LAVORATORI CERCASI - L’industria dell’auto giapponese, duramente colpita dallo tsunami dell’11 marzo e dalle fughe radioattive dalla centrale nucleare di Fukushima, pare in via di guarigione. Lo prova il fatto che sta ricominciando ad assumere personale. La Toyota, per esempio, si prepara ad “arruolare” fino a quattromila nuovi lavoratori, la Honda circa un migliaio e la Nissan qualche centinaio. Certo, in parte si tratta del rinnovo dei contratti scaduti a marzo, ma non mancano le assunzioni ex novo (sempre a tempo determinato).
PRODUZIONE IN CRESCITA - Secondo le stime degli analisti, riportate dal quotidiano il Sole 24 Ore, la produzione di vetture supererà quella dell’anno precedente nella seconda metà dell’anno fiscale, che in Giappone comincia ad aprile. Una capacità di ripresa che ha stupito gli stessi operatori del settore, dato che le previsioni parlavano di un ritorno ai livelli pre-tsunami non prima della fine del 2011, o addirittura nel 2012.
LA RIPRESA IN AUTUNNO - Il picco della forza lavoro nell’industria nipponica dell’auto potrebbe così essere raggiunto in autunno, quando dovrebbero essere superate le ultime difficoltà relative alla penuria di componentistica. Dopo il terremoto, infatti, molte industrie sono state costrette a fermare la produzione, o procedere a ritmo ridotto, per diverse settimane. Al tempo stesso, il governo di Tokyo ha raccomandato di tagliare del 15% i consumi d’elettricità per evitare il pericolo di un black out nel periodo estivo, quando gli impianti d’aria condizionata faranno impennare la domanda d’energia.


































