A fare da apripista allo sbarco della Great Wall Motors in Italia (qui per saperne di più) sarà la GWM Ora 5 (nelle foto). Questa crossover da famiglia lunga 447 cm dalle forme sinuose e vagamente rétro è in vendita in Cina dallo scorso anno e arriverà sulle nostre strade a giugno del 2026, con prezzi a partire da poco più di 25.000 euro.

Da un punto di vista dello stile, la GWM Ora 5 non passa inosservata nella categoria. I fari tondeggianti, il cofano spiovente e i parafanghi muscolosi e filanti ricordano un po’ quelli delle Porsche sportive, mentre la forma morbida degli ampi parafanghi posteriori strizza l’occhio a quella di quelli delle suv della casa tedesca. Al netto di queste “citazioni”, comunque, l’auto ha una personalità ben distinta, grazie anche a soluzioni originali come il vetro trasparente alla base della cornice del lunotto che integra le luci posteriori a led.

Ben fatti e accoglienti gli interni, con plastiche e materiali gradevoli al tatto e due grandi e nitidi schermi per il cruscotto e il sistema multimediale (con connessione ad Apple CarPlay e Android Auto senza cavetto). Pratici i tasti a bilanciere per accendere e spegnere il “clima” (per la temperatura, invece, ci sono dei tasti “touch” che restano sempre in evidenza nella parte bassa del display centrale).
Le poltrone anteriori sono comode, il sedile di guida è regolabile elettricamente e ai lati del divano si sta comodi; unica pecca, le sedute infossate che costringono a viaggiare con le gambe un po’ raccolte. Le più ricche Premium, per circa € 2.000 in più, aggiungono, i sedili in pelle, le sedute di quelli anteriori riscaldabili e ventilate e luci d’ambiente a scelta in 64 colori diversi.

In occasione della nostra visita al centro prove di Baoding della Great Wall Motors abbiamo avuto modo di provare, seppur in un breve test, la versione full hybrid a benzina della Ora 5, che fornisce una potenza combinata di 223 CV. L’auto c’è anche solo con motore termico (è mossa dallo stesso 1.5 quattro cilindri turbo dell’ibrida, ma con 160 CV al posto di 150) ed elettrica con 204 CV, batteria da 58,3 kWh e un’autonomia “ufficiale” di 435 km.

Il nostro test si è svolto in un grande piazzale asfaltato e prevedeva una frenata da 100 a 0 km/h a ruote dritte, degli esercizi di slalom su fondo asciutto e viscido, un curvone veloce e un test dell’alce. In attesa di provare l’auto e rilevarne le prestazioni con i nostri strumenti, ecco le nostre prime impressioni. La corsa del pedale del freno non è delle più brevi, ma la frenata ci è parsa energica e sicura; correggere la leggera deviazione di traiettoria dovuta al “fisiologico” alleggerimento del retrotreno non è stato difficile.
Buona anche la tenuta sul bagnato; a tal proposito, va sottolineato che per le auto vendute in Europa la GWM ha previsto delle gomme con una struttura progettata per ridurre il rumore di rotolamento e, quindi, migliorare il comfort. E al comfort contribuiscono anche le sospensioni (MacPherson davanti e, cosa non comune in auto di questa categoria, multibraccio al retrotreno), tarate un po’ meno sul morbido rispetto a quelle delle auto vendute in Cina ma comunque efficaci nel “lisciare” le sconnessioni. Quanto allo sterzo, il comando è stato leggermente appesantito per migliorare la precisione di guida in curva.











































