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FCA: solo il Nord America ha tenuto nel 2° trimestre 2020

Pubblicato 01 agosto 2020

Gli effetti della pandemia si fanno sentire anche sui conti della Fiat Chrysler, che annuncia consegne in calo del 63% e fatturato giù del 56%.

FCA: solo il Nord America ha tenuto nel 2° trimestre 2020

PRESTITO INTATTO - Lo stop alla produzione, unito al crollo del mercato, ha avuto effetti disastrosi per i conti economici della FCA nel secondo trimestre del 2020: del gruppo italo-americano di cui fanno parte Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Maserati, oltre ai marchi americani Chrysler, Dodge, Jeep e Ram. Nel secondo trimestre dell’anno il fatturato è diminuito del 56%, attestandosi a 11,7 miliardi di euro, mentre il risultato operativo, dunque la differenza fra i ricavi maturati dalle attività del gruppo ed i costi affrontati per sostenerle, è stato negativo per 928 milioni di euro, quando nel secondo trimestre del 2019 fu positivo per 1,53 miliardi. La FCA ha bruciato 4,9 miliardi di liquidità, ma ha in cassa oltre 17 miliardi, dunque non si è ancora servita della linea di credito di 4,5 miliardi concessa dalla banca Intesa San Paolo con garanzia statale.

MALE LA MASERATI - L’area geografica di gran lunga più remunerativa per la FCA è stata il Nord America, dove il gruppo ha fatturato 8,2 miliardi e registrato persino un guadagno: di 39 milioni, contro gli 1,5 miliardi di aprile-giugno 2020. Male l’Europa: il fatturato si è ridotto da 3,3 miliardi a 2,2 miliardi, mentre il passivo è stato meno negativo, passando dai 611 milioni del 30 giugno 2019 ai 589 milioni del 30 giugno 2020. In America Latina il gruppo italo-americano ha perso 96 milioni di euro, a fronte di una riduzione del fatturato da 1,5 miliardi a 477 milioni, mentre dall’Asia arrivano alcune note positive: il fatturato è cresciuto da 335 milioni a 427 milioni, anche se il passivo è peggiorato da 47 milioni a 59 milioni. Resta negativa la situazione della Maserati, che ha fatturato 477 milioni e ne ha persi 96; al 30 giugno 2019 registrò un giro d’affari di 1,5 miliardi, seppur con un passivo di 206 milioni.

IN NORD AMERICA LA METÀ DELLE CONSEGNE - Nel secondo trimestre la FCA ha consegnato 424.000 veicoli, il 63% in meno rispetto ad aprile-giugno 2019. Oltre la metà di essi sono stati immatricolati in Nord America, dove ha consegnato 225.000 veicoli (erano 371.000 uno anno fa), mentre in Europa le vendite si sono ridotte da 244.000 a 129.000. In America Latina le consegne sono passate da 101.000 a 47.000, e in Asia sono cresciute da 14.000 a 21.000. La Maserati ha immatricolato 2.000 auto, contro le 2.200 del secondo trimestre 2019.





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Ritratto di Ferrari V12 6-5L
1 agosto 2020 - 17:14
Quest'anno va male per quasi tutti. L'anno prossimo però bisogna fare il paragone con il 2019.
Ritratto di Ale8080
1 agosto 2020 - 17:44
Concordo: speriamo la fusione con PSA ampli la gamma, specialmente con la ricomparsa dell utilitaria e per le motorizzazioni diesel ormai superate in termini di immissioni co2. Per il resto, avanti tutta!
Ritratto di desmo3
1 agosto 2020 - 18:08
in realtà i motori diesel non sono affatto superati per "immissioni co2", anzi fanno meglio dei motori a benzina... i diesel sono peggiorativi in termini di emissioni di inquinanti locali (PM, NO2, ecc.), ma certo fanno meno male al clima globale
Ritratto di Ale8080
1 agosto 2020 - 19:49
Si ok, ma il 1.5 psa è più recente del 1.6 fca ed è piu parco e meno inquinante: adeguato alle normative di volta in volta ma non "nato" nell'era 6d temp.
Ritratto di Ricci1972
2 agosto 2020 - 21:26
Nel gruppo PSA c'è anche la Opel, che ha sviluppato prima di essere inglobata, un 1.5 Diesel a tre cilindri modernissimo ed appena uscito. Direi che in Stellantis sul 1.5-1.6 diesel c'è affollamento.
Ritratto di Dario Visintin
3 agosto 2020 - 10:22
1
io rimango sempre del parere che si parla sempre di idrocarburi nella fattispecie gasolio e benzina; da anni vediamo uno scontro tra virgolette al prodotto che inquina di più,ma perchè non lo abbiamo messo al bando prima se questa è una verità.io vedo trattori super moderni con motori da trecento quattrocento cv sei otto cilindri che quando ti passano vicino ti rendi conto che un decespugliatore a benzina inquina molto di più.tutto questo dovrebbe far pensare a chi rema contro e ha chi ha sempre ostacolato lo sviluppo di questi motori,forse ha favore di un elettrico che in quanto ha inquinamento non è secondo a nessuno.se il settore auto non continuerà a progredire nella tradizionale alimentazione dei motori ,l'elettrico ci porterà ad una produzione sempre più limitata di auto a benzina o gasolio con conseguenze non molto rosee ,e a favore solo di limitati gruppi.il punto sul mercato del 2020 deve essere paragonato solo a se stesso,in quanto se noi leggiamo, chi rema contro il pur veritiero inquinamento,troviamo le risposte anche all'influenza che queste campagne portano ad avere un invecchiamento del parco auto ,un modesto mercato all'elettrico,e qui il punto dolente il mercato tradizionale benzina o diesel.non andremo da nessuna parte se non si riuscirà nei prossimi anni a salvare il motore diesel o benzina.
Ritratto di Giulio Ossini
3 agosto 2020 - 15:12
Ma credi di aver scritto forse qualcosa di senso compiuto e di grammaticalmente corretto? Niente o poche virgole e messe perdipù a caso, A ed HA usati a casaccio per coniugare il verbo avere o come congiunzione, domande retoriche senza un punto interrogativo... insomma aveva ragione Umberto Eco quando sosteneva che prima di internet e social certe persone tuttalpiù al bar del paese avrebbero potuto parlare. Che brutti tempi questi!
Ritratto di desmo3
3 agosto 2020 - 15:19
concordo con te e me ne ero accorto già prima che commentassi... io non c'ho capito una mazza di quello che vuole dire!
Ritratto di Ricci1972
1 agosto 2020 - 18:59
Giusto, ma anche il 2021 rischia di essere "falsato" come risultati dagli incentivi che finiranno nel 2020. Una scenario davvero da sfera magica per capirci qualcosa.
Ritratto di Ferrari V12 6-5L
1 agosto 2020 - 17:15
A proposito, troll scatenatevi tutti.
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