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La Ferrari annuncia il piano industriale fino al 2030

Pubblicato 10 ottobre 2025

Insieme alla sua prima auto elettrica, la casa di Maranello annuncia gli obiettivi per il 2030, che sono accolti tiepidamente dal mercato, con una perdita del 15% a Piazza Affari.  

La Ferrari annuncia il piano industriale fino al 2030

QUATTRO AUTO ALL'ANNO

Quattro nuove auto all’anno tra il 2026 e il 2030, con nove miliardi di euro di ricavi nel 2030 e 4,7 miliardi di investimenti nei prossimi cinque anni, con una gamma composta per il 20% da vetture elettriche, per il 40% da ibride e il restante 40% da termiche pure. La Ferrari garantisce che “continueremo a offrire e innovare i nostri motori termici V6, V8 e V12 nel rispetto delle nuove regolamentazioni globali, focalizzandoci sull’aumento della potenza specifica e sviluppandoli affinché siano idonei all’utilizzo dei carburanti alternativi”.

Secondo il piano industriale annunciato ieri, la strategia di diversificazione dei motori e l’aumento del numero dei modelli non andrà discapito dell’esclusività, dato che ciascun modello verrà messo in produzione con volumi contenuti, e sopratutto dei valori fondamentali della Ferrari: un design distintivo ed emozionante, tecnologie all’avanguardia sviluppate internamente e finalizzate ad ottenere un piacere di guida unico. 

Elementi che, insieme ad altre considerazioni economiche (vedi più in basso), non hanno convinto gli investitori, come dimostra il calo del titolo in Borsa: le azioni perdono il 15,41%, tornando sui livelli del febbraio 2024. Si tratta del ribasso più forte dal 2016.

ferrari vigna elkann 4

Nelle immagini di questa pagina l'evento di presentazione del piano svoltosi a Maranello.

LE PREVISIONI DI CRESCITA

Secondo le previsioni della Ferrari, nel prossimo quinquennio il tasso di crescita annuale dei ricavi dovrebbe attestarsi intorno al 5%, trainato principalmente dalle vetture sportive, ma anche dalle attività legate alle competizioni al lifestyle. L’ebit (ossia il reddito che l'azienda è in grado di generare prima della remunerazione del capitale) raggiungerà almeno 2,75 miliardi nel 2030, con un margine non inferiore al 30%, in virtù di una gamma che include anche costosissime supercar in edizione limitata. 

Nel 2030 la casa del cavallino rampante punta a raggiungere un ebitda (l’ammontare degli utili prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e degli ammortamenti) di almeno 3,6 miliardi di euro, con un margine almeno pari al 40%. Questa forte profittabilità si traduce in un flusso di cassa disponibile per l'azienda pari a circa 8 miliardi nel periodo 2026-2030. 

La Ferrari, inoltre, proporrà un aumento nella remunerazione agli azionisti, con un aumento dei dividendi al 40% dell’utile netto rettificato a partire dai risultati dell’esercizio 2025, che conduce a un dividendo cumulato di circa 3,5 miliardi dal 2027 al 2031, e un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie per circa 3,5 miliardi.

ferrari vigna elkann 1

PAROLA D’ORDINE: PRUDENZA

Diversi analisti hanno parlato di un piano realistico, più che ambizioso, che arriva dopo anni di crescita sostenuta. Questa analisi è condivisa anche dall’amministratore delegato della Ferrari, Benedetto Vigna: “Probabilmente il mercato si attendeva ricavi più alti, ma l’importante è rispettare gli obiettivi. Non possiamo vincolarci a target che non siamo in grado di raggiungere. Dobbiamo essere prudenti”. 

ferrari elettrica piattaforma 3

ASPETTANDO L’ELETTRICA

La protagonista della giornata di ieri è stata la Ferrari Elettrica che verrà svelata entro la prima metà del 2026, ma di cui si conosce già l’impostazione della meccanica. L’auto avrà quattro porte e quattro posti, quattro motori elettrici e una grande batteria agli ioni di litio che promette un’autonomia di oltre 530 km. La velocità massima annunciata è di 310 km/h.



