NEWS

Quanto sono “verdi” Puma, DS3 e Mazda 2?

Pubblicato 04 ottobre 2021

Green NCAP mette in prima posizione la Mazda 2, che ha ottenuto 3,5 stelle. Secondo posto per la Ford Puma con 3 stelle, terzo per la DS3, che si ferma a 2,5.

Quanto sono “verdi” Puma, DS3 e Mazda 2?

LA SOSTENIBILITÀ DELLA VETTURA - Green NCAP è il consorzio creato nel 2019 da FIA ed Euro NCAP, formato da governi, club automobilistici, tra i quali l’ACI, oltre ai laboratori di prova, e centri di ricerca universitari di otto Paesi europei, che mette a disposizione dei consumatori informazioni certificate dalle prove circa la sostenibilità ambientale dei veicoli, al di là di quanto richiesto dalle normative vigenti. L’obiettivo è quindi quello di informare il consumatore sulla sostenibilità della vettura, fattore che sta diventando sempre più determinante in fase d’acquisto. Green NCAP assegna una valutazione finale, da 0 a 5 stelle, sulla base di tre indici: CA, Clean Air Index (indice di pulizia dell’aria), EE, Energy Efficency Index (indice di efficienza energetica) e GHG, Greenhouse Gas Index (indice di gas serra). Più alto è il numero di stelle, migliore è la performance dell'auto su quello specifico indice. La valutazione a stelle indica la media ponderata delle prestazioni in tutte e tre le aree di valutazione.

green ncap 2021 10 5

I TRE INDICI - Il Clean Air Index valuta la capacità della vettura di mitigare le emissioni allo scarico. L’Energy Efficency Index valuta l’efficienza energetica. Nel caso di auto a combustibile interna, questo parametro viene valutato in base al consumo di carburante. Per consentire il confronto con altri tipi di motori, come gli elettrici e gli ibridi, è stato necessario adottare una misura comune di energia. Usando quindi i valori calorici noti di benzina e diesel, il consumo di carburante viene convertito in kWh (la stessa unità usata per misurare l'energia elettrica). Per i veicoli ibridi, il consumo totale di energia è derivato sommando il carburante utilizzato con l'energia elettrica. L'efficienza viene quindi calcolata come l'energia (in kWh) necessaria per percorrere una determinata distanza (100 km). L’ultimo, il Greenhouse Gas Index, l’indice di gas serra, valuta l’emissione dei gas serra: l'anidride carbonica (CO2), il protossido d'azoto (N2O) e il metano (CH4).

Modello

Alimentazione

Stelle

CA

EE

GHG

DS 3 Crossback

Diesel

2,5

4,0

5,8

3,3

Ford Puma

Benzina - Ibrida

3

4,8

6,4

5,1

Mazda 2

Benzina

3,5

5,9

6,9

5,6


I RISULTATI DEL TEST - Nell’ultima tornata di test, sono state analizzate le seguenti vetture: Mazda 2 benzina, la Ford Puma mild hybrid benzina e la DS 3 Crossback diesel. La Mazda 2, l’utilitaria della casa giapponese alimentata con motore a benzina Skyactiv-G di 1,5 litri, ha ricevuto 3,5 stelle, mostrando delle buone doti di efficienza energetica (punteggio 6,9 su 10) e di controllo delle emissioni inquinanti. Alcune criticità si sono registrate nelle emissioni di particolato nelle prove più severe; la presenza di un filtro antiparticolato per motori benzina (GPF) avrebbe consentito delle migliori performance. La crossover compatta Ford Puma, alimentata con il 1.0 turbo benzina abbinato al sistema mild hybrid, ha ottenuto 3 stelle. Sono risultate buone l’efficienza energetica, il controllo delle emissioni nocive e di quelle gas serra. A pesare sull’indice Clean Air Index (indice di pulizia dell’aria) sono risultate essere le emissioni di ammoniaca NH3. L’ultima vettura analizzata, la DS 3 Crossback, nella variante con motore turbodiesel da 1,5 litri, è risultata la meno performante tra le tre, ottenendo 2,5 stelle. In questo caso a penalizzare la performance complessiva è stato il non efficace controllo delle emissioni di ammoniaca e degli ossidi di azoto (NOx). Bene invece la prova del filtro antiparticolato.



