NEWS

Addio a Fiat Idea e Lancia Musa

23 luglio 2012

Decisione inattesa da parte della Fiat: ha anticipato l'inizio della cassa integrazione programmata per fine mese e il contemporaneo “stop” alla fabbricazione delle Fiat Idea e Lancia Musa.

“CASSA” A SORPRESA - Dopo la notizia che lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, dove si fabbrica la Fiat Panda, un’altra doccia fredda targata Fiat è arrivata da Mirafiori, lo stabilimento storico della Fiat a Torino. Venerdì scorso la casa ha infatti comunicato che i 5.400 dipendenti del sito sarebbero stati posti in cassa integrazione la settimana prossima, sempre con lo scopo di alleggerire la produzione di fronte a un mercato che ristagna e in pratica anticipando la fine della produzione della Lancia Musa (foto sopra) e della Fiat Idea (più sotto), programmata per settembre.

INCERTEZZA PER 2.600 - Mentre le vicende di Pomigliano possono essere lette come un aggiustamento ai ritmi del mercato (che comunque per la Panda non va male) a Torino si tratta di una questione legata a prospettive produttive più complesse. A fine giugno era stato comunicato dall’azienda un calendario articolato di cassa integrazione: dal 30 luglio al 5 agosto, dal 27 agosto al 2 settembre, e quindi il 13, il 14, il 20 e il 21 settembre. Poi, venerdì scorso altro fulmine: la “cassa” anticipata per tutti per questa settimana ai lavoratori delle carrozzerie di Mirafiori, con i 2.600  addetti alle linee della Fiat Idea Lancia Musa a “zero ore” e soprattutto con grande incertezza sul loro rientro. E sono interessati anche gli altri stabilimenti piemontesi, per complessivi 1.107 lavoratori, 830 dei quali impiegati e tecnici.

fiat_idea.jpg
La Fiat Idea.


500 L E JEEP LE ATTESE
- Che la Lancia Musa e la Fiat Idea erano arrivate al capolinea, si sapeva. Le due future auto che dovrebbero essere prodotte a Mirafiori non arriveranno nell'immediato, ma forse l'anno prossimo: si tratta delle crossover Jeep e Fiat 500X. Le conseguenze sono quelle che si possono immaginare: incertezza totale per i 2.600 a “zero ore”. Gli addetti alla linea della MiTo lavoreranno invece due giorni a settimana. 

> La prova della Lancia Musa



Aggiungi un commento
Ritratto di alfista89
23 luglio 2012 - 17:52
1
bravissimo Marchionne!!! Le tue scelte si sono rivelate assolutamente eccellenti(?): la 500 ha letteralmente sfondato in America, la Thema e la Voyager stanno vendendo tantissimo e tutti gli stabilimenti italiani funzionano al massimo della produttività.... Ci troviamo di fronte al "Mario Monti" dell'auto! Adesso però andatelo a spiegare alle famiglie di tutti quelli che si trovano in mezza alla strada.....
Ritratto di marcello86
marcello86 (non verificato)
23 luglio 2012 - 17:59
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di tomkranick
23 luglio 2012 - 18:03
Condivido il pensiero di marcello86 e concordo anche sulla nomina a senatore (magari ce lo ritroviamo al governo)
Ritratto di alfista89
23 luglio 2012 - 18:25
1
anch'io ho sempre stimato Marchionne ed ero tra i primi, fin dall'inizio, a sostenere le sue scelte... Così come tutt'ora apprezzo alcune sue "mosse" (la prima che mi viene in mente, l'accordo con la Mazda)... E' inappuntabile che abbia dato vita ad una serie di relazioni industriali che prima non esistevano, ma guardiamo bene cosa abbiamo oggi: in Fiat si sono adagiati fin troppo sugli allori della 500, tant'è che non sanno più in quale altra declinazione produrla, trascurando per troppo tempo segmenti di mercato in cui le altre Case hanno (giustamente) investito già da tempo; in Lancia abbiamo si, finalmente, una gamma completa di modelli, ma evidentemente non abbastanza di "impatto" da riuscire a vendere quanto sperato ( e non sono io a dirlo, ma i numeri); Alfa, una Casa dal passato ben più "nobile" di molte Case tedesche, ridotta in pratica a produrre MiTo e Giulietta, prodotti eccellenti, ma che di sicuro non bastano. Inoltre, se il dazio da pagare per le sopraccitate "relazioni intercontinentali" è vedere in mezzo alla strada migliaia di ITALIANI, francamente non saprei dirti se le scelte si siano rivelate le più giuste possibili... o sbaglio?
Ritratto di marcello86
marcello86 (non verificato)
23 luglio 2012 - 18:47
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di Montreal70
23 luglio 2012 - 18:50
Marcello, condivido pienamente ogni singola parola, nulla da appuntare o da aggiungere.
Ritratto di lada-niva22
23 luglio 2012 - 19:03
...la colpa sia della politica (e della globalizzazione) è vero, che Marchionne ha "riaddrizzato" un'azienda in difficoltà è vero...ma dire che i sindacati sono "obsoleti ed una palla al piede" mi sembra una grande balla. Inoltre ti ricordo che la Fiat (ed in particolare la famiglia Agnelli) per decenni ha attinto alle casse statali...con aiuti e commesse di vario genere. Quindi ora,scaricare il paese in nome del "capitalismo puro" e del guadagno aziendale non pare una mossa coerente e giustificabile.
Ritratto di sportbackman
23 luglio 2012 - 19:19
Ti ricordo che la fiat prima ha prosciugato le casse dello stato essendo stata aiutata centinaia di volte dallo stesso,ha munto gli operai per bene,poi quando non aveva piu' da mungere ha deciso di prendere ed andarsene senza un minimo di riconoscenza e gratitudine nei confronti ne di chi la ha aiutata a stare in piedi fino a poco tempo fa(vedesi il governo italiano) ne tantomeno delle migliaia di operai che con fatica e sacrificio hanno dedicato una vita alla azienda facendola diventare quello che ora e'!!!!Bisogna vedere entrambi i lati della faccenda non solo quello che fa comodo vedere!!!
Ritratto di marcello86
marcello86 (non verificato)
23 luglio 2012 - 19:22
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di marcello86
marcello86 (non verificato)
23 luglio 2012 - 19:30
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Pagine