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FCA: è pronta la wallbox per la ricarica 

Pubblicato 26 febbraio 2020

In collaborazione con Engie Eps, la FCA propone ai suoi clienti una wallbox per la ricarica delle vetture elettriche e ibride.

FCA: è pronta la wallbox per la ricarica 

PRONTI PER L’ELETTRIFICAZIONE - Con la diffusione delle auto elettriche e ibride, la ricarica casalinga delle batterie assumerà dei connotati sempre più importanti. Per chi ha un box o un posto auto, il problema è dotarsi di un adeguato sistema di ricarica in grado di “fare il pieno” a casa quando non si utilizza la vettura. La soluzione della FCA, che ha in arrivo la Fiat 500 elettrica e le Jeep Renegade e Compass plug-in, è realizzata in collaborazione con la Engie Eps, azienda energetica francese. Si tratta di una compatta stazione di ricarica, denominata Easy Wallbox, progettata in Italia e installabile senza nessuna modifica all’impianto elettrico (è necessaria una semplice presa schuko, se si ricarica fino a 2,2 kW). Con una linea elettrica dedicata, la Easy Wallbox opera fino a 7,4 kW.

NON SOLO WALLBOX - La partnership con la Engie Eps non si ferma alla Easy Wallbox, ma comprende la realizzazione del progetto sperimentale di Vehicle to Grid (V2G, dove i veicoli elettrici prelevano ma anche conferiscono energia alla rete elettrica), oltre che della “Solar Power Production Unit”, nell’impianto della FCA di Mirafiori, a Torino, che prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici per una superficie di 120 mila metri quadrati, in grado di produrre 15 MW di elettricità (qui per saperne di più). La FCA, grazie a questi accordi intersettoriali, sta costruendo un “ecosistema” di prodotti e servizi in grado di soddisfare le esigenze di chi utilizzerà le vetture elettriche ed elettrificate.





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Ritratto di Challenger RT
26 febbraio 2020 - 16:20
Prevedo un'incremento dei prezzi dei box soprattutto nelle grandi città.
Ritratto di Andrea Ford
27 febbraio 2020 - 10:59
Io invece prevedo che ne venderanno davvero poche. Lieto di essere smentito dai fatti. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di francogriffini
26 febbraio 2020 - 16:44
La W.box è poi usufruibile anche per altre Marche oppure vale solo per le FCA? Voglio dire, e se domani volessi cambiare macchina, và bene lo stesso, oppure devo comperare sempre prodotti FCA perchè ho una W.Box fatta "su misura" per FCA? (Non mi meraviglierei se così fosse...)
Ritratto di Ivan92
26 febbraio 2020 - 16:56
8
Dipende esclusivamente dal connettore di ricarica (in questo caso "TIPO 2"), perciò si possono caricare tutte le auto compatibili con questa tipologia di ricarica (cioè praticamente tutte le plug-in ed elettriche in circolazione).
Ritratto di Ivan92
26 febbraio 2020 - 16:48
8
Manca l'informazione del prezzo, perchè 7,4 kW di potenza massima sono relativamente pochi (poi ovviamente dipende cosa stai ricaricando), tuttavia se il costo sarà contenuto potrebbe essere un ottima soluzione per le plug-in, le elettriche con batterie di capacità kW/h medio-bassa e le elettriche con capacità kW/h medio-alta ricaricate durante la nottata. Io per un Wall Connector da 22 kW ho speso 530 CHF (circa 500€) che è in grado di ricaricare una Renault Zoe (batteria 52 kW/h) dal 5% a 90% di carica in 2 ore, con questo "Easy Wallbox" da 7,4 kW ci vorrebbero invece 6 ore.
Ritratto di Al Volant
26 febbraio 2020 - 17:15
2.2 kW sono troppi per un impianto normale casalingo...Soprattutto di estate con condizionatore acceso anche di notte.. Inoltre, per sfruttarlo al massimo dei 7 kW bisogna avere la linea dedicata, che ovviamente significa nuovo impianto elettrico, e nuovo contatore potenziato. Spesa, in questo caso, non certo bassa e probabilmente nemmeno possibile in molti box condominiali per via di permessi, rotture ( sia di altri condomini che, in senso letterale, di muri e strada )..
Ritratto di v8sound
26 febbraio 2020 - 17:37
Ti tocca rifare tutta la dorsale, perchè minimo devi richiedere 10 kW di fornitura che in pratica sempre sono in trifase a 400V... Poi dipende molto dalla situazione iniziale, nei condomini in effetti la spesa lievita assai, molte autorimesse sono peraltro soggette al CPI (Certificato Prevenzione Incendi) e portare nuove linee nei box privati significa tutta una serie di complicazioni. Ma ripeto, molto dipende dallo stato di fatto.
Ritratto di Spock66
27 febbraio 2020 - 11:33
In teoria l'uso di una wallbox è proprio quello di "modulare" la quantità di corrente per evitare sovraccarichi..certo però che se hai un condizionatore da 1,5 kW acceso di notte, più magari la lavatrice, e con un abbonamento da 3 kW, alla mattina avrai la brutta sorpresa che la tua auto messa in ricarica col 20%, te la ritrovi con il 35%..no, decisamente servono abbonamenti da almeno 7 kW (e per una grossa batteria non basta neanche quella), con tutto ciò che questo comporta. Di fatto, senza corposi incentivi e abbonamenti flat alla corrente, l'elettrico è morto.
Ritratto di otttoz
27 febbraio 2020 - 09:19
visto che il CO di Fca, Gorlier sostiene che «Rottamazione per favorire auto elettriche. Servono politiche pubbliche anche per ridurre costi ricarica» (cioè chiede soldi allo stato italiano indebitato mentre fca paga le tasse in UK),potebbero cominciare loro a fornire anche a prezzi calmierati tettoie fotovoltaiche con prese per la ricarica per privati,benzinai,centri commerciali,chiese,etc...
Ritratto di MS85
27 febbraio 2020 - 09:46
Potrebbero magari dare soldi anche a chi compra auto di altre marche magari. Perchè no? Hai provato a mandare un CV con allegato un portfoliolio di idee di questo tenore? Secondo me ti prendono.
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