Aggiungi un commento
Ritratto di Verde Passero
4 ottobre 2021 - 11:27
Un prossimo termine di riferimento sul quale pagheremo più o meno bollo-superbollo e col quale alcune auto avranno incentivi mentre altri disincentivi?
Ritratto di deutsch
4 ottobre 2021 - 11:52
4
Mi sembra corretto privilegiare auto più green rispetto a quelle meno
Ritratto di Verde Passero
4 ottobre 2021 - 12:02
Basta non esagerare nelle costrizioni limitative e negli oneri per chi non può prendere l'auto all'ultimo grido, e di un certo livello. Altrimenti poi è inutile piangere, non tu intendo, quando il mercato crolla
Ritratto di Alfiere
4 ottobre 2021 - 13:40
2
Però fare greenwashing sulle spalle della classe media non è correttissimo, i ricchi devono contribuire di piu anche perchè la maggiorparte delle emissioni è imputabile a loro.
Ritratto di Rav
4 ottobre 2021 - 13:53
4
Vero e oltre tutto anche quella parte di mondo che oggi fa ciò che vuole dovrebbe iniziare a fare la sua parte. Altrimenti qua iniziamo tutti a spendere per l'auto più ecologica del momento e a fare sacrifici a tutti i livelli ma cambierà poco o nulla, poi magari fai la fine del Montenegro. La spinta ecologica dovrebbe essere uguale e costante a tutti i livelli, non solo in punti dove è "facile" farla.
Ritratto di Nondicobugie
4 ottobre 2021 - 14:50
Una mia considerazione. Ottimisticamente parlando, il 50% dela popolazione italiana che possiede un'auto a propulsione termica non è in grado di passare all'elettrico, vuoi per impossibilità economiche, puoi per impossibilità dettate dal chilometraggio quotidiano (molto meno, ma da considerare, visto che magari chi fa il corriere è costretto ad andare a manetta per rispettare i tempi risicati che hanno a disposizione e non stanno attenti ad avere una guida parsimoniosa)... quindi con loro che si fa? si lasciano a piedi? dove sono le infrastrutture necessarie per garantire una vita al volante della loro auto equiparabile a quanto fanno oggi? Comodo dire che dobbiamo ripensare a uno stile di vita al volante diverso, quando poi ce la prendiamo perchè amazon non consegna più in un giorno ma a causa della filiera di spedizioni dovrà fare le cose "con più calma" :). Io sono certo che il petrolio non è il futuro, ma oggi come oggi lo vedo ancora indispensabile per quelle che sono le nostre abitudini e, ancora di più, i nostri bisogni. Test come questi buttano guano addosso ad una tecnologia tutto sommato molto più pulita di pochi anni fa, non perfetta, non ecologica, ma senza dubbio migliore. A volte mi diverto a leggere tutti gli Hater che popolano i forum di AlVolante, di entrambi i partiti (no-benza e pro-benza), forse con un po' di buon senso in più si potrebbe capire che siamo in un momento di passagio, dove a fronte di una tecnologia più pulita (non pulita in assoluto, perchè fino a quando non ci sarà solo produzione tramite fonti rinnovabili, le centrali elettriche continueranno ad inquinare... e non parlo della produzione di batterie e di tutti gli altri componenti delle auto, come se la plastica dalla quale siamo immersi non fosse fatta col petrolio e non inquinasse a fine vita) ti chiedono somme che, come ho detto all'inizio, almeno la metà della popolazione italiana non può far fronte causa il costo insostenibile. Ma quello resta sempre il futuro.
Ritratto di Andre_a
4 ottobre 2021 - 17:53
@Nondicobugie: nessuno dice che bisogna passare all'elettrica tutti insieme in questo istante. Intanto fai passare il 50% che può, nel frattempo avremo più colonnine, modelli più economici, modelli con una ricarica più veloce... e la percentuale di chi può passare salirà
Ritratto di deutsch
4 ottobre 2021 - 18:09
4
@andrea sante parole
Ritratto di Rav
4 ottobre 2021 - 20:59
4
Ma infatti se fai l'infrastruttura mentre l'elettrico diventa un'alternativa alle altre motorizzazioni pian piano più gente ci passerà. La rivoluzione elettrica non la fai costringendo la gente all'acquisto, metendo due colonnine al centro commerciale e ribaltando i problemi sull'utente. Prezzi a parte. Io non sono contrario all'elettrico, semplicemente mi sembrano folli i discorsi odierni. Che ci siano i fan e i denigratori ormai è un dato di fatto in ogni campo, ma chi deve prendere le decisioni dovrebbe farlo pensando anche al contorno e con una visione del futuro.
