2014 EUROPEO STAZIONARIO - Nel 2014 in Europa sono state immatricolate 1.125.160 “minicar”, cioè la categoria che gli addetti ai lavori definiscono “segmento A” del mercato. Rispetto al 2013 c’è stato un calo dell’1,7%, ma soprattutto nei confronti del 2009 il calo risulta del 32%. In passato infatti la quota delle piccole auto da città è arrivata a contare 1,65 milioni di immatricolazioni.
IL PESO DELLE VENDITE ITALIANE - Elemento determinante in questa evoluzione è stato l’andamento del mercato italiano. Nel 2014 le “minicar” registrate nuove sono state 251.717, con un lievissimo incremento dello 0,29% sul 2013. Ma in precedenza le vendite in Italia dei modelli di "segmento A" arrivavano a percentuali molto superiori a quelli rilevate all’estero: rispetto al 2009, quando le “minicar” in Italia fecero segnare 496.362 immatricolazioni. Dunque il 2014 risulta comunque il 49% inferiore al 2009.
RITORNO DI FIDUCIA - Ma lo scenario è cambiato e sta cambiando ancora. Gli ultimi dati del mercato italiano danno
segni positivi, compreso per la categoria delle piccole, il segmento A, che sta recuperando peso. Nel primo semestre dell’anno la categoria ha totalizzato 155.451 unità immatricolate, pari a un incremento del 9,10% rispetto al 2014. I motivi del cambiamento di tendenza risiede nei segnali positivi dell’economia, con un ritorno di fiducia da parte delle famiglie, con conseguente ritorno nei saloni delle concessionarie. Secondo gli analisti dell’
IHS Automotive, oltre a questa ragione generale, nei prossimi mesi peserà anche la nuova
Fiat 500 (
nelle foto), lancia nelle settimane scorse. La novità contribuirà a spingere le vendite del modello e dell'intero “segmento A”, del quale la 500 è già
leader indiscussa (
tabella qui sopra). Il risultato più complessivo, secondo le valutazoni-previsioni dell’IHS, sarà appunto il recupero delle “piccole” anche sullo scenario europeo, grazie all’impulso italiano. Peraltro, la nuova edizione della Fiat 500 è probabile che vada a vivere una nuova stagione di successi anche in altri mercati, oltre a quello italiano.
500 NELLE TOP TEN - Nei cinque mesi da gennaio a maggio il modello risultava nelle top ten di vendita di Lettonia, Lituania (modello più venduto in assoluto, con 766 unità), Ungheria e soprattutto Gran Bretagna, dove al decimo posto della hit parade dei primi cinque mesi dell’anno risulta proprio la 500, con 19.317 unità. Del resto il mercato britannico delle “minicar” nel 2014, con 237.138 unità è risultato il secondo in Europa dietro l’Italia.
SEMPRE PIÙ “RICERCATE” - Ovviamente il “segmento A” non è fatto soltanto delle Fiat. La Fiat Panda e la 500 hanno un grande peso, ma non mancano i modelli del genere nei listini di altre case. Molti dei quali accomunati dalla filosofia di fondo: quella di modelli piccoli ma ricercati, proprio sulla falsariga di quanto fatto dalla Fiat con la 500. Ne sono testimonianza, la coppia Renault Twingo-Smart Fourfour, l’Opel Adam, e anche il trio Toyota Aygo, Citroën C1 e Peugeot 108, che nella loro seconda edizione hanno puntato molto sul miglioramento di finiture e allestimento.