TERREMOTO GM - Dopo 25 anni di onorata carriera, Fritz Henderson (nella foto in alto), ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di amministratore delegato della GM. Il suo posto verrà preso ad interim da Ed Whitacre. Henderson era stato nominato presidente, a marzo, dopo che l'amministrazione controllata del governo Obama aveva “tagliato” Rick Wagoner, un segnale di rinnovamento nel tentativo di risollevare i conti disastrati del Colosso americano.
Secondo alcune indiscrezioni, stando a quanto riporta Auto News, Henderson sarebbe stato invitato a lasciare l'incarico. Nonostante la GM abbia chiuso il terzo trimestre riducendo i propri debiti, la situazione finanziaria della Casa è delicata (leggi qui la news) e non tutti i membri del consiglio di amministrazione sarebbero contenti dell'operato di Henderson.
FALLIMENTI - Su Henderson peserebbe la lunga e travagliata trattativa di cessione della Opel alla Magna, alla fine non avvenuta (leggi qui la news) e il mancato obiettivo di rilanciare la Saturn e la Saab. Il primo marchio, non trovando nessun acquirente è stato chiuso (leggi qui per saperne), mentre la cessione della Casa svedese sarebbe ancora in alto mare, dopo la rinuncia della Koenigsegg (leggi qui la news).
Alcuni economisti americani del mondo dell'auto, criticano ad Henderson la sua lunga permanenza e crescita dentro la General Motors: sarebbe rimasto troppo legato alla cultura manageriale di Detroit per poter rappresentare l'uomo della svolta. Come fa sapere Whitacre, l'obiettivo della GM è chiaro: accelerare il proprio percorso di risanamento economico, ma ancora bisogna capire chi si metterà al timone per portare la nave in porto.