Ritratto di deutsch
5 ottobre 2021 - 11:49
4
d'accordo che la transizione sarà graduale. non mi è chiaro consa intendi con il contorno ed il futuro
Ritratto di nafto
4 ottobre 2021 - 14:58
Il criterio è, in difesa dell'ambiente tu per andare a lavorare mettici il triplo del tempo a viaggiare coi mezzi pubblici se non puoi permetterti decine di migliaia di euro per l'elettrica. Mentre io continuo a togliermi sfizi facendomi portare la sera il cibo pronto a casa dal tizio in scooter, o a farmi spedire oggettini dalla cina che attraverseranno mezzo pianeta e non ultimo il corriere col furgoncino diesel in città. Perché queste ultime 2 cose, come tante altre che si potrebbero evitare in quanto non essenziali, pare che non impattano
Ritratto di deutsch
4 ottobre 2021 - 18:01
4
Non i ricchi ma quelli che acquistano auto più potenti con motori più grandi e che emettono più CO2 in parte già pagano di più, perché c'è un tassa da pagare per immatricolazioni di auto che emettono più di 160 CO2, pagano un bollo più caro e pure l'assicurazione. Immagino che col tempo ci sarà un aspetto sempre più premiante per le vetture più green e sempre più disincentivante per quelle meno
Ritratto di erresseste
4 ottobre 2021 - 15:25
Legate al chilometraggio non sarebbe male
Ritratto di deutsch
4 ottobre 2021 - 18:02
4
Richiederebbe la scatola nera X tutti. Già oggi che fa più km. Acquista più carburante il cui prezzo è rappresentato da accise che vanno allo stato
Ritratto di Blueyes
4 ottobre 2021 - 12:08
1
Ma che bella classificazione, mi piacerebbe però che si considerasse tutto il ciclo di vita dell'auto, dalla produzione allo smaltimento, senza contare una stima della CO2 emessa per produrre la corrente dato l'attuale mix energetico di un paese. Se ne vedrebbero delle belle.
Ritratto di deutsch
4 ottobre 2021 - 12:39
4
la vedo dura perché per le termiche i dati sono quelli, sulle elettriche diventa molto variabile sia parlare di co2 ed inquinamento prodotto dalla corrente usata, c'è anche chi ricarica da fv. in ogni caso nessuna delle alimentazioni considera co2 ed inquinamento del processo produttivo, di approvvigionamento e di smaltimento
Ritratto di RubenC
4 ottobre 2021 - 14:30
2
Avrebbe poco senso, perché qui si vogliono valutare i prodotti, non vedere se la gente usa energia green oppure no, e la valutazione diventerebbe un po' soggettiva, o comunque slegata dal prodotto in sé.
Ritratto di RubenC
4 ottobre 2021 - 14:30
2
Questa non è un una ricerca scientifica su quale sia l'alimentazione del futuro, è praticamente una classifica di modelli.
Ritratto di Quello la
4 ottobre 2021 - 12:37
Male. Con la motivazione green (che di per se sarebbe corretta) ci saranno tasse e limiti alla circolazione. E - soprattutto - faranno si che molti che prima non ci pensavano abbiano una reazione di rigetto e diventino come i Rolling Coal americani
Ritratto di Alvolantino
4 ottobre 2021 - 13:00
Non si vuole proprio capire che l'unico modo é passare all'elettrico, é la soluzione per tutti.
Ritratto di nafto
4 ottobre 2021 - 13:38
Dacia Spring!
Ritratto di Flavio8484
4 ottobre 2021 - 14:09
Bicicletta!
Ritratto di Dr.Torque
4 ottobre 2021 - 13:48
Ulteriore riprova che le mild-hybrid non servono a nulla se non alle case che le vendono.
Ritratto di deutsch
4 ottobre 2021 - 14:22
4
non necessariamente, mazda è decisamente più piccola e leggera, oltre che meno potente. cmq le uniche a 5 stelle sono tutte elettriche, le uniche a 4 stelle sono plugin (non tutte). le termiche vanno da 3 stelle ad 1.5, a seconda anche delle dimensioni. le metano non escono particolamente bene 3 stelle la seat ibiza e 2 la a4
Ritratto di Dr.Torque
4 ottobre 2021 - 15:36
