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Ghosn: l’auto autonoma arriverà nel 2018

09 giugno 2014

Il top manager di Renault e Nissan ha affermato che si tratta ormai soltanto di mettere a punto le normative atte a gestire le responsabilità.

Ghosn: l’auto autonoma arriverà nel 2018
GUARDANDO AL FUTURO - È sempre più d’attualità l’argomento dell’auto a guida autonoma, cioè che si muove senza richiedere alcun intervento da parte dell’uomo. L’altro giorno ne ha parlato anche Carlos Ghosn (a sinistra nella foto qui sopra durante un test della Nissan Leaf a guida autonoma), gran capo della Renault-Nissan, il quale ha toccato il tema durante un suo intervento a una manifestazione dell’Automobile Club de France. Ghosn ha parlato di grandi strategie per la Renault e per la Francia, ma non ha rifiutato di parlare dell’auto del futuro, appunto l’auto con pilota automatico. 
 
ESEMPI DIVERSI - Ghosn ha anzitutto ricordato che la sperimentazione è ormai ben avanti, grazie alle iniziative della Google, della Mercedes (una Classe S allestita per funzionare autonomamente) e della Renault che ha realizzato la Next 2, cioè un prototipo basato sulla Zoe e che è dotato di tutto un complesso di sistemi elettronici che gli consentono di viaggiare in piena autonomia. 
 
ESEMPI CONCRETI - Sottolineando appunto ciò che è già stato fatto, Ghosn ha affermato che “l’auto autonoma è un dato di fatto sotto il profilo della tecnica, mentre è ancora tutto incerto per quel che concerne gli aspetti legislativi. Ciò perché devono essere chiarite di chi sono le responsabilità nel caso succeda qualcosa”.  
 
PREVISIONI - Ghosn si è anche spinto a fare una previsione sui tempi di diffusione di queste vetture totalmente indipendenti: “le prime auto “autonome” si dovrebbero veder per strada nel 2018, a cominciare dai paesi che si stanno dimostrando più sensibili, come la Francia, Giappone e Stati Uniti. Nel 2020 dovrebbe iniziare la commercializzazione in Europa”.


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Ritratto di onavli§46
9 giugno 2014 - 20:53
la tecnologia dell'auto a guida autonoma, è pressochè completata, ammesso che sia così, in quanto un conto è la sperimentazione di ogni tipo, un'altro è sicuramente la garanzia circolatoria in ogni senso di questa innovazione, non certo di poco conto, e non certo per tutti. Altresì, se tutto, ma proprio tutto fosse nella perfetta esecuzione del prodotto al pubblico, penso che molto più complessa sarebbe la normativa pubblica e viaria della regolamentazione circolatoria di tale autovettura autonoma, in ogni paese, che ne approverebbe e/o sarebbe interessato ad approvare tale mezzo. I problemi vi saranno, e non certo di poco conto.
Ritratto di MatteFonta92
9 giugno 2014 - 22:55
3
A fare i veggenti spesso e volentieri si perde solo credibilità... se tutte le "profezie" che sono state dette sul mondo dell'auto in passato si fossero avverate, a quest'ora gireremmo già su degli hovercraft oppure su delle auto a idrogeno economiche e acquistabili da chiunque. Cose che al momento sono solo pura utopia; anche riguardo alle auto a guida autonoma non c'è ancora nulla di certo, la tecnologia è ancora parecchio migliorabile e ci vorrà moltissimo tempo prima che diventi disponibile sulla maggioranza delle vetture in commercio.
Ritratto di Robx58
10 giugno 2014 - 10:05
13
una responsabilità che nessuno si vorrà caricare, non credo che la diffusione di queste " vetture " avvenga tra quattro anni, anche perchè chi mai la comprerà un' auto che costerà un occhio della testa e camminerà per strada a 40 km/h !? io non la prenderei neppure a regalo, anche perchè vivendo in provincia cosa mai ne farò, e Loro le case costruttrici hanno fatto i conti senza l'oste ( come si dice ) chi mai la comprerà!?
Ritratto di Yellowt
10 giugno 2014 - 19:54
Se non metteva la Francia nell'elenco dei paesi poi in Patria si offendevano... Come se nella Francia degli aiuti di stato e delle vendite ai cinesi fossero avanti quanto i giapponesi e gli americani... In ogni caso ben venga la guida autonoma. Si tagliano gli incidenti, si riducono i consumi, si obbligano i milioni di incapaci che circolano sulle strade ad usarla... In Italia se non si diffonderanno sarà perchè così i comuni non potranno più dissanguare il cittadino con le multe ma sicuramente troveranno altri modi per far pagare gli automobilisti...

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