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Fiat, si dimette Andrea Formica

31 agosto 2011

Il pessimo andamento nel Vecchio Continente “affonda” Andrea Formica, che lascia l’incarico di responsabile vendite per l’Europa. Al suo posto, potrebbe arrivare Lorenzo Sistino, nel gruppo dal 1987.

VALZER DI POLTRONE - La Borsa sembra accogliere con sollievo le dimissioni del responsabile delle vendite in Europa della Fiat, Andrea Formica (nella foto in alto), arrivate ieri sul tavolo dell’amministratore delegato Sergio Marchionne. A un’ora e mezza dall’apertura delle contrattazioni, il titolo del Lingotto guadagna l’1,54% a 4,2 euro. Le dimissioni del cinquantenne manager, un passato alla Ford e alla Toyota, dov’era vicepresidente per l’Europa, erano nell’aria da tempo. Tanto che il suo nome era stato escluso dal “super board” voluto da Marchionne per guidare congiuntamente la Fiat e la Chrysler; in occasione della nomina dei nuovi vertici del gruppo, a Formica era stato anche tolta la responsabilità del brand Fiat, assegnata a Olivier Francois. Tuttavia, dalle parti di Piazza Affari devono essersi sentiti rassicurati dal formale passo indietro del manager. Da qui il segno più del titolo. Intanto, si scalda in panchina il “veterano” Lorenzo Sistino (nella foto sotto): sarà probabilmente il 49enne manager torinese, in Fiat dal 1987, il prossimo responsabile vendite per il Vecchio Continente (in aggiunta all’incarico di capo del settore veicoli commerciali); almeno, salvo contrordini di scuderia dell’ultimo minuto.

fiat_sistino.jpg


DIFFICOLTÀ IN EUROPA
- Ad “affondare” Formica, il crollo di vendite registrato dalla Fiat in Europa, con una quota di mercato che, nei primi sei mesi del 2011, si è ristretta al 7,2% dall’8,1% dello stesso periodo dell’anno precedente, immatricolando oltre 76.000 vetture in meno. Il che equivale a un calo del 12,6% rispetto alla metà del 2010. Nessun’altra casa ha perso tanto in Europa. Certo, la colpa non si può imputare tutta a Formica: pesano la congiuntura economica internazionale, nonché l’uscita di produzione di numerosi modelli (dalla Seicento alla Punto Classic, dalla Croma alla Multipla e all’Ulysse) non ancora del tutto rimpiazzati.

PRODUZIONE RIDOTTA? - Non stupiscono pertanto le voci riportate dal sito Finanza.com e uscite sulla stampa locale, secondo cui lo stabilimento polacco di Tychy si appresterebbe a ridurre del 10% la produzione prevista per quest’anno, a causa del calo della domanda.

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Ritratto di prinz4ever
31 agosto 2011 - 12:39
3
per il solito anti fiat, ma e' solamente una mossa "politica" non posso nemmeno immaginare che i vertici fiat non si aspettassero un calo delle vendite, avendo la consapevolezza della poverta' del listino che offrono. Con questo non voglio dare contro a fiat, perche' appunto secondo me era gia' tutto previsto, ed il loro piano di "galleggiamento" in questo periodo di crisi economica del mondo occidentale, e' quello di investire poco. Pero' tenendo in gestazione i progetti piu' a lungo, se da un lato rischiano meno, dall'altro rischiano poi di presentare auto gia' sorpassate. Questa e' ovviamente solo la mia impressione. Ma la ritengo una scelta sensata, perche' e' facile fare grandi investimenti coi soldi altrui, e se poi va male ...sfiga, tanto il mio bello stipendione l' ho gia' preso, magari sul breve chi investe tanto in momenti di crisi ha un ritorno di vendite, ma con poco profitto, se non perdite, ma nel lungo periodo, gli investimenti piu' ponderati, solitamente si rivelano i migliori. Vedremo tra un 2/3 anni chi aveva ragione.
Ritratto di caronte
12 settembre 2011 - 10:41
hai perfettamente ragione
Ritratto di negus
31 agosto 2011 - 13:39
Quello che sta passando la Fiat è solo il frutto delle scelte miopi fatte negli ultimi 5 anni. Dopo la 500 si sono adagiati sugli allori e non hanno prodotto nessuna auto degna di nota, hanno sfasciato auto decenti come la GPunto, hanno messo nell'angolo la Bravo che poteva essere una risorsa valida. Oggi la Fiat è un marchio che fattura vendendo al terzo mondo auto improponibili ed i suoi mercati sono il Brasile, la Cina, l'India. Fa buoni motori che vende anche ad altre case, ma il tutto si ferma li. Chiunque viaggia non vedrà nessuna Fiat (tranne qualche rara 500) per le strade di Berlino, Parigi, Londra; ragion per cui...
Ritratto di carlo1967
31 agosto 2011 - 13:50
Come di consueto paga chi non ha colpe. Invece di cacciare Marchionne ed Elkann veri colpevoli della debacle , che fanno , fanno dimettere il buon Formica peraltro " rubato " a Toyota non piu' di 2 anni orsono.Formica paga l'imcompetenza dei sopra citati " Signiri". Con cosa avrebbe dovuto contrastare la concorrenza? Con le patatine? Pochi modelli , poche vendite. Questo e' il mercato signori! Non le pagliacciate americane che sono ancora tutte da dimostrare se siano vincenti. Buffoni. Saluti
Ritratto di Tidus
31 agosto 2011 - 14:20
In FIAT serviva un capro espiatorio a cui addossare la colpa...Invece la colpa ce l'ha chi comanda...Ma dai vedi che metà listino è scomparso e ti sorprendi poi che le vendite sono calate a picco...Incentivare l'ingresso di nuovi modelli è troppo difficile? Pare di si...visto che sembra più comodo ricarrozzare modelli Chrysler...Non c'è da sorprendersi se l'auto italiana sta facendo passi avanti...verso la tomba...
Ritratto di P206xs
31 agosto 2011 - 15:16
Una domanda....ma nella quota di mercato del 7%europeo vi sono solo le fiat o pure le alfa e le quattro lancia vendute??
Ritratto di Tm
31 agosto 2011 - 15:40
La quota del 7,21% è la somma dei tre marchi Fiat più Maserati, Ferrari e credo anche qualche "autovettura" Iveco. Il dato è comulato dei primi 6 mesi dell'anno, di cui più della metà grazie al mercato italiano. Un bel risutato insomma!!!
Ritratto di P206xs
31 agosto 2011 - 16:48
grazie mille per il chiarimento........so proprio messi maluccio....
Ritratto di MauroMcMurphy
31 agosto 2011 - 17:31
dal mio punto di vista il risultato è buono, con una gamma ridotta mi sembrano numeri tutto sommato positivi.
Ritratto di P206xs
31 agosto 2011 - 17:39
contento te........
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