NEWS

Ford, un futuro di innovazioni tecnologiche

09 febbraio 2015

Il marchio dell'ovale aderisce a due progetti europei per sperimentare le innovazioni tecnologiche che rivoluzioneranno la mobilità di domani.

Ford, un futuro di innovazioni tecnologiche
RIVOLUZIONE EPOCALE - “Stiamo per entrare, senza dubbio, in un’epoca di radicale trasformazione dell’industria dell’auto” ha recentemente affermato Mark Fields (foto sopra), presidente della Ford. Una rivoluzione dovuta a quattro trend principali: l'aumento della popolazione cittadina, espansione della classe media, l'esigenza di ridurre le emissioni legate al trasporto e l'evoluzione delle abitudini degli automobilisti che porta a scelte di mobilità differenti come il car sharing. Tendenze che il marchio dell'ovale conosce bene e che tiene in considerazione per lo sviluppo dei prodotti del futuro.
 
INNOVAZIONE UNIVERSITARIA - Per affrontare le sfide di domani la Ford ha annunciato l'avvio di nuova partnership con l'Università di Aachen, in Germania, per studiare le aspettative dei clienti di domani e per sviluppare future soluzioni per una mobilità personale connessa e integrata. Una collaborazione nata all'interno del progetto Personal Mobility Experience Innovation al fine di identificare le tecnologie, i servizi e le soluzioni emergenti in altri comparti che possono integrarsi con il mondo dell'auto per migliorare la mobilità del futuro. 
 
PIU' APP MENO STRESS - L'intento della Ford, come per altro annunciato al recente CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, è di valutare un'ampia gamma di innovazioni, a cominciare dalle app per smartphone per il quale Ford ha già lanciato l'Innovate Mobility Challenge per promuovere soluzioni hi-tech a favore della mobilità urbana. Tra i progetti già in sperimentazione citiamo il Painless Parking (parcheggi senza stress) che aiuta a trovare un posto libero con il telefonino e il Data Driven Insurance, che consentirà di monitorare l'uso dell'auto e creare un'offerta assicurativa su misura per l'automobilista. Un sistema, però, utile anche agli amministratori locali che potranno studiare i flussi di traffico ed, eventualmente, apportare modifiche alla viabilità.
 
MOBILITÀ CONDIVISA - Grande attenzione è riservata pure alle forme di mobilità alternativa come il Dynamic Social Shuttle, un servizio di navetta condivisa a chiamata che può rilevarsi utili per gli spostamenti di gruppo, come il recarsi all'aeroporto o a manifestazioni sportive. Ma l'obiettivo è pure migliorare servizi esistenti, come il car sharing. Un tema per il quale la Ford ha avviato il progetto City Driving On-Demand che si prefigge di capire come rendere più efficiente, flessibile e adatto per le esigenze dei futuri automobilisti il servizio.  
 
IL PROGETTO AUTODRIVE - Altro mercato che promette un futuro in crescita è quello delle auto a guida autonoma. Un settore considerato interessante dalla Ford tanto da indurre la dirigenza ad aderire al progetto Autodrive promosso dal governo del Regno Unito. Una partecipazione che consentirà al marchio dell'ovale di lavorare al fianco con altri costruttori e nel quale contribuirà con due prototipi. Si tratta di concept dotati di tecnologie di comunicazione auto-auto e auto-infrastrutture che avranno il compito di testare modelli alternativi di mobilità urbana e affinare le tecnologie per delle auto senza pilota, come il mantenimento della corsia di marcia, il riconoscimento dei segnali stradali o la frenata automatica con assistenza pre-collisione e riconoscimento dei pedoni. Tra le innovazioni sperimentate ci sono pure il Traffic Jam Assist, che consente alle auto di seguire il flusso del traffico in autonomia, e il LiDar, sensori capaci di ricostruire l'ambiente circostante su una mappa 3D, di riconoscere i pedoni e altri veicoli in movimento e di prevederne gli spostamenti.


Aggiungi un commento
Ritratto di orsogol
10 febbraio 2015 - 11:06
1
Non riusciamo neanche a unificare le modalità di ricarica delle auto elettriche (colonnine pubbliche, private, garage di casa, dock station, 220V o 380V, spine di vario genere, un'odissea), figurarsi questi progetti di guida autonoma!! Per ora certi ausilii elettronici alla guida, quali ad esempio l'alert sonoro quando ti stai avvicinando troppo velocemente a un ostacolo, servono a poco: quando suonano è già troppo tardi oppure suonano a sproposito e se ti affidassi seriamente a questi dispositiv andresti a sbattere in men che non si dica.

VIDEO IN EVIDENZA