Questo conferma ciò che dicevo: un motore termico efficiente può raggiungere le 3 stelle, che è anche il punteggio massimo a cui un mild può aspirare portandosi dietro un aggravio di costi, peso, e complicazioni tecniche. Quindi il sistema mild serve principalmente a fa superare il test di emissioni in fase di omologazione a motori/auto poco efficienti ed a strobazzare nelle pubblicità che l'auto è ibrida.
Ritratto di deutsch
4 ottobre 2021 - 18:37
4
il test non dimostra quello che affermi perchè non puoi paragonare una piccola utilitaria con una B suv che ha lunghezza e larghezza superiori, 125 cv anziche 75, ma soprattutto una massa inferiore di 200kg. il sistema mild comunque ha costi e pesi limitati (così come gli effetti sui consumi e co2). gli utenti hanno comunque vantaggi pechè possono entrare in certo (se vogliamo chiamarlo vantaggio) e perchè pagano il bollo ridotto al 50% per 5 anni (dipende da regione a regione) compensando i maggiori costi del mild che di solito ammontano a 500 euro. non si sceglie la mild perchè fa risparmiare 0.5 litri ogni 100 km, ma per i vantaggi sopra indicati e che aiutano a prevedere una vita più lunga in ragione delle norme ecologiche. spesso comunque a fronte dell'ibridizzazione ci son altre modifiche sull 'auto che massimizzano le resa, la 500 con 1.2 faceva meno di 16 km/l in test, la nuova 1.0, grazie al nuovo motore 3 cilindri, al nuovo cambio 6 marce ed al mild fa 19. la golf 1.5 mild ha fatto 17.4 con 150 cv
Ritratto di Trattoretto
4 ottobre 2021 - 13:56
Sala rianimazione. Sì vuol tentare di resuscitare tre ferri, nati vecchi, con l’ardita motivazione che inquinano comunque troppo, ma uno dei tre inquina meno troppo degli altri due… e - aggiungo io - madama è la marchesa
Ritratto di Trattoretto
4 ottobre 2021 - 13:59
Prova
Ritratto di gianno
4 ottobre 2021 - 14:08
Mado' che due balle con sto green, come fossero sul serio le macchine il motivo del riscaldamento globale.
Ritratto di gianno
4 ottobre 2021 - 14:29
la transizione ecologica ridotta alla fine a una crociata contro l'automobile. Che l'auto è sì un problema per l'aria e la qualità della vita nelle città (anche se le euro 6 e le auto a gas sono praticamente innocue anche sotto quel punto di vista), ma non è di sicuro fra i maggiori responsabili del riscaldamento globale. Ma i politici non sapendo cosa fare per arginare il problema senza scassare l'economia, in questo modo fanno finta di fare qualcosa. Ma l'auto elettrica è un caso da manuale di greenwashing globale
Ritratto di nafto
4 ottobre 2021 - 14:40
Dibattuto tante volte. Ma nella testa di tanti non ci entra che anche, con un'ipotesi fantascientifica, tutto il parco auto italiano convertito all'istante da termico a elettrico non muoverebbe praticamente nulla sulla CO2 mondiale
Ritratto di deutsch
4 ottobre 2021 - 18:38
4
60 milioni di persone su 7 miliardi di terrestri.... fa meno dell'1%
Ritratto di deutsch
4 ottobre 2021 - 18:24
4
beh ma allora fai una critica costruttiva e proponi la tua formula, sennò sembra solo un atto di difesa dell'auto
Ritratto di Turbostar48
4 ottobre 2021 - 14:58
Mah......una classifica che non mi dice nulla, era scontato che la Ds3 diesel sarebbe stata ultima non ci vuole una ricerca per capirlo. Mentre la Puma con il sistema mild-hybrid ha deluso le aspettative, questo fa capire che questo sistema è una grossa presa per i fondelli oltre ad essere una ciofeca di sistema,che serve solo per prendere per il ciulo la gente. Meglio direttamente comprarsi un'auto a benzina non mild-hybrid!!
Ritratto di deutsch
4 ottobre 2021 - 18:41
4
scontato non direi, la octavia diesel ha preso 3.5 stelle come la yaris ibrida e come la golf 1.5 tsi
Ritratto di Biondi stefano
4 ottobre 2021 - 18:33
Beata MIA ignoranza, credevo che il motore ibrido e mild ibrido,oltre a consumare meno in qualche maniera inquinassero di meno. E invece da questa prova salta fuori che la Ford Puma inquina più della Mazda 2. Allora tutta grande pubblicità, di tutte le case, che offrono auto più ecologiche, dalla Panda alla Toyota è una presa per i fondelli?

VIDEO IN EVIDENZA