La Fiat Multiplay, la concept car che mescola le forme di una monovolume con quelle di una suv e di un pick-up, è stata una delle novità principali portate dalla casa torinese al Salone di Parigi. Il prototipo è stato pensato per studiare soluzioni innovative per la mobilità delle famiglie, seguendo l’obiettivo di riportare il marchio nel mondo delle auto familiari con una proposta diversa da quelle maggiormente diffuse al giorno d’oggi.
La volontà iniziale non è quindi tradurre la show car in un modello di serie (qui sopra un nostro disegno ipotetico), tuttavia i vertici dell’azienda non hanno del tutto chiuso la porta a questa possibilità. A dare qualche indicazione è stato Arnaud Belloni, ceo della Fiat, che ha definito il progetto “assolutamente significativo” per il marchio.
Secondo il manager, nella gamma manca un’auto pensata espressamente per le famiglie e il nome che più di ogni altro richiama questa vocazione è proprio quello della Multipla, la monovolume lanciata nel 1998 che in meno di 4 metri metri ospitava fino a 6 passeggeri.
“Sono assolutamente convinto che abbiamo bisogno di un’auto familiare nella gamma”, aggiunge Belloni, sottolineando di aver messo tra le sue priorità la creazione di una monovolume di prossima generazione. Il ceo ha raccontato di aver apprezzato le mpv anche per ragioni personali, spiegando che dopo aver acquistato una suv si è reso conto di quanto l’esperienza a bordo fosse meno convincente di quanto si aspettasse.
Per questo la Multiplay dovrebbe unire la praticità tipica delle auto familiari a elementi stilistici e funzionali presi proprio dalle suv. François Leboine, responsabile del design della Fiat, ha spiegato che il progetto punta a trovare una nuova direzione per il periodo successivo al predominio delle suv.
L’intenzione non sarebbe tanto quella di sfidare direttamente i modelli già affermati, quanto di occupare uno spazio diverso, intercettando esigenze che potrebbero emergere nei prossimi anni. Resta però il rischio che una proposta troppo insolita non trovi subito il favore del pubblico: una difficoltà che, secondo Leboine, accompagna ogni tentativo di introdurre qualcosa di nuovo.
Il passaggio dalla concept alla produzione dipenderà anche dalla possibilità di utilizzare componenti già disponibili nel gruppo Stellantis. Condividere piattaforma, meccanica e parte degli interni con altri modelli permetterebbe di contenere i costi, ma potrebbe imporre qualche rinuncia rispetto alle soluzioni mostrate a Parigi.
Una possibile base tecnica potrebbe essere quella delle Grizzly e Grizzly Fastback, due suv con cui la Fiat Multiplay potrebbe condividere diverse componenti e la gamma dei motori. Si tratta però solo di ipotesi, perché Leboine ha indicato una distanza di almeno due o tre anni da un’eventuale produzione, a condizione che il progetto proceda rapidamente. Tra i punti interrogativi c’è anche il sistema che trasforma la vettura in pick-up: non è detto che venga mantenuto nella versione destinata alla vendita.
























