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GM, la "grana" Opel minaccia la quotazione

20 agosto 2010

Per trasformare in società per azioni la controllata tedesca è necessaria una nuova iniezione di capitale. Un’operazione che potrebbe appesantire i conti della casa di Detroit, in vista del suo ritorno in Borsa.

L’INCOGNITA OPEL - La corsa della General Motors verso la Borsa dovrà superare un ostacolo di nome Opel (nella foto il quartier generale). La traballante casa tedesca, controllata dal colosso di Detroit, necessita infatti di una nuova iniezione di capitali. Un tallone d’Achille che potrebbe spaventare gli investitori. “La decisione di ristrutturare le attività europee comporta la necessità di fondi addizionali”, si legge nel prospetto che la GM ha presentato alla Sec, l’ente statunitense di vigilanza sulla Borsa. Tanto più in vista della trasformazione della Opel in società per azioni (dal 2005 è una s.r.l.). Operazione, questa, che sarebbe subordinata alla presenza dei fondi necessari a coprire le future attività della società tedesca. Una “botta” da diverse centinaia di milioni per General Motors, da sommare agli oltre 400 milioni di euro già versati nel primo semestre.

DIFFICILE RISTRUTTURAZIONE - “Nel caso la ristrutturazione non riesca, potremmo essere costretti a portare i libri in tribunale”, si legge ancora nelle oltre 700 pagine del documento presentato alla Sec. Comunque vada, c’è da pagare. Tanto più che il piano concordato con i sindacati tedeschi, a fronte del taglio di 8.300 dipendenti, comporta l’indennizzo del personale nel caso in cui la GM non investa quanto promesso.

TROPPA FRETTA?
- Le incognite riguardo la corsa della General Motors verso la Borsa non si fermano qui. Da una parte, il gruppo sarebbe ansioso di liberarsi dal controllo statale, divenuto l’azionista di riferimento dopo il salvataggio dell’anno scorso. Dall’altro, il Tesoro Usa non vedrebbe l’ora di recuperare almeno una parte dei soldi spesi per il salvataggio, piazzando sul mercato le azioni necessarie a portare la sua partecipazione nel gruppo sotto la soglia del 50%, dal 60,8% attualmente detenuto. Da qui, la corsa verso Wall Street. Non è però detto che gli investitori abbiano voglia di acquistare i titoli di un’azienda uscita dal profondo rosso soltanto da due trimestri. Senza contare che la ripresa registrata nelle vendite di auto negli Stati Uniti dovrà probabilmente fare i conti con lo spettro di una nuova recessione.



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Ritratto di Sprint105
20 agosto 2010 - 15:29
fa un certo effetto pensare alla Opel come una semplice srl...
Ritratto di Coscast
20 agosto 2010 - 15:46
Non so, non mi sembra il momento migliore per tornare a quotare la Opel, in Europa è un disasto il mercato. Le case europee che fanno utili è solo grazie a Cina, Brasile, India etc.. non di certo all'europa. Mah.. meglio che rimanga GmbH. Anche se c'è la garanzia che GM stessa ha messo a contratto che pagherà 265 milioni l'anno ai dipendenti Opel se non onorera' gli impegni assunti, ovvero 14 miliardi di investimenti entro il 2014. Speriamo che aspettino ancora qualche tempo anche per la quotazione GM.
Ritratto di Coscast
20 agosto 2010 - 15:50
...Le case europee che fanno utili è solo grazie a Cina, Brasile, India etc.. non di certo all'europa…. E Opel in quei mercati non vende perchè è presente General Motors con altri brands della sua galassia, quindi mi sfugge qualcosa… avevano accennato tempo fa che Opel si estenderà sui mercati emergenti, non è forse meglio che prima inizino queste operazioni e poi quotino Opel?
Ritratto di iceeyes
20 agosto 2010 - 16:37
in germania quelle che da noi si chiamano srl sono le GmbH. Molte società anche grosse (La bosch, tanto per citarne una) sono costituite così anzichè come AG (le nostre spa), che sono complicate da costituire.
Ritratto di bravehearth
20 agosto 2010 - 16:43
l'articolo si conclude con la stessa cosa che dicevo io nel mio commento di ieri (https://www.alvolante.it/news/general_motors_torna_in_borsa-311166) chi si fiderà a comprare quelle azioni dopo ciò che è successo di recente?
Ritratto di SteVr
23 agosto 2010 - 14:02
Sono contento per questi americani: troppo facile disfarsi e riarmarsi di un marchio a loro piacimento: ma che decidano una volta per tutte e la facciano finita! Specie ora che Opel anche sul mercato sta andando a meraviglia ...
Ritratto di gigi dagostino
23 agosto 2010 - 18:36
spero che gm versi i soldi per l'opel al più presto

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