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Ritratto di Flynn
10 ottobre 2025 - 12:03
3
Prossima al fallimento?
Ritratto di fastidio
10 ottobre 2025 - 12:16
9
credici
Ritratto di Flynn
10 ottobre 2025 - 12:24
3
credici tu che non ero sarcastico:-)
Ritratto di Ricci1972
10 ottobre 2025 - 14:10
3
Con Elkann tutto può succedere, anche che vendano alla Tata.
Ritratto di Riper
11 ottobre 2025 - 11:16
Finché ci saranno in giro giocatori di calcio miliardari e qualche sceicco continuerà a resistere vendendo due tre auto l anno.....ma di sicuro non farà molta strada
Ritratto di Sdraio
10 ottobre 2025 - 12:09
... e con sto elettrico tonfa di brutto in borsa... pensa te che casualità...
Ritratto di Santhiago
10 ottobre 2025 - 12:21
"Tiepidamente?"
Ritratto di GabrieleWhite
10 ottobre 2025 - 12:33
Solo (sana) speculazione
Ritratto di Autosport
10 ottobre 2025 - 12:58
Almeno 16 NUOVE auto entro il 2030 ??????
Ritratto di Volpe bianca
10 ottobre 2025 - 13:02
Togliete la foto con quel coyote di Elkann, grazie.
Ritratto di capobutozzi
10 ottobre 2025 - 13:28
Una delle poche icone rimaste
Ritratto di alex_rm
10 ottobre 2025 - 13:28
Ormai in Italia sono rimaste solo Ferrari e Lamborghini
Ritratto di Gna2222
10 ottobre 2025 - 14:21
40% dell'utile netto agli azionisti parassiti
Ritratto di hal lamio guccino
11 ottobre 2025 - 14:21
1
Assolute assurdo, non si accontentano, sono degli aspira-utili. Così, se non reivesti gli utili, non vai molto lontano.
Ritratto di AZ
11 ottobre 2025 - 06:50
Strano il calo. Potrei capire per i risultati sportivi, ma il piano industriale è assolutamente normale.
Ritratto di hal lamio guccino
11 ottobre 2025 - 14:25
1
Quelle sono fluttuazioni del mercato azionario, lasciano il tempo che trovano. L'azienda sa.un punto di vista economico è sana ed una miniera d'oro e una macchina da soldi formidabile, tutti i parametri (utile, fatturato, vendite, produzione, ....) sono in costante crescita e aumento tutti gli anni, senza mai neanche una stagnazione. Nessuno riesce a fare questi numeri in crescita, forse solo Toyota.
Ritratto di Duke of Hazzard
11 ottobre 2025 - 08:01
La nuova elettrica è una batteria con le ruote ed il volante… in pratica si starà seduti sulla batteria come su di un tappeto volante, fa un po’ macchina dei Flynstone
Ritratto di hal lamio guccino
11 ottobre 2025 - 14:19
1
Ok che la Ferrari ha rischiato di fallire 2 volte a fine anni 60 e metà anni 80, ma questi pensano solo a "fatturare", "profittare", fare il più meglio possibile popopo il grano? Cioè voglio "marginare" il 40% degli utili, alla faccia, molto modesti e poco avidi però. Meno male che la Ferrari è rossa come il cuore e la passione. Caro Enzo, spero che tu da lassù non stia vedendo questo.
Ritratto di Oxygenerator
13 ottobre 2025 - 11:01
Rastrellano utili per gli azionisti, finché tutto funziona, ma quest’ultimi non gli credono. Vedremo. Non sarà facile per Ferrari ricoprire un ruolo credibile nell’elettrico, come è capitato col termico. . Ed anche col futuro termico, con i carburanti sintetici, la strada non sembra semplicissima. Auguri Ferrari.
Ritratto di sergioxxyy
13 ottobre 2025 - 11:24
Se potessi comperarmi una Ferrari la comprerei proprio per avere un v12 sotto il sed.re e sentire quel rombo inimitabile!!!
Ritratto di NTTCAD
14 ottobre 2025 - 00:27
Premetto che io non mi comprerei mai una ferrari ibrida, ne tanto meno elettrica. Ma visti i tempi che corrono sono sorpreso che non abbiano riservato lo 0 % alle termiche pure. Perciò direi che questa è una buona notizia in fin dei conti.

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