federale statunitense per la Protezione dell’Ambiente (EPA) e dal Dipartimento di Giustizia sul caso relativo alle emissioni inquinanti di alcuni motori diesel, venuto alla luce il 12 gennaio dopo una nota della EPA (qui la news). L’azienda conferma nel testo un secondo fronte d’indagine, ad opera del Dipartimento, incaricato di far rispettare le leggi federali.
QUESTIONE DELICATA - La FCA è finita al centro delle indagini perché avrebbe dotato oltre 104.000 truck e suv di un software per alterare le emissioni allo scarico di ossido d’azoto (NOx), in maniera da farle apparire inferiori di quanto siano nella realtà. La questione è molto complessa e verte sulle regolazioni software per garantire il corretto funzionamento dei motori. Nel documento l’azienda spiega di aver ricevuto numerose citazioni e richieste di informazioni da un certo numero di autorità governative, fra cui il Dipartimento di Giustizia, la SEC ed i procuratori che lavorano per conto dei singoli Stati. La FCA è al lavoro per compiere i dovuti accertamenti e intende rispondere a tutte le richieste, secondo quanto scritto nel documento. Marchionne ha smentito in precedenza la fondatezza delle accuse, negando ogni addebito e definendo le accuse “puro nonsense”. La FCA rischia una multa fino a 44.359 dollari per ciascuna delle 104.000 auto con il motore non in regola, per un totale superiore a 4,6 miliardi.
QUANTO GUADAGNA MARCHIONNE - Ne documento consegnato alla SEC da parte della FCA ci sono anche valutazioni sul bilancio e sullo stipendio dei manager: l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha percepito l’anno scorso 10,6 milioni di euro, mentre il presidente John Elkann ha ricevuto dall’azienda 2,4 milioni





















