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Ferrari BB: omaggio a Brigitte Bardot

2 agosto 2018

Fioravanti, autore del design, ha svelato a distanza di 47 anni che il nome della Ferrari BB fu un omaggio all'affascinante attrice francese.

Ferrari BB: omaggio a Brigitte Bardot

STILE FERRARI ANCHE NEI NOMI - Per tantissimi anni le sigle dei modelli Ferrari sono state in genere molto schematiche: o facevano riferimento alla cilindrata e al numero dei cilindri, oppure il numero era la cilindrata di un cilindro. A questo elemento di partenza seguivano poi le sigle che di volta in volta indicavano categorie, omologazioni, serie. In qualche caso è stato usato un nome; è il caso di MM per Mille Miglia, Superamerica, e pochissime altri casi. Solo negli anni più recenti c’è stata la serie di modelli con nome di località, come Maranello, Modena, California, eccetera.

UN’ECCEZIONE NASCOSTA - Eppure una eccezione ci fu anche tanti anni fa, per la precisione nel 1971, con la Ferrari 365 GTB/4 BB (nelle foto). Fu presentata al salone di Torino e da subito la sigla BB venne “tradotta” con i termini berlinetta boxer. I puristi della Ferrari e della tecnica storsero un po’ il naso perché il propulsore in realtà non era un vero e proprio boxer, ma un V12 con angolo di 180 gradi. Una soluzione che rende il motore effettivamente piatto, ma che ha i manovellismi parecchio diversi da quelli di un vero e proprio boxer. Anche il termine berlinetta non pareva esattissimo, visto le caratteristiche della vettura, dato che l’espressione berlinetta era sempre stata usata per le vetture a motore anteriore. Ma tant’è, quella fu la versione ufficiale e BB restò come berlinetta boxer.

CONFESSIONE DI UN AMORE - A distanza di tanti anni ora è il padre dello stile della vettura, Leonardo Fioravanti (allora alla Pininfarina, che disegnava le auto della Ferrari) che ha svelato la vera origine della sigla BB: Brigitte Bardot, monumento al fascino femminile. La storia l’ha raccontata Fioravanti stesso in un’intervista al quotidiano La Repubblica in cui evoca il suo lavoro alla Pininfarina per la Ferrari. Tutti gli uomini che lavorarono al progetto della 365 GTB/4 BB erano entusiasti del lavoro, se ne innamorarono letteralmente, ricorda Fioravanti. Se ne innamorarono appunto come ci si innamora di una bella donna, come di Brigitte Bardot. Tanto fu quell’entusiasmo che la vettura cominciò a essere chiamata BB sempre più insistentemente, sino ad arrivare alla definizione e alla presentazione. Ma nella logica Ferrari non era concepibile che si dichiarasse apertamente il riferimento all’attrice francese, e dunque si adattò la sigla ai termini automobilistici berlinetta e boxer. 

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Ritratto di Rikolas
2 agosto 2018 - 13:46
Ma quanto era belle le Ferrari di un tempo?? La BB era semplicemente UNICA! Auto così a giorno d'oggi ce le sognamo la notte...
Ritratto di Fr4ncesco
2 agosto 2018 - 14:10
Abbiamo sempre pensato il contrario, ovvero che Brigitte Bardot fosse il nomignolo di Berlinetta Boxer :D. L'auto è bellissima, tra le mie Ferrari preferite assieme a Dino, F40 e 458, rispettivamente V12, V6 e V8.
Ritratto di Fr4ncesco
2 agosto 2018 - 14:16
Cioè che poi un V12 piatto, tanta roba. Fossi un collezionista ne terrei 2, una da guidare e una in salotto con motore in teca, tanto è bella e tecnicamente interessante.
Ritratto di Giuliopedrali
2 agosto 2018 - 17:55
Davvero pazzesca! E in più il nome era ovvio che era anche un omaggio: all'epoca se pensavi BB cosa ti veniva in mente?
2 agosto 2018 - 19:20
Sul canale YT di Petrolicious è apparsa proprio la 512 BBi che unsi collezionista si era fatto sistemare in salotto accanto al divano, non riesco a postarti il link con lo smartphone ma se clicchi nella barra di ricerca di YT "Ferrari Petrolicious" troverai facilmente il video in scaletta con la 512 BBi accomodata in salotto, tra l'altro non è rossa, ben visibile nel thumbnail.
Ritratto di Fr4ncesco
2 agosto 2018 - 23:24
Giuro che non lo conoscevo, si vede che ragiono da ricco appassionato.
3 agosto 2018 - 09:09
È un canale bellissimo, fanno sempre servizi sui proprietari di old/youngtimer, non necessariamente costosissime, ad esempio anche una bmw 2002ti bellissima fu oggetto di un servizio, te lo consiglio vivamente, una boccata d'ossigeno nel piattissimo mondo automobilistico odierno.
Ritratto di Fr4ncesco
3 agosto 2018 - 12:21
Anche riguardo il cartaceo c'è la rivista Youngtimer, uno spin off di Ruoteclassiche che tratta i modelli dal 1980 al 2000,spero però la implementino con più prove per numero (è in edicola ogni 2 mesi) e più testo, mentre è molto ricco riguardo le prestazioni e gli aspetti tecnici nonché i listini e il trend delle quotazioni.
Ritratto di GeorgeN
2 agosto 2018 - 18:13
le ferrari hanno un fascino senza tempo.... e sono anche molto ricercate dai collezionisti oltreoceano.... altro che lambo e porsche....
Ritratto di opinionista
3 agosto 2018 - 11:55
2
Storica, intramontabile... un icona con il nome di un icona
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